Orizzontescuola politica scolastica – La Regione Toscana sospende i 16 accorpamenti scolastici per il 2026-2027: la Giunta approva il blocco in attesa delle sentenze sui ricorsi presentati contro il piano governativo

La Giunta regionale della Toscana ha deliberato il 1° dicembre 2025 la sospensione degli accorpamenti scolastici previsti per l’anno scolastico 2026-2027.

L’assessora all’Istruzione, Alessandra Nardini, ha annunciato la decisione spiegando che la Regione ha scelto di approvare formalmente i 16 accorpamenti richiesti dal piano nazionale di dimensionamento scolastico, ma ha contestualmente bloccato la loro attuazione.

La sospensione rimarrà in vigore in attesa delle sentenze sui ricorsi che la Regione Toscana ha presentato contro i provvedimenti del Ministero dell’Istruzione. Nardini ha dichiarato: “La Regione, con profondo senso istituzionale, ha deciso di rispettare una norma che non condividiamo e che abbiamo avversato convintamente fin dall’inizio e continuiamo a ritenere sbagliata, sia nel merito che nel metodo”. La Toscana conta attualmente 466 autonomie scolastiche e secondo il piano ministeriale dovrebbe scendere a 450.

I calcoli contestati e il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

La Regione Toscana contesta i calcoli effettuati dal Ministero per determinare il numero di accorpamenti da realizzare sul territorio regionale. Secondo i dati reali della popolazione studentesca, gli accorpamenti necessari non dovrebbero superare quota otto anziché i sedici imposti dal decreto interministeriale. L’assessora Nardini ha sottolineato che il provvedimento ministeriale si fonda su proiezioni che non corrispondono alla reale popolazione studentesca, con una sottostima di circa 8.000 studenti.

La Regione ha presentato un ricorso

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Orizzontescuola politica scolastica – Il ddl Valditara sulleducazione sessuo-affettiva torna alla Camera dopo la bagarre: respinta la richiesta di rinvio in commissione avanzata dalle opposizioni

Il disegno di legge Valditara sul consenso informato per l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole è tornato all’esame dell’Aula della Camera dopo essere stato bloccato il 12 novembre.

La discussione si era interrotta a seguito di uno scontro durissimo tra il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e le opposizioni. Il ministro aveva accusato i parlamentari di minoranza di aver “sfruttato un tema delicato come i femminicidi” per attaccare il provvedimento. Valditara aveva dichiarato in Aula: “Sono indignato che abbiate detto che questa legge impedisce la lotta contro i femminicidi e scoraggia la lotta alla violenza di genere. Voi lo avete affermato: vergognatevi”. Le parole del ministro avevano scatenato la protesta delle opposizioni, con il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi che aveva chiesto le scuse formali del rappresentante del governo. La seduta era stata sospesa e l’approvazione del provvedimento, prevista per il 12 novembre, era stata rinviata.

La bocciatura della richiesta di rinvio e il caso del liceo a Roma

L’Aula della Camera ha respinto la richiesta di rinvio in commissione del ddl avanzata dalle opposizioni. La deputata Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi Sinistra) aveva motivato l’istanza anche alla luce di quanto accaduto in un liceo a Roma, dove era stata rinvenuta la cosiddetta “lista degli stupri”. Nel bagno degli uomini del secondo piano dell’istituto era

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Orizzontescuola politica scolastica – Mancano 60.000 specializzati e il 47% delle qualifiche nel 2027 resterà scoperto, Valditara: I giovani mettono il lavoro allultimo posto, sono preoccupato

I giovani italiani collocano il lavoro agli ultimi posti nella scala dei valori. Questo dato ha spinto il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara a modificare i programmi di educazione civica inserendo il lavoro e la libertà di iniziativa economica tra i principi costituzionali da trasmettere fin dalla scuola primaria. “Quando ho sentito un sondaggio per cui i nostri giovani mettono al primo posto giustamente i diritti, la libertà, la qualità della vita e tra gli ultimi posti il lavoro, mi sono preoccupato”, ha dichiarato il Ministro durante l’assemblea generale di Alis.

