Orizzontescuola politica scolastica – Graduatorie ATA, il DL PA riconosce servizio figurativo per raggiungere i 24 mesi. Caso (M5S): Ristabilita lequità

Orizzontescuola politica scolastica – Graduatorie ATA, il DL PA riconosce servizio figurativo per raggiungere i 24 mesi. Caso (M5S): Ristabilita lequità

Approvato l’emendamento al Decreto PA che attribuisce giorni figurativi ai fini del raggiungimento dei 24 mesi di servizio necessari per partecipare alle graduatorie ATA di prima fascia.

Il provvedimento consente a numerosi lavoratori del comparto di accedere alle graduatorie riservate, sanando una disparità rispetto a chi aveva già beneficiato del medesimo riconoscimento l’anno precedente.

Il testo dell’emendamento

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All’articolo 29, comma 4, quinto periodo, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, le parole: «per l’anno scolastico 2024/2025» sono soppresse.

In particolare, l’emendamento riguarda la possibilità di considerare valido anche il servizio prestato a partire dal 16 aprile 2024 fino alla stipula effettiva dei contratti, ai soli fini della partecipazione ai bandi per la costituzione delle graduatorie provinciali ATA. Finora, tale possibilità era stata riservata soltanto per le graduatorie dell’anno scolastico 2024/2025.

Eliminando il riferimento all’anno scolastico, il

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Orizzontescuola politica scolastica – Nuove Indicazioni Nazionali, Dario Ianes: Tradiscono la scuola inclusiva. E sulla storia: La parte che la riguarda è un obbrobrio epistemologico

Un ritorno al passato, una scuola del controllo e della disciplina, che teme la complessità e marginalizza le differenze. È la dura critica che Dario Ianes, tra i massimi esperti italiani di inclusione scolastica, rivolge alle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione.

In un’intervista a Vanity Fair, il docente universitario denuncia il documento che, nelle intenzioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dovrebbe guidare la didattica dei prossimi anni, ma che rischia invece di frenare l’innovazione e l’inclusione.

Una scuola che guarda indietro, non al futuro

Le Indicazioni del 2012, spiega Ianes, erano basate su un approccio aperto, multidisciplinare e attento alla complessità.  Le nuove, invece, rivelano una visione chiusa e paternalistica, dove prevale il bisogno di controllo: “È una scuola del sospetto, non della crescit”. Un esempio emblematico è l’insegnamento della storia, che abbandona l’analisi critica delle fonti per privilegiare narrazioni edificanti

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Orizzontescuola politica scolastica – Docenti favorevoli al middle management scolastico: il 44% approva le figure intermedie. Cicero (ANCoDiS): Bene così, sia vero elemento di innovazione

Orizzontescuola politica scolastica – Docenti favorevoli al middle management scolastico: il 44% approva le figure intermedie. Cicero (ANCoDiS): Bene così, sia vero elemento di innovazione

Un sondaggio nazionale condotto da SWG su commissione della Gilda degli Insegnanti ha rivelato dati significativi riguardo la percezione del middle management scolastico tra i docenti italiani.

Il campione rappresentativo, composto da insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, ha espresso un consenso inaspettato verso l’introduzione di figure intermedie tra dirigenti scolastici e corpo docente.

Il 44% degli intervistati si è dichiarato favorevole all’implementazione di queste figure, riconoscendone i benefici in termini di miglioramento dell’organizzazione scolastica, valorizzazione delle diverse professionalità e potenziamento dei risultati degli studenti.

Verso il riconoscimento formale nel prossimo CCNL

La componente docente che quotidianamente sostiene il funzionamento organizzativo e didattico degli istituti scolastici rappresenta un valore aggiunto per la professione. Le competenze specifiche acquisite da questi professionisti meritano un riconoscimento formale che potrebbe concretizzarsi già nel prossimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

L’associazione professionale ANCoDiS, che da otto anni rappresenta oltre 100.000 docenti, sottolinea come sia

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Orizzontescuola politica scolastica – Licei del Made in Italy, boom di iscrizioni: +27% e una rete nazionale per valorizzare le eccellenze. Frassinetti: In arrivo documento di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali

Il liceo del Made in Italy registra un vero e proprio boom: secondo i dati diffusi dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, le iscrizioni sono aumentate del 27% per l’anno scolastico in corso.

