Orizzontescuola politica scolastica – Sciopero scuola 31 ottobre, la Flc Cgil in piazza: Rivendichiamo un contratto giusto e un lavoro stabile

Orizzontescuola politica scolastica – Sciopero scuola 31 ottobre, la Flc Cgil in piazza: Rivendichiamo un contratto giusto e un lavoro stabile

Il 31 ottobre 2024, il personale scolastico, universitario e della ricerca ha incrociato le braccia per 24 ore, aderendo allo sciopero generale indetto dalla Flc Cgil.

Le principali motivazioni della protesta sono la richiesta di un rinnovo contrattuale adeguato all’inflazione e la stabilizzazione del precariato, che affligge un lavoratore su quattro. La Flc Cgil contesta inoltre le riforme del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, considerate regressive e autoritarie.

La mobilitazione, che ha coinvolto docenti e personale ATA, ha interessato 40 città italiane con manifestazioni, presìdi e flash mob. “Rivendichiamo un contratto giusto e un lavoro stabile”, dichiara la Flc Cgil, sottolineando come la legge di bilancio non preveda risorse sufficienti per i rinnovi contrattuali 2022-2024, né affronti la perdita del potere d’acquisto dei salari. “Il precariato – prosegue il sindacato – danneggia non solo i lavoratori, ma anche la didattica e gli studenti”.

Oltre alle questioni economiche, lo sciopero è stato indetto per ribadire

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Orizzontescuola politica scolastica – Manovra 2025, DAprile (Uil Scuola): Il disegno di legge coglie il segno ma non centra tutti gli obiettivi. Preoccupano i tagli agli organici

La bozza della Legge di Bilancio 2025, secondo il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, presenta un quadro contraddittorio per la scuola italiana. “La manovra coglie il segno ma non centra tutti gli obiettivi”, ha affermato D’Aprile, sottolineando la necessità di maggiori investimenti nel settore.

Un aspetto positivo, secondo il sindacalista, è rappresentato dal piano di stabilizzazione dei docenti di sostegno, che finalmente risponde alle richieste della Uil Scuola Rua, avanzate ormai da due anni. L’investimento di 75 milioni di euro, a copertura del differenziale tra il costo dei docenti precari e quello dell’assunzione a tempo indeterminato, rappresenta un passo avanti significativo.

Tuttavia, preoccupazioni significative permangono. D’Aprile critica duramente i tagli al personale, giudicandoli inaccettabili: “Non possiamo più permetterceli”. Inoltre, il sindacato ritiene insufficienti le risorse destinate agli aumenti contrattuali, chiedendo una detassazione degli stessi per recuperare il potere d’acquisto perduto.

La Uil Scuola Rua propone l’esclusione della scuola dai vincoli di bilancio,

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Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo contratto mobilità 2025-28, nuovo incontro al Ministero: focus su legge 104 e precedenze. Si punta alla semplificazione del testo contrattuale

Si è svolto oggi, 15 ottobre, il secondo incontro per il rinnovo del contratto integrativo sulla mobilità del personale docente e ATA per il triennio 2025/26 – 2027/28.

L’Amministrazione e i sindacati hanno avviato la discussione affrontando alcuni punti comuni a tutte le categorie di personale, concentrandosi in particolare sul sistema delle precedenze, con particolare attenzione a quelle previste dalla legge 104/92 (punti III e IV dell’art. 13 del CCNI sulla mobilità).

Come segnala la Cisl Scuola, le parti hanno condiviso l’obiettivo di semplificare il testo contrattuale, sia per renderlo più chiaro e accessibile, sia per prevenire i frequenti contenziosi che si verificano annualmente, spesso con esito negativo per l’Amministrazione.

L’obiettivo è aggiornare il contratto alla luce delle novità legislative e contrattuali intervenute negli ultimi anni. Come invece segnala la Flc Cgil, la riunione ha visto le parti concordare di iniziare l’analisi dalle disposizioni comuni a docenti e ATA, per poi proseguire con sezioni

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Orizzontescuola politica scolastica – Mobilità docenti, CCNI 2025-28, Gilda degli Insegnanti chiede leliminazione di tutti i vincoli

Si è aperto il confronto tra il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali per il rinnovo del CCNI sulla mobilità del personale scolastico per il triennio 2025-28. L’incontro, presieduto da Carmela Palumbo, Capo dipartimento del Ministero, ha segnato l’avvio ufficiale dei lavori.