Le Nuove Indicazioni Nazionali prevedono l’insegnamento del valore dell’impresa fin dalla scuola primaria. “Ho voluto che fossero insegnati nelle scuole anche questi valori, insegnare ai bambini, fin dalle elementari, il valore del fare impresa, il concepire lo sviluppo come un fattore positivo, l’impegno, la fatica come valori positivi”, ha affermato il Ministro.

La riforma dell’istruzione tecnico-professionale

La riforma 4+2 dell’istruzione tecnico-professionale è diventata legge dello Stato nell’agosto 2024. Il sistema consente agli studenti di conseguire il diploma in quattro anni anziché cinque e proseguire con due anni di specializzazione negli Its Academy. Valditara ha evidenziato che “mancano 60mila lavoratori specializzati” e che “Confindustria ha stimato che per il 2027 il 47% delle qualifiche richieste dal mercato del lavoro non sarà soddisfatto perché la scuola non è in grado

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Orizzontescuola politica scolastica – Firmato il protocollo tra Ministero e Alpini per diffondere solidarietà e volontariato. Gli studenti potranno valorizzare i campi estivi allesame di Maturità

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, hanno firmato un Protocollo d’Intesa che introduce nelle scuole i valori della partecipazione civile, della solidarietà e del volontariato.

L’accordo consente agli istituti scolastici di collaborare con l’ANA per promuovere l’etica della responsabilità collettiva tra gli studenti.

“Gli Alpini hanno svolto un ruolo fondamentale nella difesa della Patria e sono impegnati costantemente in azioni di volontariato. Esprimono valori importanti: solidarietà e altruismo, civismo, coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio, lealtà, attaccamento al territorio e alle radici della comunità, ideali patriottici”, ha dichiarato Valditara.

Il protocollo rientra nelle iniziative del Ministero dell’Istruzione volte a rafforzare la formazione civica degli studenti attraverso la collaborazione con enti e associazioni del territorio. L’Associazione Nazionale Alpini opera da decenni nel campo della protezione civile e del soccorso alla popolazione durante emergenze nazionali.

L’attestato di frequenza per i Campi Scuola

Il protocollo prevede il rilascio di un attestato di frequenza alle studentesse e agli studenti che partecipano ai Campi Scuola organizzati dall’ANA.

Gli studenti potranno documentare questa esperienza nel proprio curriculum e valorizzarla durante il colloquio dell’esame di Maturità. L’Associazione Nazionale Alpini organizza annualmente 13 Campi Scuola della durata di 15 giorni ciascuno per ragazzi nati dal 2001 al 2008.

Le attività comprendono incontri con

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Orizzontescuola politica scolastica – Carta docente, utilizzabile solo da febbraio e rischio meno di 500 euro per la prima volta. La denuncia del M5S: Lennesimo disastro di questo Governo

Il deputato Antonio Caso, capogruppo M5S in commissione cultura alla Camera, ha denunciato le criticità nella gestione della Carta del Docente per l’anno scolastico in corso.

Il decreto interministeriale che stabilisce l’importo annuale non sarà pronto prima della fine di gennaio. La normativa prevede che il provvedimento venga adottato entro il 30 gennaio di ogni anno attraverso la firma congiunta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Economia. “Il decreto che dovrebbe stabilire l’importo della carta per l’anno in corso non sarà pronto prima della fine di gennaio e ciò significa che la carta sarà utilizzabile solo a partire da febbraio”, ha affermato Caso. I docenti con contratto in scadenza al 30 giugno avranno un tempo ridotto per utilizzare il beneficio. La definizione dei beneficiari può avvenire solo dopo la ricognizione dei supplenti in servizio fino al termine delle attività didattiche, come precisato dal sottosegretario Paola Frassinetti durante un intervento in Commissione Cultura.