Un risultato definito “incoraggiante” e che, secondo il ministro, dimostra che “siamo sulla strada giusta”. L’annuncio è arrivato durante l’evento “Un anno di liceo del Made in Italy”, organizzato nella Giornata nazionale del Made in Italy a Palazzo Piacentini, davanti a studenti e docenti dei licei di San Giovanni Valdarno e Napoli.

Valditara ha sottolineato come questi istituti rappresentino “il cervello, il faro senza il quale il nostro sistema produttivo non riesce a reggere il passo”, evidenziando il valore dell’identità nazionale come leva per costruire il futuro delle nuove generazioni.

Un percorso unico tra cultura, impresa e laboratori

Il Liceo del Made in Italy nasce dalla Legge 206 del 27 dicembre 2023 e si distingue per un’offerta formativa che unisce

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Orizzontescuola politica scolastica – LUniversità di Messina dopo i femminicidi di Lorena e Sara. Spatari: Nuovi protocolli e canali anonimato. Non siete sole. INTERVISTA

A novembre 2023, la professoressa Giovanna Spatari è diventata la prima donna Rettrice dell’Università di Messina. Il suo incarico per il sessennio 2023-2029 segue ad una serie d’importanti incarichi e ruoli svolti all’interno dell’Ateneo, sempre impegnata nelle politiche di genere, del welfare e del lavoro.

Dal 2020 al 2023 è stata Prorettrice al welfare e politiche di genere all’interno dell’Ateneo di Messina, dal 2005 al 2007 ha presieduto il CPO – Comitato Pari Opportunità, dal 2014 al 2016 è stata vicepresidente del CUG, il Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo peloritano.

Sono diversi gli incarichi in atto della professoressa Spatari che attestano la sua qualificazione tecnico-scientifica. Tra questi, i ruoli come componente della Commissione Consultiva Permanente per la Salute e sicurezza sul lavoro istituita al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il ruolo di componente del Tavolo tecnico per lo Studio delle criticità emergenti dall’attuazione del regolamento dell’assistenza ospedaliera.

Attualmente è delegata ai

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Orizzontescuola politica scolastica – Prova suppletiva concorso secondaria PNRR2, Flc Cgil: Docenti rischiano di essere puniti. Responsabilità disastro in capo al MIM

“Se i docenti decideranno di non parteciparvi, manterranno il punteggio già conseguito senza il conteggio del quesito errato, rischiando quindi di essere “puniti” con la non ammissione all’orale che, da questa procedura, è contingentato a un numero prestabilito di candidati”: così in una nota la Flc Cgil in merito alla prova suppletiva del concorso docenti di scuola secondaria PNRR2 del 5 maggio, disposta a seguito della rilevazione di un quesito errato nel turno 6, del 27 febbraio.

Ancora una volta l’amministrazione dimostra inadeguatezza e incapacità nel gestire le prove concorsuali, obbligando di fatto tanti docenti a ripetere la prova con un solo quesito, dopo che questi hanno investito tempo, impegno e denaro. Tante – continua la nota- sono state le segnalazioni di quesiti errati da parte dei candidati e della FLC CGIL che li ha rappresentati al Ministero. Davvero erano tutti corretti?

La responsabilità di questo disastro è totalmente in capo al Ministero

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Orizzontescuola politica scolastica – Nuove Indicazioni Nazionali, Valditara a Orizzonte Scuola: Già al lavoro per la scuola superiore, in vigore nel 2027 [VIDEO]

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha illustrato le novità relative alle Nuove Indicazioni Nazionali durante un intervento a margine del convegno di Fratelli d’Italia a Roma. Le nuove linee guida (per infanzia e primo ciclo), che entreranno in vigore a partire dall’anno scolastico 2026-2027, sono state concepite per affrontare alcune criticità del sistema educativo e per rafforzare la formazione culturale e identitaria dei giovani.

“Queste nuove indicazioni nazionali entreranno in vigore nel 2026-2027, sono state pensate proprio per affrontare, risolvere alcune criticità che penalizzano la formazione dei nostri giovani e per dare anche la consapevolezza della nostra identità, di chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare”, ha dichiarato Valditara, a margine dell’iniziativa a Roma. Tra i punti principali, il Ministro ha sottolineato l’importanza di potenziare lo studio della lingua italiana, con un maggiore focus su “più sintassi, più grammatica, la cultura della regola”.

