Orizzontescuola politica scolastica – Italia investe il 16% del Pil in previdenza, ma istruzione e politiche sociali restano sotto la media europea. Rapporto Welfare 2025

Il Rapporto 2025 “Welfare, Italia”, presentato durante l’evento “Capitale umano: la nuova leva della competitività nazionale” promosso da Unipol e The European House – Ambrosetti, evidenzia che nel 2024 la spesa per la previdenza sociale ha raggiunto il 16% del PIL, contro una media Eurozona del 12,3%.

Inversamente, gli investimenti in istruzione (3,9% del PIL) e politiche sociali (4,9%) si confermano inferiori ai livelli europei, pur mostrando una crescita significativa tra il 2019 e il 2025: +21,1% per la scuola e +35,2% per il sociale.

Complessivamente, Italia ha destinato nel 2024 al welfare 669,2 miliardi di euro, una spesa considerata sostenibile solo se affiancata dalla valorizzazione del capitale umano come risorsa strategica per il sistema produttivo. Il rapporto sottolinea che “il capitale umano alimenta il sistema attraverso lavoro, conoscenza e innovazione”.

Dinamiche demografiche, mercato del lavoro e divari territoriali

Il quadro demografico italiano continua a peggiorare: nascite al minimo storico (370 mila) e un saldo

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Orizzontescuola politica scolastica – Valditara: La spesa scolastica pubblica italiana allineata alla media UE, ma linvestimento privato resta basso

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo al Welfare Italia Forum di Roma, ha evidenziato che la spesa pubblica per l’istruzione in Italia è “praticamente in linea con la media europea”.

Secondo i dati presentati, “con il 3,2% del PIL, l’Italia è vicina alla media UE del 3,3%, superiore alla Germania (3,1%) e pari alla Spagna (3,2%)”.

Il ministro ha precisato che “la situazione è molto migliore rispetto a quella che viene rappresentata”, sottolineando come la percezione negativa della condizione economica del sistema scolastico italiano non corrisponda interamente ai dati comparativi europei.

Investimenti privati e divario formativo

Il punto critico, secondo Valditara, riguarda invece la spesa privata in istruzione, che in Italia “si ferma allo 0,1% del PIL, contro una media OCSE dello 0,3%”.

Il ministro ha osservato che “in Paesi come la Germania i privati destinano allo studio lo 0,4% del PIL, investendo molto di più nella formazione”, mentre in Italia

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Orizzontescuola politica scolastica – Precari scuola, Flc Cgil: 300 mila senza prospettive, il 13 novembre manifestazione nazionale a Roma

Nella scuola pubblica italiana lavorano stabilmente, ogni anno, oltre 300 mila persone con contratti a tempo determinato, tra docenti e personale ATA. La cifra, consolidata e nota, non trova però un corrispettivo nelle politiche di assunzione. Né i recenti provvedimenti del governo né la legge di bilancio attualmente in discussione sembrano offrire una prospettiva reale di stabilizzazione.

A denunciarlo è la FLC CGIL, che ha indetto per il 13 novembre 2025 una manifestazione nazionale a Roma, davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione, in Viale Trastevere. L’inizio è previsto per le ore 15:00.

Una protesta contro “zero risposte”

Il volantino diffuso dal sindacato elenca le criticità rimaste irrisolte. Il bilancio, secondo la FLC, è chiaro: zero risposte, zero stabilizzazioni, zero ascolto.

In sintesi, i punti messi in evidenza:

  • nessuna prospettiva di assunzione sui 130 mila posti in deroga del sostegno;
  • nessuna soluzione per gli idonei dei concorsi 2020, PNRR 1 e PNRR 2, lasciati
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Orizzontescuola politica scolastica – M5S propone detraibilità spese libri scolastici: Famiglie non siano lasciate sole davanti ai rincari

La senatrice M5S Barbara Floridia ha denunciato in una nota l’assenza di misure concrete a sostegno delle famiglie italiane nella Legge di Bilancio, richiamando l’attenzione sui crescenti costi per libri e materiali scolastici.

L’intervento segue l’audizione del Forum delle Associazioni Familiari in Commissione Bilancio al Senato, dove è stata ribadita la necessità di intervenire sul carico economico che grava sulle famiglie con figli in età scolare.

