Orizzontescuola politica scolastica – Il ddl Valditara sulleducazione sessuo-affettiva torna alla Camera dopo la bagarre: respinta la richiesta di rinvio in commissione avanzata dalle opposizioni

Il disegno di legge Valditara sul consenso informato per l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole è tornato all’esame dell’Aula della Camera dopo essere stato bloccato il 12 novembre.

La discussione si era interrotta a seguito di uno scontro durissimo tra il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e le opposizioni. Il ministro aveva accusato i parlamentari di minoranza di aver “sfruttato un tema delicato come i femminicidi” per attaccare il provvedimento. Valditara aveva dichiarato in Aula: “Sono indignato che abbiate detto che questa legge impedisce la lotta contro i femminicidi e scoraggia la lotta alla violenza di genere. Voi lo avete affermato: vergognatevi”. Le parole del ministro avevano scatenato la protesta delle opposizioni, con il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi che aveva chiesto le scuse formali del rappresentante del governo. La seduta era stata sospesa e l’approvazione del provvedimento, prevista per il 12 novembre, era stata rinviata.

La bocciatura della richiesta di rinvio e il caso del liceo a Roma

L’Aula della Camera ha respinto la richiesta di rinvio in commissione del ddl avanzata dalle opposizioni. La deputata Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi Sinistra) aveva motivato l’istanza anche alla luce di quanto accaduto in un liceo a Roma, dove era stata rinvenuta la cosiddetta “lista degli stupri”. Nel bagno degli uomini del secondo piano dell’istituto era comparsa una scritta con i nomi di nove studentesse e uno studente. Le deputate del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico si erano unite alla richiesta di Piccolotti.

Il caso del liceo ha riacceso il dibattito sulla necessità di interventi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Una delle studentesse coinvolte aveva dichiarato: “Non ho paura per me, ma ho paura per i ragazzi che stanno dentro scuola, adesso sono piccoli ma dopo la maturità saranno un pericolo”. La preside dell’istituto è stata convocata dalla Squadra Mobile e dalla Digos della Questura di Roma per chiarire eventuali profili politici connessi alle elezioni studentesche.

Il contenuto del provvedimento

Il disegno di legge introduce l’obbligo di consenso scritto dei genitori per ogni attività scolastica, curricolare o extracurricolare, che riguardi temi attinenti all’ambito sessuale. L’articolo 1, comma 4, del provvedimento esclude la possibilità di realizzare attività didattiche e progettuali su temi attinenti alla sessualità nella scuola dell’infanzia e primaria. Il Ministro, nei giorni scorsi, ha precisato che il ddl “non vieta l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole” e che “per la prima volta sono stati previsti come obiettivi obbligatori di apprendimento educare alle relazioni corrette e al rispetto in particolare verso la donna”. 

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