Metal detector nelle scuole, Valditara annuncia circolare con Piantedosi: Non è repressione ma sicurezza per studenti e personale Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato l’imminente pubblicazione di una circolare sui metal detector mobili negli istituti scolastici.

Il documento viene predisposto in collaborazione con il collega Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, e rappresenta una risposta alle richieste avanzate dalle scuole sul territorio nazionale. L’iniziativa mira a introdurre controlli all’ingresso degli edifici scolastici per verificare la presenza di armi da taglio, in particolare coltelli, tra gli studenti.

Il Ministro ha dichiarato durante la trasmissione Cinque minuti: “Stiamo preparando una circolare con il collega Piantedosi, sarà una risposta alle richieste delle scuole“. La misura si inserisce in un quadro più ampio di interventi sulla sicurezza scolastica che il governo intende attuare nei prossimi mesi. Le scuole riceveranno indicazioni operative precise sull’utilizzo dei dispositivi di rilevamento e sulle modalità di gestione delle situazioni critiche.

Polemiche politiche e difesa della sicurezza

Valditara ha risposto alle critiche sollevate dall’opposizione parlamentare, che ha definito l’iniziativa come una forma di repressione. Il Ministro ha respinto questa interpretazione: “Ho sentito alcune polemiche dell’opposizione, si è parlato di repressione. No, semplicemente si tratta di difendere e garantire la sicurezza di chi lavora nella scuola e dei nostri ragazzi“. La posizione del governo sottolinea la necessità di tutelare sia il personale scolastico sia gli studenti da episodi di violenza.

Il Ministro

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Valditara: Non abbiamo paura di ripristinare anche il senso del no, del dovere, il senso dei divieti e dei limiti. Poi lancia lallarme: Bimbi a 6 anni sui siti a luci rosse Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.i

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato alla festa dei lettori de il Giornale a Montegrotto Terme con un collegamento dedicato ai temi di attualità scolastica.

L’incontro, guidato dal vicedirettore Francesco Maria Del Vigo, ha messo al centro il ruolo della famiglia nell’educazione. Il Ministero ha avviato un percorso di coinvolgimento dei genitori nelle situazioni più problematiche attraverso progetti come Agenda Sud e Agenda Nord. Il ministro ha evidenziato criticità legate a bullismo e dipendenze, citando dati emersi in una riunione a Palazzo Chigi: “Ci sono bambini di 6 anni che già frequentano siti pornografici: pensiamo al danno che questo reca allo sviluppo”. Valditara ha sottolineato la necessità che i genitori forniscano esempio e controllo ai figli. Il ministro ha affermato: “Non abbiamo paura di ripristinare anche il senso del no, del dovere, il senso dei divieti e dei limiti”.

La formazione specializzata sul sostegno e l’integrazione degli studenti stranieri

Il sostegno agli studenti fragili rappresenta una priorità dell’azione ministeriale. Valditara ha annunciato che per la prima volta si sta realizzando un lavoro di formazione per specializzare gli insegnanti sul sostegno, un intervento che in precedenza non era stato attuato. L’obiettivo dichiarato prevede che entro settembre tutti i docenti siano in cattedra. Sul tema dell’integrazione scolastica, il ministro ha ricordato che l’Italia ha accolto

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Social media vietati in Francia agli under 15, verso lok del Parlamento. Macron: I cervelli dei nostri bambini non sono in vendita né dalle piattaforme americane né dagli algoritmi cinesi Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Or

L’Assemblea nazionale francese esamina oggi il disegno di legge che introduce il divieto dei social media per i minori di 15 anni e vieta i cellulari nelle scuole superiori.
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Riformulare il calendario scolastico, Castellana (Gilda) è critico: Ancora una volta parla di scuola, chi la scuola non la conosce Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, ha espresso una posizione critica sulla proposta di revisione del calendario scolastico.
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Orizzontescuola politica scolastica – Pensione anticipata per docenti e ATA: Anief chiede un osservatorio sul burnout dopo che il Governo rivede i requisiti per le forze dellordine

Il Governo starebbe valutando la possibilità di non approvare l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile previsto dalla legge di Bilancio 2026 per carabinieri, guardia di finanza, personale delle forze di polizia a ordinamento civile e corpo nazionale dei vigili del fuoco.

L’articolo 42 del disegno di legge dispone un incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico a decorrere dal 1° gennaio 2027. Le proteste delle categorie interessate si concentrano sulla specificità delle professioni coinvolte. Il CONAPO ha chiesto espressamente l’esclusione dei vigili del fuoco dall’automatismo dell’adeguamento alla speranza di vita e dall’incremento aggiuntivo. L’aumento si sommerebbe all’adeguamento ordinario previsto dall’articolo 43 dello stesso provvedimento.