L’amministrazione, come comunicato da Carmela Palumbo, intende procedere con la stesura del nuovo testo contrattuale attraverso commissioni di lavoro, con l’obiettivo di concludere i lavori entro la fine di novembre. La tempistica, auspicata dal Ministero, permetterebbe di anticipare le procedure per l’avvio dell’anno scolastico successivo.

La federazione Gilda-Unams, presente al tavolo negoziale, ha espresso la propria posizione in una nota ufficiale. Pur condividendo le modalità di lavoro proposte, il sindacato ha manifestato la propria “contrarietà ai vincoli, richiedendo la loro completa eliminazione dal contratto”. Un punto fermo, dunque, per Gilda-Unams, che ritiene i vincoli un ostacolo alla piena mobilità del personale.

Tra le proposte avanzate da Gilda-Unams, anche la revisione della tabella di valutazione

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Orizzontescuola politica scolastica – CCNL Scuola 2022-2024, il Ministro Valditara punta alla chiusura in tempi brevi

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, punta a chiudere in tempi brevi le trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Scuola per il triennio 2022-2024.

Lo ha ribadito in un’intervista al Sole 24 Ore lo scorso agosto, confermando l’impegno del Governo per il miglioramento delle condizioni economiche del personale scolastico.

Come ricorda il dirigente scolastico Mario Tedesco, l’obiettivo appare realistico, grazie ai tre miliardi di euro stanziati dalla Legge di Bilancio 2024 per il rinnovo contrattuale. A conclusione dell’accordo, il personale scolastico beneficerà di un aumento medio mensile di 160 euro, che si sommerà ai 124 euro già ottenuti con il precedente CCNL 2019-2021, la cui sottoscrizione fu significativamente accelerata proprio dall’intervento di Valditara.

Raggiungere due accordi contrattuali in un lasso di tempo così breve rappresenta un evento raro nella storia recente della scuola. L’aumento complessivo degli stipendi avrà un impatto tangibile, considerato l’aumento del costo

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Orizzontescuola politica scolastica – Liceo del Made in Italy, ecco il regolamento con la definizione del quadro orario. Dovrà essere approvato dal Parlamento

Il 2 ottobre 2024 è stato trasmesso al Senato e alla Camera lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) relativo al regolamento del Liceo del Made in Italy. Il provvedimento, che definisce il quadro orario e i risultati di apprendimento del nuovo percorso liceale, giunge in Parlamento dopo un iter complesso e non privo di criticità.

REGOLAMENTO

L’istituzione del Liceo del Made in Italy, prevista per l’anno scolastico 2024/2025, è stata introdotta dall’articolo 18 della legge n. 206 del 27 dicembre 2023. In attesa del regolamento, la stessa legge ha autorizzato l’avvio di percorsi sperimentali.

Il 31 maggio 2024, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso parere favorevole allo schema di DPR, subordinandolo però a una serie di osservazioni e richieste di modifica, in gran parte disattese. Tra le principali criticità segnalate dal CSPI, l’aumento delle ore dedicate ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) fin dal secondo anno

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Orizzontescuola politica scolastica – Idonei concorso PNRR 2023, la rabbia dei precari: Ci etichettano come ben pagati e lunghe vacanze e invece il governo calpesta la nostra dignità [VIDEO INTERVISTE]

Si alza forte la voce dei precari della scuola. Venerdì a Roma, gli idonei dei concorsi PNRR 2023 sono scesi in piazza per protestare contro la gestione confusa e precaria del loro futuro lavorativo.

Tra i manifestanti, Giuliano, che ha superato il concorso ordinario del 2023, racconta la sua frustrazione: “Mi ritrovo fuori da qualunque graduatoria, praticamente non esisto. Spesso sento battutine sul fatto che abbiamo posti fissi, ben pagati e lunghe vacanze, ma questo caos, questa mancanza di dignità, viene completamente sommersa. Dobbiamo far sentire la nostra voce, rimarcare questi concetti, perché loro sanno, ma non fanno”.