La riduzione dell’importo e l’estensione ai precari

La Carta del Docente rischia di scendere sotto la soglia dei 500 euro per la prima volta dalla sua istituzione con la legge 107 del 2015. “Senza un adeguato aumento delle risorse, per la prima volta l’importo per ogni docente potrebbe scendere sotto la soglia dei 500 euro”, ha dichiarato il deputato M5S. Il decreto

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Orizzontescuola.it – Compiti per le vacanze? Sì, ma con attività pratiche e legate alla realtà. Novara: Serve un apprendimento che si viva fuori dalla classe Andrea Carlino

Daniele Novara, pedagogista e direttore del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, critica il modello tradizionale di apprendimento basato sulla ripetizione di nozioni.
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Compiti per le vacanze? Sì, ma con attività pratiche e legate alla realtà. Novara: Serve un apprendimento che si viva fuori dalla classe

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Daniele Novara, pedagogista e direttore del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, critica il modello tradizionale di apprendimento basato sulla ripetizione di nozioni.
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Orizzontescuola politica scolastica – Valditara annuncia 150mila nuovi posti in nidi e scuole infanzia con superamento del target europeo

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato il raggiamento anticipato del target europeo per il 2026 sui posti disponibili nei servizi per la prima infanzia.

Le sue parole sono arrivate durante l’inaugurazione del Polo Infanzia Sempione a Cinisello Balsamo, nel Milanese, dove il ministro ha sottolineato che sono stati creati 150mila nuovi posti a livello nazionale. Valditara ha precisato, poi, che il governo ha stanziato 900 milioni di euro aggiuntivi rispetto alle risorse già previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un impegno complessivo che in Lombardia ha raggiunto quasi un miliardo e mezzo di euro.

Investimenti e obiettivi per la fascia 0-6 anni

L’Unione Europea ha fissato obiettivi precisi per il 2030: una copertura del 45% per i nidi destinati alla fascia 0-3 anni e del 96% per le scuole dell’infanzia 3-6 anni. Il ministro ha dichiarato che il superamento del target 2026 è stato possibile grazie agli investimenti aggiuntivi che hanno consentito la costruzione di nuove strutture e la riconversione di edifici pubblici. Le risorse del PNRR hanno finanziato centinaia di interventi su tutto il territorio nazionale, con una priorità riservata ai comuni del Mezzogiorno che registrano tassi di copertura inferiori al 33%. Il 78% dei fondi è stato destinato al Sud per ridurre le disuguaglianze territoriali.

Presenza istituzionale e modello lombardo

All’inaugurazione

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Orizzontescuola politica scolastica – Maestra in piazza con alunni durante lo sciopero, Sasso (Lega): Indottrinamento inaccettabile

Orizzontescuola politica scolastica – Maestra in piazza con alunni durante lo sciopero, Sasso (Lega): Indottrinamento inaccettabile

Una manifestazione svoltasi a Genova durante lo sciopero dei sindacati di base ha suscitato una polemica politica e istituzionale. Secondo quanto dichiarato dal deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Scienza, Cultura e Istruzione, una docente della scuola primaria avrebbe partecipato alla protesta insieme ad alcuni alunni di sette anni.

Le immagini pubblicate sui social avrebbero mostrato i bambini con bandiere palestinesi e kefiah, presenti in piazza al fianco della manifestazione pro-palestinese in cui sono comparsi simboli e slogan riconducibili al conflitto in Medio Oriente.

Le dichiarazioni del parlamentare leghista

Sasso ha definito “inaccettabile” il comportamento della maestra, che si sarebbe vantata della partecipazione dei propri alunni, ipotizzando che si trattasse di un’azione condotta senza la presenza dei genitori. “Indottrinare bambini e manifestare in piazza insieme a loro anziché essere a scuola non rientra nella missione educativa”, ha dichiarato il rappresentante leghista, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare sul caso. Nelle sue parole, la presenza di minori in contesti di manifestazione politica costituirebbe un elemento di particolare preoccupazione per l’uso improprio del ruolo docente e per la potenziale violazione dei principi di neutralità previsti per il personale scolastico.