La richiesta del sindacato per la scuola

Il sindacato Anief chiede di estendere la riflessione sul pensionamento anticipato anche al personale scolastico esposto a stress da lavoro correlato. Il presidente nazionale Marcello Pacifico dichiara che “occorre subito introdurre un Osservatorio nazionale per capire se esiste davvero un’alta percentuale di burnout tra il personale scolastico”. La scuola italiana conta più di 250mila lavoratori over 60, circa un quinto del totale, che dovranno rimanere in servizio fino a 67 anni e tre mesi. Alcune categorie di dipendenti pubblici possono accedere alla pensione a 60 anni. L’organizzazione sindacale sottolinea che “si tratta dei lavoratori dell’Istruzione pubblica più vecchi al mondo”. La richiesta punta al riconoscimento del lavoro usurante

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Orizzontescuola politica scolastica – Manovra 2026, la Gilda denuncia beffa su riscatto laurea: Docenti dovranno lavorare fino a 30 mesi in più prima della pensione. Castellana chiede ritiro immediato

La Gilda degli Insegnanti ha espresso ferma contrarietà alle misure contenute nel maxi-emendamento alla legge di bilancio 2026 che introducono una stretta sul sistema pensionistico.

Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha definito la scelta “profondamente ingiusta e miope” sottolineando che “gli anni di studio universitario non sono un privilegio, ma un investimento personale e sociale”. Il Governo restringe progressivamente la validità del riscatto della laurea ai fini della pensione anticipata fino a renderlo sostanzialmente inutile per chi andrà in pensione dal 2031 in poi.

La norma prevede che dal 1 gennaio 2031 non concorrono al conseguimento dei requisiti per la pensione anticipata sei mesi tra quelli di anzianità contributiva riscattati dalla laurea breve. Il valore del riscatto diminuisce progressivamente con 12 mesi che non concorrono per chi matura i requisiti nel 2032, 18 mesi nel 2033, 24 mesi nel 2034 e 30 mesi nel 2035. Gli anni di studio riscattati non concorreranno più pienamente al diritto alla pensione anticipata imponendo fino a 30 mesi aggiuntivi di lavoro prima di poter accedere al pensionamento. La decisione colpisce in modo particolare il personale docente per il quale la laurea rappresenta un requisito obbligatorio di accesso alla professione.

Castellana: paradossale che lo Stato svaluti titoli richiesti quando si tratta di pensioni

Il coordinatore nazionale della Gilda ha dichiarato che “è paradossale che

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Orizzontescuola politica scolastica – Piccolotti (AVS): Valditara usa dati INVALSI in modo truffaldino su classi numerose. Vuole tagliare scuola pubblica per favorire privati

La deputata Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi Sinistra ha replicato al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara durante il Question Time del 17 dicembre nell’Aula di Montecitorio.

La parlamentare ha contestato la risposta del Ministro sull’interrogazione relativa alle classi pollaio definendo “non accettabile e truffaldina” l’operazione di lettura dei dati INVALSI compiuta da Valditara. La deputata ha affermato che “il Ministro dice che i risultati dei ragazzi non dipendono dal numero di studenti per classe” ma questa risposta “va contro l’esperienza di tutti i docenti italiani”.

Piccolotti ha espresso stupore per il fatto che il Ministro “non conosca la statistica” e “non sappia che i dati vanno confrontati in situazioni omogenee”. La deputata della commissione cultura alla Camera ha sottolineato che “le classi più piccole si trovano soprattutto al Sud, quelle più numerose al Nord” e che quindi “lo studio fotografa solo differenze territoriali già note”. La parlamentare rossoverde ha argomentato che Valditara utilizza “dati INVALSI che non hanno valore statistico sufficiente” per sostenere la sua tesi.

Letteratura internazionale dimostra effetti positivi classi ridotte

La deputata ha invitato il Ministro a leggere “un po’ di letteratura internazionale per scoprire che classi di dimensioni più piccole incidono sul futuro stipendio di quei ragazzi e di quelle ragazze, la loro salute mentale e la qualità del lavoro dei docenti”. Piccolotti ha

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Orizzontescuola politica scolastica – Libri di testo, Valditara: Fondo incrementato a 139 milioni. Nuovo stanziamento 20 milioni annui per famiglie con ISEE fino a 30mila euro

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata da Noi Moderati sui libri di testo.