Secondo la parlamentare pentastellata, già nell’estate scorsa era stata presentata una mozione per introdurre la deducibilità o detraibilità delle spese scolastiche, proposta che non ha ottenuto il sostegno della maggioranza parlamentare.

Floridia ha evidenziato come la richiesta di rendere fiscalmente agevolabili le spese per libri e materiali didattici sia condivisa anche dal mondo degli editori, sottolineando una convergenza tra esigenze familiari e necessità del comparto produttivo.

La senatrice ha annunciato che il Movimento 5 Stelle presenterà nuovi emendamenti alla manovra finanziaria per ottenere la detraibilità e deducibilità di

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Orizzontescuola politica scolastica – Tutele INAIL rafforzate per studenti e divieto di mansioni ad alto rischio nei percorsi scuola-lavoro. Decreto Sicurezza Lavoro in Gazzetta Ufficiale. TESTO

Nell'ambito del Piano Mattei, si inaugura al Cairo (Egitto) il Villaggio Italia con l'obiettivo di costruire una cooperazione strategica per la formazione tecnica tra Italia ed Egitto.

Il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2025, introduce misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile.

Tra le novità rilevanti per il mondo della scuola, spiccano, come già detto nelle scorse ore, le disposizioni specifiche volte a garantire maggiore sicurezza agli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro.

L’articolo 7 del decreto interviene sulla legge 30 dicembre 2018, n. 145, introducendo il nuovo comma 784-novies. La norma stabilisce che le convenzioni stipulate tra istituzioni scolastiche e imprese ospitanti non possono prevedere che gli studenti siano adibiti a lavorazioni ad elevato rischio, come individuate nel documento di valutazione dei rischi dell’impresa ospitante. La finalità è garantire un ambiente di apprendimento sicuro e conforme agli obiettivi formativi, coerente con la funzione prevalentemente orientativa dei percorsi scuola-lavoro.

Tutela assicurativa INAIL estesa

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Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo contratto scuola 2022-24, il 5 novembre una nuova riunione

Nuovo incontro all’Aran verso il rinnovo del CCNL Istruzione 2022-2024. L’Agenzia ha illustrato i nuovi incrementi stipendiali previsti non solo per il settore scuola, ma anche per università, ricerca e AFAM.

Secondo quanto raccolto,  sono stati presentati i valori stimati per il futuro CCNL 2025/27, che sancirebbe ulteriori miglioramenti economici per il personale scolastico a partire dal 1° gennaio 2027. Le cifre ipotizzate parlano di un aumento medio di 135 euro mensili per tredici mensilità, con un incremento di 142 euro per i docenti e di 104 euro per il personale ATA, importi calcolati al netto delle risorse accessorie.

Nel corso della riunione, il presidente dell’Aran ha comunicato l’avvenuta ricezione, da parte del Ministro per la Pubblica Amministrazione, dell’atto di indirizzo “madre” che avvia formalmente la stagione contrattuale 2025/27 per tutti i comparti della Pubblica Amministrazione. Tale documento consentirà di predisporre gli specifici atti di indirizzo settoriali, ma coinvolgerà

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Orizzontescuola politica scolastica – Carta docente, Castellana (Gilda): Blocco del bonus lede i diritti, si trovi soluzione almeno per usare i residui

Il Decreto Scuola, convertito in legge lo scorso 28 ottobre, introduce modifiche rilevanti che ampliano la platea dei beneficiari, includendo gli insegnanti precari con contratto fino al 30 giugno e allargando le categorie di spesa ammesse, con particolare attenzione all’inclusione dei trasporti tra le voci detraibili.

La Gilda degli Insegnanti riconosce con favore le estensioni, evidenziando come rappresentino un passo verso una maggiore inclusività. Tuttavia, il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana sottolinea come la decurtazione prevista dei 500 euro sul bonus configuri una riduzione sostanziale delle risorse disponibili per gli insegnanti, contraddetto dalle dichiarazioni di inclusione della norma stessa.

