Orizzontescuola politica scolastica – Mancano 60.000 specializzati e il 47% delle qualifiche nel 2027 resterà scoperto, Valditara: I giovani mettono il lavoro allultimo posto, sono preoccupato

I giovani italiani collocano il lavoro agli ultimi posti nella scala dei valori. Questo dato ha spinto il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara a modificare i programmi di educazione civica inserendo il lavoro e la libertà di iniziativa economica tra i principi costituzionali da trasmettere fin dalla scuola primaria. “Quando ho sentito un sondaggio per cui i nostri giovani mettono al primo posto giustamente i diritti, la libertà, la qualità della vita e tra gli ultimi posti il lavoro, mi sono preoccupato”, ha dichiarato il Ministro durante l’assemblea generale di Alis.

Le Nuove Indicazioni Nazionali prevedono l’insegnamento del valore dell’impresa fin dalla scuola primaria. “Ho voluto che fossero insegnati nelle scuole anche questi valori, insegnare ai bambini, fin dalle elementari, il valore del fare impresa, il concepire lo sviluppo come un fattore positivo, l’impegno, la fatica come valori positivi”, ha affermato il Ministro.

La riforma dell’istruzione tecnico-professionale

La riforma 4+2 dell’istruzione tecnico-professionale è diventata legge dello Stato nell’agosto 2024. Il sistema consente agli studenti di conseguire il diploma in quattro anni anziché cinque e proseguire con due anni di specializzazione negli Its Academy. Valditara ha evidenziato che “mancano 60mila lavoratori specializzati” e che “Confindustria ha stimato che per il 2027 il 47% delle qualifiche richieste dal mercato del lavoro non sarà soddisfatto perché la scuola non è in grado di formare giovani da offrire al mondo del lavoro”. Il curriculum formativo viene definito in collaborazione tra impresa, scuola e Its Academy. La riforma prevede che manager, imprenditori e tecnici possano insegnare negli istituti al pari dei docenti. Il modello si fonda su reti territoriali coordinate tra istituti tecnici e professionali, centri di formazione e Its Academy. “Dopo 4 anni sarà possibile essere immessi direttamente nel mondo del lavoro”, ha dichiarato il Ministro.

I risultati della sperimentazione e gli investimenti

La sperimentazione della riforma ha registrato una crescita del 230% in due anni. Il Ministero ha presentato il bilancio aggiornato durante la manifestazione Job&Orienta di Verona. Valditara ha affermato che “puntiamo sulla qualità e non sulla quantità della formazione e abbiamo voluto anche potenziare l’italiano, la matematica e l’inglese insieme, per la prima volta, alle soft skills, puntualità, problem solving, lavoro di squadra”. Il Ministero ha stanziato 130 milioni di euro per laboratori, attrezzature e spazi didattici. La ripartizione delle risorse destina almeno il 40% al Mezzogiorno. “Quasi il 90% dei giovani che si iscrivono al percorso degli Its trovano nell’arco di un anno lavoro“, ha sottolineato il Ministro. Il modello ha suscitato interesse internazionale e “al Cairo stanno studiando qualcosa di simile”. Il target ministeriale prevede 22.000 iscritti agli Its Academy entro il 2026. Il Ministro ha definito gli investimenti sugli Its “risorse significative per un settore che riteniamo strategico per lo sviluppo economico del nostro Paese”.

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