Sarà dato spazio anche al latino

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Orizzontescuola politica scolastica – Il liceo classico è in pericolo? La sottosegretaria Frassinetti lancia lallarme: Uneccellenza unica al mondo da difendere a tutti i costi

A Roma, durante un incontro organizzato da Fratelli d’Italia sulle Nuove Indicazioni Nazionali, la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, ha sottolineato l’importanza di un dialogo costante tra il Ministero e le realtà scolastiche.

L’evento, pensato come momento di confronto e ascolto, ha messo al centro il valore della cultura nella scuola, spesso trascurata a favore di un approccio eccessivamente orientato al lavoro. Frassinetti ha ribadito, nel corso del suo intervento, che la scuola non deve perdere la sua missione culturale, evidenziando come la formazione delle competenze debba necessariamente poggiare su solide basi di conoscenze.

La cultura generale e il ruolo delle materie umanistiche

La sottosegretaria ha posto l’accento sull’importanza della cultura generale, citando esempi concreti legati alla geografia e alla storia. L’esponente di Fratelli d’Italia ha criticato la scelta di ridurre l’insegnamento della geografia, considerandola “una materia fondamentale per comprendere il mondo e la quotidianità”. Allo stesso modo, ha

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Orizzontescuola politica scolastica – Nuove Indicazioni Nazionali: innovazione, inclusione e tradizione al centro del dibattito educativo, Cuzzupi (Ugl Scuola): Sia un dibattito senza pregiudizi e preconcetti

Orizzontescuola politica scolastica – Nuove Indicazioni Nazionali: innovazione, inclusione e tradizione al centro del dibattito educativo, Cuzzupi (Ugl Scuola): Sia un dibattito senza pregiudizi e preconcetti

Le Nuove Indicazioni per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo, proposte dal Ministro Giuseppe Valditara, stanno generando un ampio dibattito nel mondo dell’istruzione.

A sottolineare l’importanza di questo momento è Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Scuola e membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che evidenzia come l’ultimo aggiornamento risalga al 2012 (D.M. n. 254). Secondo Cuzzupi, l’adeguamento delle linee guida era ormai indispensabile per rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione. “I tempi cambiano – afferma – e fornire indicazioni più funzionali e aderenti al momento era un’esigenza non rinviabile”. La scuola, infatti, deve adattarsi alle caratteristiche di una popolazione studentesca sempre più diversificata, mantenendo un equilibrio tra innovazione, inclusione e rispetto della tradizione.

Le nuove linee guida puntano a coniugare la conoscenza scolastica con le sfide del mondo reale, preparando i giovani ad affrontare un futuro sempre più globalizzato e multietnico. Secondo Cuzzupi, il documento rappresenta un tentativo di bilanciare

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Orizzontescuola politica scolastica – Precari scuola, Fracassi (CGIL): Quota 260 mila nel nostro settore, è record mondiale. Critica le riforme del Governo, ma apprezza il primo passo sui diplomifici

Orizzontescuola politica scolastica – Precari scuola, Fracassi (CGIL): Quota 260 mila nel nostro settore, è record mondiale. Critica le riforme del Governo, ma apprezza il primo passo sui diplomifici

Il sistema scolastico italiano registra una condizione di precariato strutturale senza eguali. A denunciarlo è Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, intervenuta durante l’assemblea regionale del comparto Istruzione e Ricerca a Milano.

Secondo Fracassi, il numero dei lavoratori precari nel settore della conoscenza ha raggiunto la cifra record di 260.000 unità, con una concentrazione particolarmente alta nel comparto scuola.

Precarietà e fabbisogni territoriali

La dirigente sindacale ha ribadito la necessità di un intervento strutturale di stabilizzazione del personale, sottolineando come, in regioni ad alta densità scolastica come la Lombardia, si registri una carenza di organico, aggravata da tagli che contrastano con le reali esigenze dei territori. La situazione, ha affermato Fracassi, richiede “un progetto pluriennale di stabilizzazione, mentre, soprattutto in territori come la Lombardia, c’è la necessità di organico aggiuntivo”.

I dati

L’ultimo rapporto dell’ARAN, risalente ai dati del 2022, segnala un totale di 285.993 precari nel mondo della scuola (tra

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