La docente coinvolta, identificata nei post come appartenente alla rete sindacale e tesserata da ventotto anni alla CGIL, avrebbe giustificato la propria adesione come gesto di opposizione al governo.

Caso

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Orizzontescuola politica scolastica – Valditara: Anche per il contratto 2025-27 subito aumenti stipendiali. Assumeremo prof ogni anno. Carta docente entro i primi di febbraio. INTERVISTA

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha risposto alle domande di Orizzonte Scuola su contratti, welfare, rispetto del ruolo docente e sostegno.

L’intervista con il titolare del dicastero di Viale Trastevere affronta i temi centrali dell’agenda ministeriale: dal rinnovo contrattuale 2025-2027 alle misure di tutela degli insegnanti, passando per la Carta del Docente e la continuità didattica nel sostegno.

Contratto e welfare: le novità per il personale scolastico

Ministro, partiamo dal contratto. Il contratto 2022-2024 è chiuso e all’Aran i sindacati hanno firmato una nota sulle risorse per il triennio 2025-2027. Che cosa si possono aspettare i lavoratori della scuola dal nuovo atto di indirizzo?

“Ho trasmesso la proposta di atto di indirizzo 25/27 immediatamente a valle della chiusura del contatto 22/24, proprio per continuare un percorso di straordinaria continuità contrattuale che non c’è mai stato nella storia della scuola italiana. Ho chiesto anche che ci possa essere una sequenza contrattuale anticipata sulla parte economica, così come abbiamo fatto per il contratto 19/21, per far avere quanto prima gli ulteriori incrementi al nostro personale scolastico. Per il resto l’atto di indirizzo sarà simile a quello del 22/24: per quanto riguarda la parte normativa c’è il riconoscimento di quelle figure che necessitano di una formazione specifica, il docente tutor, il docente orientatore e le altre figure di supporto alla

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Orizzontescuola politica scolastica – Entro due decenni i giovani lasceranno il lavoro non prima dei 70 anni e con assegni ridotti. Pacifico (Anief): Prospettiva assurda dopo essere entrati in ruolo a 50 anni

Il rapporto «Pensions at a Glance 2025» diffuso dall’Ocse colloca l’Italia tra i Paesi destinati ad avere l’età più alta di accesso alla pensione, fino a raggiungere o superare i 70 anni, insieme a Danimarca, Estonia, Paesi Bassi e Svezia.

L’organizzazione internazionale ha sottolineato che la Penisola rientra “tra i Paesi con il maggiore invecchiamento demografico previsto nei prossimi 25 anni”, con un incremento del rapporto tra popolazione anziana e cittadini in età lavorativa. Secondo il documento, il sistema previdenziale sarà sottoposto a una pressione crescente dovuta al calo degli occupati giovani e alla longevità media in aumento, con conseguente riduzione degli assegni e prospettive di uscita dal lavoro sempre più tardive.

Le critiche di Anief e il tema del burnout nel personale scolastico

Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha definito “impossibile da accettare” la prospettiva delineata dall’Ocse, ritenendo che il prolungamento della vita lavorativa rappresenti un rischio elevato per i lavoratori della scuola. Secondo Pacifico, oltre i 60 anni molte figure del comparto educativo affrontano forme di burnout legate a stress cronico da lavoro e carichi amministrativi sempre più pesanti. Il sindacato sottolinea la contraddizione di uno Stato che consente l’immissione in ruolo anche a 50 anni, dopo anni di precariato e retribuzioni modeste, e che non prevede poi un percorso previdenziale sostenibile. La disparità con

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