Il differimento temporale: la questione cruciale della fruibilità

Le tempistiche di utilizzo della Carta Docente rappresentano il nodo critico sollevato dal sindacato. Le nuove modalità di definizione dei beneficiari prevedono infatti che la possibilità di accedere al bonus per gli insegnanti venga differita sino alla fine di gennaio, creando disallineamenti rispetto ai tradizionali periodi di programmazione

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Orizzontescuola politica scolastica – Manovra 2026, Fracassi (Flc Cgil): Va cambiata. Dal taglio Irpef una media di 30 centesimi al giorno. Fondi alle paritarie, solo tagli per scuole statali

Il disegno di Legge di Bilancio 2026 non risponde alle attese di chi lavora nel mondo dell’istruzione pubblica. Per la FLC CGIL si tratta dell’ennesima occasione mancata. La segretaria generale Gianna Fracassi sottolinea che il testo della manovra “si configura come l’ennesima occasione mancata per il rilancio del comparto Istruzione e Ricerca”.

Nessun investimento strutturale, nessun piano per risolvere i nodi del rinnovo contrattuale, della valorizzazione del personale e del recupero salariale dopo anni di perdita del potere d’acquisto.

Il nodo fiscale: un beneficio simbolico

Una delle misure più pubblicizzate, la riduzione dell’aliquota Irpef sul salario accessorio, viene giudicata dal sindacato come puramente simbolica. Riguarda infatti solo i primi 800 euro e sarà in vigore unicamente per il 2026. Il beneficio reale? Secondo Fracassi, “si riduce di fatto a una media di 30 centesimi al giorno”. Troppo poco, a fronte di un’inflazione che ha superato il 17% nel triennio 2022-2024.

“Le lavoratrici e i lavoratori

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Orizzontescuola politica scolastica – Non cè separazione tra mente e corpo, non bastano due ore di educazione motoria, ripensare il ruolo della corporeità nella scuola. INTERVISTA a Elena Mignosi

Nonostante si parli molto di benessere e di crescita personale a scuola, il corpo continua a essere un grande assente nella progettazione educativa. Ma come si può educare veramente alla relazione se il contatto con gli altri corpi ci fa paura, soprattutto se sono quelli dei migranti o comunque delle persone considerate in qualche modo ‘diverse’? In questa intervista, la prof.ssa Elena Mignosi, docente di Pedagogia generale e sociale all’Università di Palermo, ci invita a ripensare il ruolo della corporeità nella scuola, denunciando la dicotomia tra mente e corpo ancora dominante nel nostro sistema educativo. Un’occasione per riflettere anche sul grande equivoco che continua a considerare le soft skills come competenze “non cognitive”, quando invece sono parte integrante dell’apprendimento. Un cambio di paradigma culturale che chiama in causa la formazione degli insegnanti, l’organizzazione scolastica e, soprattutto, la visione educativa di un Paese.

Professoressa Mignosi, possono bastare le due ore settimanali di Educazione Fisica a riequilibrare un’istruzione

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Orizzontescuola politica scolastica – Nuove indicazioni nazionali, critiche dalle associazioni: Documento non condiviso, scuola riportata a un passato che non esiste. INTERVISTA

Alla Camera dei Deputati si è svolta oggi, 17 aprile, una conferenza stampa che ha visto protagonisti rappresentanti di associazioni, sindacati e realtà del mondo dell’educazione, della scuola e della ricerca.

L’obiettivo: ribadire il “no” alle nuove indicazioni nazionali per la scuola primaria presentate in bozza l’11 marzo scorso. Monica Fontana, rappresentante di Proteo Fare Sapere, ha sottolineato come il dibattito sia stato “poco democratico” e privo di un reale coinvolgimento della comunità scolastica. Fontana ha criticato l’impostazione culturale della bozza, accusata di guardare a una scuola “del passato, anzi a un passato mitico che probabilmente non è mai esistito”, e di ridurre la professionalità docente a un ruolo meramente trasmissivo. La rappresentante ha evidenziato la mancanza di pluralità nella Commissione Perla e la rottura con la tradizione democratica delle indicazioni nazionali del 2012, ancora oggi vigenti e considerate fondamentali per affrontare la complessità della società contemporanea.

Le voci delle associazioni: “Un

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