Maddalena, anche lei precaria, sottolinea l’assurdità della situazione: “Siamo in piazza, tra i lavoratori, perché ancora una volta questo governo calpesta la dignità e i diritti delle persone. Il PNRR, che potrebbe essere una risorsa, viene trasformato in uno strumento che schiaccia i lavoratori. Ragazzi e ragazze che hanno superato il concorso si sono visti scavalcare da chi

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Orizzontescuola politica scolastica – La denuncia di DAprile (UIL Scuola RUA): Migliaia di alunni disabili senza docenti di sostegno

La scuola italiana si trova ad affrontare una grave carenza di docenti di sostegno, con conseguenze pesanti per migliaia di alunni con disabilità.

A denunciare la situazione è Giuseppe D’Aprile, segretario generale UIL Scuola RUA, in un’intervista a LaPresse. “Ampio il divario tra il numero di docenti di sostegno e quello degli alunni con disabilità”, afferma D’Aprile. Il problema è particolarmente evidente nella scuola primaria, dove si concentra il maggior numero di alunni disabili (oltre 123.000), a fronte di una carenza di migliaia di docenti specializzati.

La criticità, secondo D’Aprile, è ulteriormente aggravata dalla quantità di posti assegnati in deroga, necessari per coprire l’organico aggiuntivo, ma non rappresentano una soluzione stabile. Un dato allarmante riguarda l’aumento complessivo dei supplenti, triplicato dall’anno scolastico 2015/16 al 2024/25. “E ancora peggio se si pensa che un supplente su 3 non è specializzato”, aggiunge D’Aprile.

Infine, il segretario UIL Scuola RUA punta il dito contro lo “squilibrio dell’offerta

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Orizzontescuola politica scolastica – Autonomia differenziata, il Ministro Calderoli respinge le critiche e illustra il percorso

Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, ha chiarito la procedura per la definizione dei LEP e dei relativi costi standard, nel corso di un’audizione alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

Ribadendo che “la definizione dei livelli essenziali dei costi e fabbisogni standard è il punto più alto della politica”, ha sottolineato che questa avverrà “attraverso un atto di rango primario, ancorché una delega con successivo decreto legislativo, non attraverso organismi tecnici”.

Il Ministro ha respinto le critiche riguardanti il ruolo del Comitato interministeriale per i LEP (CLEP) e del suo sottogruppo di 12 esperti, definendo “privo di fondamento” il polverone sollevato. Calderoli ha spiegato che la riunione del CLEP del 25 settembre non era finalizzata all’approvazione di un documento prodotto dai 12 esperti, bensì “all’illustrazione e condivisione di una procedura per la classificazione delle ipotesi LEP”. Questo lavoro, ha precisato, serve a supportare la Commissione tecnica per i fabbisogni standard

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Orizzontescuola politica scolastica – Il Ministro Valditara a New York: Listruzione del futuro sarà personalizzata e tecnologica

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato alla 79ª Settimana di Alto Livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga79) a New York, dove ha illustrato la visione italiana sull’integrazione delle tecnologie digitali nell’istruzione.

Secondo Valditara, “il compito dei responsabili politici non è solo quello di accogliere il progresso tecnologico, ma piuttosto di governarlo, all’interno di un quadro comune e in base alle priorità dei nostri Paesi”. Il Ministro ha sottolineato l’impegno dell’Italia nell’affrontare le sfide dell’istruzione del futuro, anche attraverso gli investimenti del Pnrr, destinati a potenziare le infrastrutture scolastiche con la creazione di aule digitali e laboratori innovativi che utilizzano l’IA.

Valditara ha anche annunciato l’avvio di una sperimentazione sull’uso di strumenti di IA per personalizzare l’istruzione, con l’obiettivo di migliorare i risultati formativi, prevenire l’abbandono scolastico e dare vita a iniziative a favore degli studenti con disabilità. “Crediamo che la dipendenza da smartphone nella scuola materna e nel ciclo primario

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