
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata da Azione sugli Open Data relativi all’anagrafe dell’edilizia scolastica.
Il Ministro ha precisato che i dati sulla sicurezza e le certificazioni degli edifici riportati nel dossier citato risultano non aggiornati. La gestione della documentazione relativa alla sicurezza spetta a soggetti diversi secondo specifiche competenze. Gli enti locali proprietari degli immobili devono occuparsi del certificato di agibilità, del certificato di prevenzione incendi e del certificato di omologazione della centrale termica. I dirigenti scolastici hanno la responsabilità della redazione del documento di valutazione dei rischi e del piano di evacuazione.
La presenza di dati incompleti nell’anagrafe non corrisponde necessariamente alla loro effettiva assenza. La situazione può derivare dal fatto che l’ente locale o la scuola non avevano provveduto alla pubblicazione delle certificazioni nella piattaforma al momento dell’indagine. Il Ministero ha formalmente invitato i dirigenti scolastici ad aggiornare i dati sulla sicurezza con note di sollecito specifiche verso gli inadempienti. Gli enti locali hanno ricevuto analoghi solleciti per l’aggiornamento puntuale dei dati, con particolare attenzione alle sezioni dedicate alla sicurezza.
Risultati degli aggiornamenti e target per il 2026
Le iniziative di sollecito hanno prodotto risultati significativi per i documenti di competenza delle scuole. Al 13 dicembre la presenza del documento di valutazione dei rischi raggiunge il 94,3% nell’anagrafe. La presenza del piano di evacuazione arriva al 96,9%. Il Ministero prevede di raggiungere il 100% entro i primi mesi del 2026 attraverso ulteriori iniziative. L’amministrazione valuterà eventuali responsabilità verso chi non dovesse procedere all’aggiornamento dei dati richiesti.
Piano straordinario da 11 miliardi per sicurezza scuole
Il Governo ha avviato per la prima volta un piano straordinario superiore agli 11 miliardi di euro destinato alla messa in sicurezza delle scuole italiane. Il piano utilizza sia fondi PNRR sia fondi ministeriali. Si tratta del più grande finanziamento per la sicurezza degli edifici scolastici mai realizzato nella storia della Repubblica. Il piano coinvolge oltre 10.000 edifici scolastici, circa un quarto del totale nazionale. L’impatto sull’aumento della sicurezza sarà visibile al termine dei lavori previsti.
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Edilizia scolastica, Valditara: Dati incompleti non significano mancanza certificazioni. Piano da 11 miliardi per messa in sicurezza
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