
Il deputato Antonio Caso, capogruppo M5S in commissione cultura alla Camera, ha denunciato le criticità nella gestione della Carta del Docente per l’anno scolastico in corso.
Il decreto interministeriale che stabilisce l’importo annuale non sarà pronto prima della fine di gennaio. La normativa prevede che il provvedimento venga adottato entro il 30 gennaio di ogni anno attraverso la firma congiunta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Economia. “Il decreto che dovrebbe stabilire l’importo della carta per l’anno in corso non sarà pronto prima della fine di gennaio e ciò significa che la carta sarà utilizzabile solo a partire da febbraio”, ha affermato Caso. I docenti con contratto in scadenza al 30 giugno avranno un tempo ridotto per utilizzare il beneficio. La definizione dei beneficiari può avvenire solo dopo la ricognizione dei supplenti in servizio fino al termine delle attività didattiche, come precisato dal sottosegretario Paola Frassinetti durante un intervento in Commissione Cultura.
La riduzione dell’importo e l’estensione ai precari
La Carta del Docente rischia di scendere sotto la soglia dei 500 euro per la prima volta dalla sua istituzione con la legge 107 del 2015. “Senza un adeguato aumento delle risorse, per la prima volta l’importo per ogni docente potrebbe scendere sotto la soglia dei 500 euro”, ha dichiarato il deputato M5S. Il decreto legge 127 del 9 settembre 2025, convertito in legge il 30 ottobre, ha esteso il beneficio a circa 190.000 docenti precari con contratto annuale o fino al 30 giugno. L’allargamento della platea comporta una ripartizione delle risorse disponibili su un numero maggiore di beneficiari. Il decreto ha introdotto la possibilità di utilizzare la Carta anche per servizi di trasporto di persone.
I disservizi della piattaforma e i costi dei contenziosi
La piattaforma cartadeldocente.istruzione.it è stata riattivata il 19 novembre scorso ma ha registrato numerosi malfunzionamenti. “Nonostante l’attivazione del 19 novembre, molti docenti non riescono ancora ad ottenere i residui degli anni precedenti”, ha sottolineato Caso. Gli insegnanti hanno segnalato accessi bloccati, code virtuali infinite, errori con SPID e CIE. La riapertura riguarda esclusivamente l’utilizzo dei residui dell’anno scolastico 2024/2025 e gli importi riconosciuti ai beneficiari di sentenze favorevoli. I contenziosi legali rappresentano un costo rilevante per il Ministero. “A causa dei contenziosi, per ogni singola carta negata il Ministero potrebbe arrivare a spendere fino a 2.500 euro, a cui si aggiungono ulteriori spese legali”, ha affermato il capogruppo pentastellato. Il deputato ha criticato la gestione ministeriale definendola “Carta docente, utilizzabile solo da febbraio e rischio meno di 500 euro per la prima volta. La denuncia del M5S: “l’ennesimo disastro di questo Governo”” e ha lamentato “la confusione che regna sovrana a Viale Trastevere, senza alcun rispetto per chi ogni giorno tiene in piedi la scuola”.
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Carta docente, utilizzabile solo da febbraio e rischio meno di 500 euro per la prima volta. La denuncia del M5S: Lennesimo disastro di questo Governo
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