Orizzontescuola politica scolastica – Salvini: No a schifezze gender e cose di quel genere. E sulle occupazioni: Chi rompe paga

Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini rilancia dal palco di Bari la battaglia contro le presunte “ideologie gender” nelle aule scolastiche, rivendicando l’operato del governo sul fronte dell’istruzione.

Durante il comizio a sostegno del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia, Luigi Lobuono, Salvini ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti dal ministro Giuseppe Valditara, sottolineando il rinnovo di due contratti per il personale docente e scolastico.

Il modello di scuola secondo Salvini

Il vice premier ha delineato la propria visione educativa rivendicando la necessità di “scuole libere da ideologie“. Secondo Salvini, gli insegnanti dovrebbero concentrarsi su valori fondamentali quali il rispetto, la buona educazione, i doveri, la Costituzione e il rispetto delle regole, evitando di introdurre in classe ciò che ha definito “ideologie gender o schifezze di quel genere”. Una posizione che si inserisce in un dibattito consolidato nel panorama politico italiano sulle tematiche

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Orizzontescuola politica scolastica – Maturità 2026, Valditara: Colloquio su quattro materie con libertà nei collegamenti, condotta e impegno fondamentali per il superamento dellesame

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, chiarisce i cambiamenti dell’esame finale in un’intervista a Skuola.net, rispondendo alle domande ricorrenti tra i maturandi sulla nuova struttura dell’esame

Il focus su quattro discipline con libertà nei collegamenti

La Maturità 2026 introduce una riduzione significativa delle materie oggetto del colloquio orale, concentrando l’attenzione su quattro discipline nel liceo moderno e due nel classico, scelte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito entro gennaio. Secondo il ministro Valditara, questa modifica mira a garantire un “maggior grado di approfondimento” rispetto al passato, quando l’orale rappresentava un “giudizio universale” su tutte le materie dell’ultimo anno con il rischio di superficialità.

Gli studenti potranno comunque effettuare collegamenti interdisciplinari, ma non saranno costretti a crearli forzatamente. Il ministro precisa che la “conoscenza disciplinare” rimane prioritaria: i commissari dovranno attenersi rigorosamente alle quattro materie indicate, salvo passaggi proposti direttamente dal candidato. L’addio ai documenti “a sorpresa” selezionati dai professori elimina i

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Orizzontescuola politica scolastica – Alleggerire il carico burocratico delle scuole: al via tavolo semplificazioni. MIM: In arrivo circolare viaggi distruzione e comunicazione su risorse FMOF

Si è tenuto oggi presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito il primo incontro operativo del tavolo tecnico dedicato alla semplificazione amministrativa. L’incontro odierno rappresenta l’avvio di un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di alleggerire il carico burocratico delle istituzioni scolastiche e migliorare l’efficienza complessiva attraverso interventi mirati in ambito digitale, gestionale e organizzativo.

Il piano si sviluppa lungo diverse direttrici:

  • attivazione del fascicolo digitale del personale scolastico;
  • introduzione dello SPID professionale;
  • integrazione dei registri elettronici con il SIDI;
  • digitalizzazione dei flussi di cassa e degli incarichi;
  • semplificazione contabile;
  • formazione del personale ATA sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Il Ministero ha annunciato che entro la settimana successiva verranno costituiti gruppi di lavoro per dare continuità ai temi trattati. È inoltre in preparazione una circolare sui viaggi d’istruzione e l’aggiornamento del Quaderno n.1, in raccordo con l’ANAC.

Le richieste di Anief

Durante il confronto, Anief ha evidenziato diverse criticità, ponendo l’attenzione su:

  • la necessità di
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Orizzontescuola politica scolastica – Valditara: Due contratti in tre anni, mai avvenuto prima. Fino a 416 euro mensili per i docenti con la firma del nuovo contratto 2025-27. E sulla Cgil: Massimalista e radicale

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha illustrato a Radio Libertà i risultati della firma di due contratti in tre anni per il personale della scuola, sottolineando come si tratti di una circostanza priva di precedenti.