Valditara ha dichiarato di aver posto al centro del mandato “l’obiettivo di rafforzare l’alleanza tra la scuola e la famiglia”. Il Ministero è intervenuto con una pluralità di interventi di sistema per porre la famiglia al centro del progetto educativo dei figli. Le misure restituiscono il ruolo assegnato dall’articolo 30 della Costituzione alle famiglie.

Le misure specifiche per assicurare la continuità sul sostegno hanno prodotto risultati nel primo anno di applicazione delle nuove disposizioni. Oltre 45.000 famiglie hanno visto soddisfatta la richiesta di poter continuare ad avvalersi degli insegnanti di sostegno con i quali si era stabilita una relazione positiva con il figlio con disabilità. Il disegno di legge sul consenso informato ha riaffermato la necessità di un coinvolgimento attivo e consapevole delle famiglie. Il Ministero sta investendo sulla piena realizzazione della libertà di scelta educativa, valore fondante dell’ordinamento secondo Valditara.

I progetti Agenda SudAgenda Nord e il piano estate hanno coinvolto le famiglie nel percorso educativo dei figli, ha ricordato il Ministro, Gli interventi hanno sostenuto i nuclei familiari che non hanno punti di riferimento quando la scuola chiude. La strategia ministeriale riconosce il problema del costo dell’istruzione che le famiglie devono affrontare all’inizio di

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Orizzontescuola politica scolastica – Classi pollaio, Valditara: Fenomeno residuale, solo 0,1% in prima primaria. Dati INVALSI dimostrano dimensione ottimale tra 20 e 25 studenti

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata da Alleanza Verdi Sinistra sulle classi pollaio.

Le evidenze empiriche derivanti dai risultati dei test PISA e dalle rilevazioni INVALSI dimostrano che gli esiti formativi degli studenti non dipendono dal numero di alunni per classe. Le indagini INVALSI indicano come dimensione ottimale delle classi una forbice compresa tra i 20 e i 25 studenti. Il dato smentisce il luogo comune secondo cui i bassi livelli di apprendimento sarebbero legati alle dimensioni delle classi.

I dati nella scuola secondaria di primo grado mostrano che la percentuale di studenti con difficoltà di apprendimento si attesta al 3,2% nelle classi con meno di 20 alunni. Il valore scende all’1% nelle classi con un numero di allievi compreso tra 20 e 25. Esiti analoghi si osservano al termine della scuola secondaria di secondo grado. Nelle classi con meno di 20 alunni la percentuale di allievi in difficoltà raggiunge il 6,6%. Il dato scende al 3,7% nelle classi tra 20 e 25 allievi. Valditara ha definito questi dati “incontrovertibili” e ha affermato che non lasciano spazio a interpretazioni arbitrarie.

Classi italiane tra meno affollate a livello internazionale

Le classi italiane risultano già oggi tra le meno affollate nel panorama internazionale. L’incremento significativo del numero di docenti e la riduzione della popolazione

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Orizzontescuola politica scolastica – Valditara su incontri con Albanese a scuola: Verifiche ispettive avviate. Chi parla di censura non comprende scuola costituzionale e rispetto regole democratiche

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata da Fratelli d’Italia sugli incontri avvenuti a scuola con la partecipazione di Francesca Albanese.

La gravità dei fatti segnalati dagli organi di stampa ha imposto l’avvio delle necessarie verifiche ispettive del Ministero. Le ispezioni hanno l’obiettivo di accertare se nel corso delle iniziative siano state espresse posizioni di natura politica o ideologica incompatibili con una corretta funzione educativa.

Le segnalazioni riportano accuse rivolte al Governo definito “fascista” e ritenuto “complice di genocidio”. Gli organi di stampa hanno riferito di inviti agli studenti a occupare le scuole. Valditara ha dichiarato che tali affermazioni, se confermate, risulterebbero incompatibili con una didattica orientata alla formazione dello spirito critico e dell’autonoma capacità di giudizio degli studenti. Le verifiche ispettive dovranno accertare il rispetto delle procedure organizzative che regolano la partecipazione di soggetti esterni nelle attività formative delle scuole. Il rispetto delle regole rappresenta un principio fondamentale della scuola costituzionale secondo il Ministro.

Il timore riguarda la mancanza di un’adeguata informazione preventiva sull’iniziativa da parte degli organizzatori. Gli esiti delle verifiche saranno esaminati dagli uffici scolastici regionali cui spetta l’avvio dei procedimenti di competenza sulla base delle relazioni ispettive. Il compito del Ministro consiste nel vigilare affinché le regole siano rispettate con rigore e imparzialità a presidio dei valori costituzionali della scuola

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