L’esecutivo ha destinato 240 milioni di euro, recuperati attraverso risparmi virtuosi del Ministero, per erogare una indennità una tantum aggiuntiva al personale interessato. Secondo Valditara, con l’arrivo del terzo contratto, l’incremento medio complessivo delle retribuzioni docenti raggiungerà 416 euro mensili, segnando un aumento strutturale della base stipendiale nel settore della scuola pubblica italiana.

Il Ministro critica il “massimalismo” e la cultura Woke della sinistra

Valditara ha articolato una critica nei confronti di quella che definisce un’“involuzione di tipo massimalista” proveniente da certa sinistra politica e dalla Cgil, principale organizzazione sindacale della scuola italiana. Secondo il Ministro, le forze critiche avrebbero abbandonato la tradizione del riformismo progressista, storico orientamento della sinistra italiana,

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Orizzontescuola politica scolastica – Fedriga: Prevenzione nelle scuole e sinergia con le famiglie contro le dipendenze

Il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, ha illustrato la strategia di contrasto alle dipendenze durante la VII conferenza nazionale sulle dipendenze a Roma.

Fedriga sottolinea come “il lavoro da fare è ancora molto importante, ma è un lavoro integrato”. La parola chiave dell’approccio è “insieme”: la sinergia tra istituzioni e comunità rappresenta l’elemento cruciale per fornire risposte efficaci al fenomeno. Le famiglie devono essere protagoniste non soltanto nella fase di recupero, ma anche in quella preventiva. Il presidente riconosce il contributo fondamentale degli operatori che supportano famiglie e persone nella fase di recupero, ma evidenzia come l’intervento debba essere più ampio e strutturato.

Prevenzione nelle scuole: il nuovo progetto delle Regioni

Le Regioni stanno lavorando a un progetto per intensificare la presenza nelle scuole, considerate il luogo privilegiato per l’attività di prevenzione. Fedriga spiega che “tutta la parte di prevenzione, attraverso l’informazione, può avere degli effetti fondamentali”. L’obiettivo

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Orizzontescuola politica scolastica – ANP chiede il rinnovo del contratto per i dirigenti scolastici: arretrati entro il 2026 e mobilità senza vincoli già dalla primavera

All’indomani della firma dell’ipotesi di CCNL per il comparto “istruzione e ricerca” (sottoscritta il 5 novembre 2025), l’ANP torna a chiedere l’avvio immediato delle trattative per il rinnovo del contratto dell’area della dirigenza scolastica. Un contratto che risulta ancora fermo al triennio 2019-2021, in netta controtendenza rispetto al quadro generale.

La situazione finanziaria, infatti, non rappresenta un ostacolo. Il Parlamento ha già stanziato i fondi necessari per coprire i rinnovi fino al 2030. Alcuni contratti del triennio 2022-2024 sono già stati chiusi, altri sono in fase di definizione. Eppure, l’area della dirigenza scolastica resta esclusa da questo avanzamento.

Le priorità dell’ANP

L’ANP, in attesa della convocazione da parte dell’ARAN, anticipa alcuni dei temi che porterà al tavolo negoziale:

  • erogazione puntuale degli aumenti riferiti agli elementi fissi della retribuzione, sia tabellare che di posizione;
  • innalzamento al 100% della mobilità interregionale, rimuovendo ogni limite attualmente in vigore;
  • introduzione di misure efficaci contro lo stress lavoro-correlato, tema già evidenziato
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Orizzontescuola politica scolastica – Contratti pubblici, Zangrillo: Aumenti fino al 10%. La Cgil non firma perché fa opposizione politica

Secondo il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, i rinnovi contrattuali recentemente firmati per scuola ed enti locali segnano un aumento medio delle retribuzioni compreso tra il 6 e il 7% sul minimo tabellare.

A queste cifre si aggiungono ulteriori risorse destinate in modo specifico alla sanità e agli enti territoriali, che in alcuni casi spingerebbero l’incremento vicino al 10%.

Il ministro, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, sottolinea il recupero nei tempi rispetto alle tornate precedenti. “Sono arrivato a fine 2022 – ha detto – nel 2023 abbiamo chiuso il ciclo 2019-2021, ora il 2022-2024 è stato definito, e abbiamo già avviato il lavoro per il 2025-2027. Puntiamo a concludere entro il 2026”. L’intento dichiarato è garantire una maggiore continuità contrattuale.

Il nodo con la Cgil

Una parte dell’intervento è stata riservata alla posizione della Cgil, che non ha firmato gli accordi. “La loro non è una scelta negoziale, ma politica” –

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Orizzontescuola politica scolastica – Cuzzupi (UGL Scuola): Rivedere la contrattazione. Serve un welfare allargato con fitti calmierati e bonus fiscali

Il confronto sul rinnovo contrattuale del comparto scuola torna al centro dell’attenzione dopo l’incontro tra una delegazione di dirigenti scolastici UGL e il Ministro dell’Istruzione e del Merito. A intervenire è Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Scuola e membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che mette in discussione la tenuta dell’attuale struttura contrattuale, definendola inadeguata rispetto alle condizioni reali del settore.

Secondo Cuzzupi, l’attuale assetto rischia di trasformarsi in un meccanismo autoreferenziale, incapace di rispondere con tempestività e concretezza ai bisogni del personale scolastico. Una situazione che si ripercuote non solo sui lavoratori ma anche sulla qualità complessiva del servizio educativo.

Durante l’incontro con il Ministro Valditara è stato consegnato un documento con proposte operative, che l’UGL considera la base per una discussione più ampia sul futuro del contratto scuola. Il Segretario sottolinea come il blocco pluriennale dei rinnovi debba lasciare spazio a un modello più dinamico, capace di adattarsi ai mutamenti economici e sociali.

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Orizzontescuola politica scolastica – Contratto Scuola, Lollobrigida: Diamo dignità a 1,2 milioni di lavoratori fondamentali

Arriva un nuovo contratto per 1,2 milioni di lavoratori del comparto conoscenza (scuola, università e ricerca). Secondo il Ministro Lollobrigida, l’accordo “premia e dà dignità” al loro lavoro, rappresentando un investimento essenziale per guardare al futuro come “un’opportunità”.

Nel comparto della conoscenza, oltre un milione e duecentomila persone, tra insegnanti, accademici, ricercatori e tecnologi, lavorano ogni giorno senza molta visibilità, ma con un impatto diretto sulla qualità del sapere condiviso. Da oggi, il loro ruolo riceve un riconoscimento formale attraverso un nuovo contratto collettivo, che punta a valorizzare il contributo professionale di chi opera all’interno di scuole, università ed enti pubblici di ricerca.

Un passaggio istituzionale

A renderlo noto è stato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, che ha voluto sottolineare come il rinnovo contrattuale rappresenti un passo importante per dare “dignità” a questo segmento del lavoro pubblico. Durante una dichiarazione, ha parlato di una scelta necessaria per rafforzare l’intero sistema formativo e scientifico: “Investire in istruzione, formazione

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Orizzontescuola politica scolastica – Riduzione a 20 studenti per classe: la proposta Alleanza Verdi-Sinistra tra inclusione, qualità didattica e riscontro scientifico

Elisabetta Piccolotti, componente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, ha presentato nel corso della conferenza stampa la proposta di legge di iniziativa popolare “Non più di 20 per classe”, evidenziando la necessità di contenere il numero di studenti per promuovere la qualità della didattica e l’inclusione.

“È una legge che serve ai piccoli territori perché evita la chiusura delle scuole nelle aree soggette a spopolamento e serve alle grandi città che vedono classi sovraffollate”, ha dichiarato Piccolotti. La deputata ha inoltre respinto le critiche del Ministro Valditara, precisando: “Contestiamo con forza le parole di Valditara che, citando alcuni dati INVALSI aggregati con stupefacente superficialità, ha detto che diminuire il numero di studenti per classe peggiorerebbe i loro risultati”.

Richiamando la letteratura internazionale, Piccolotti ha aggiunto: “In Francia, l’Istituto per le Politiche Pubbliche ha affermato che il numero degli studenti per classe influisce sui risultati d’apprendimento e persino sui futuri stipendi degli studenti”. La

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