Carta didentità illimitata per gli over 70, tessera elettorale digitale, per ottenere i bonus non servirà più presentare ISEE. In arrivo DL Pnrr Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

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Il Consiglio dei Ministri si prepara a introdurre giovedì un nuovo decreto contenente ulteriori misure di semplificazione amministrativa.

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Questionario su prof di sinistra, il Ministero avvia accertamenti. Frassinetti: Verifica dei fatti. Sarebbe iniziativa autonoma, non liste di proscrizione Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

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Un manifesto affisso in un liceo di Pordenone ha innescato un caso nazionale. Il materiale, successivamente rimosso, conteneva un codice QR che rimandava a un questionario online promosso da Azione Studentesca.

Le domande poste nel form riguardavano la presenza di “professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni” e invitavano a “descrivere uno dei casi più eclatanti”. La stessa iniziativa sarebbe stata riproposta in diverse città italiane.

Le opposizioni parlamentari hanno reagito con durezza. Pd e Avs hanno annunciato un’interrogazione parlamentare che accusa il movimento studentesco vicino a Fratelli d’Italia di voler stilare “liste di proscrizione”. 

Le giustificazioni del movimento e la posizione del Ministero

Azione Studentesca ha respinto ogni accusa. Il movimento ha precisato che “nel form si chiede non di riportare i nomi dei professori di sinistra, ma eventuali atti di propaganda ai quali si è assistito a scuola“. La nota sottolinea la necessità di non confondere “la libertà di insegnare con la libertà di indottrinare“. Il presidente Riccardo Ponzio ha dichiarato: “Chi vuole vedere del marcio all’interno di un sondaggio che chiede agli studenti lo stato dell’istruzione in cui si trovano a crescere è in totale malafede“.

Il sottosegretario all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha comunicato che il Ministero ha avviato accertamenti. Secondo le prime verifiche,

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Valentina Aprea: La tecnologia al centro dellistruzione del futuro. Così avremo una scuola innovativa, inclusiva e competitiva [VIDEO] Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Valentina Aprea, responsabile del Dipartimento Istruzione di Forza Italia, ha espresso la sua soddisfazione ai microfoni di Orizzonte Scuola per le esperienze presentate alla Camera.

La politica ha dichiarato: “Sono molto soddisfatta perché abbiamo visto e sentito esperienze bellissime che vengono offerte ai nostri ragazzi in tutta Italia dal sud al nord da Salerno da Bari fino ad Udine per una scuola innovativa, inclusiva, competitiva e col resto del mondo nel senso di essere all’avanguardia”. Le iniziative documentate riguardano progetti di scuola innovativa che coinvolgono istituti scolastici distribuiti su tutto il territorio. Le pratiche illustrate dimostrano la capacità del sistema educativo italiano di offrire percorsi formativi competitivi nel panorama internazionale.

Il significato delle tecnologie nella didattica contemporanea

La responsabile Istruzione di Forza Italia ha posto l’accento sul ruolo delle tecnologie didattiche all’interno del processo educativo. Aprea ha spiegato che “le tecnologie non sono solo un avanzamento tecnico ma la capacità di comprendere la complessità”. La politica ha sottolineato come i linguaggi digitali debbano assumere una posizione centrale nei metodi di apprendimento. Secondo le sue parole, “i linguaggi delle tecnologie devono stare al centro dei nuovi modi di apprendere perché saranno i linguaggi delle tecnologie che ci guideranno nel futuro”. La dimensione tecnologica dell’insegnamento si configura come elemento strategico per preparare gli studenti alle sfide del domani.

Intervista

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Assistenti per autonomia e comunicazione, il Senato approva il ddl: requisiti professionali, concorsi riservati e tutele per la continuità occupazionale Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

L’Assemblea del Senato ha approvato il disegno di legge che ridefinisce l’inserimento degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione nei servizi di inclusione scolastica per alunni con disabilità fisiche o sensoriali. Il testo, adesso, passerà alla Camera per la definitiva approvazione.

Il testo unificato conferma l’attribuzione della competenza agli enti territoriali per l’attivazione della figura professionale e stabilisce in via diretta i requisiti per l’esercizio dell’attività. La normativa vigente demandava già agli enti locali la responsabilità di garantire questa funzione nelle scuole di ogni ordine e grado, ma le regioni hanno operato con modalità diverse sulla base di discipline locali differenziate.

Il disegno di legge, presentato da Fratelli d’Italia (prima firmataria la senatrice Carmela Bucalo) definisce l’assistente per l’autonomia e la comunicazione come un operatore socio-educativo che svolge funzioni di mediazione e assistenza alla comunicazione e di supporto all’acquisizione delle autonomie rispetto ai contesti educativi, didattici e formativi. La normativa tiene conto delle diverse condizioni di disabilità e facilita l’esercizio del diritto all’educazione per le persone affette da malattie rare.

I requisiti di accesso e il ruolo della Conferenza unificata

Il provvedimento ammette all’attività di assistente per l’autonomia e la comunicazione i soggetti in possesso della qualifica di educatore professionale socio-pedagogico senza richiedere l’iscrizione all’albo professionale. La legge riconosce il titolo anche a chi possiede un diploma di scuola secondaria

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Intelligenza artificiale, unora a settimana nelle scuole secondarie con laboratori didattici. 15 milioni per la formazione dei docenti. La proposta di legge Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Vincenza Aloisio, senatrice del Movimento Cinque Stelle, ha promosso al Senato della Repubblica la conferenza “Intelligenza Artificiale: Conoscere per Non Temere”.

La proposta legislativa introduce laboratori didattici denominati LEIA (Laboratori di Educazione all’Intelligenza Artificiale) nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, con un incremento di un’ora settimanale dell’orario didattico. L’iniziativa nasce dalla necessità di preparare le nuove generazioni a interagire in modo consapevole con le tecnologie emergenti che stanno ridefinendo il panorama lavorativo e sociale.

La struttura dei laboratori e le modalità attuative

Il disegno di legge prevede che ogni istituzione scolastica secondaria istituisca un modulo di attività denominato LEIA, affidato a gruppi di almeno tre docenti nominati dal consiglio d’istituto e coadiuvati da esperti esterni del settore. I laboratori costituiscono parte integrante del curriculum formativo d’istituto e possono essere attivati secondo modalità modulari e flessibili, adeguate alle specifiche esigenze didattiche e agli interessi degli studenti. Le istituzioni scolastiche possono stipulare accordi di collaborazione con enti di ricerca, università, aziende del settore tecnologico e associazioni di categoria riconosciute.

Le attività previste comprendono l’utilizzo di piattaforme digitali e strumenti di programmazione visuale, la progettazione e sperimentazione di algoritmi di base, l’analisi di casi di studio e scenari applicativi. La proposta legislativa dedica particolare attenzione alle implicazioni etiche, sociali e regolatorie delle tecnologie di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di sviluppare capacità

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Giorno della Memoria, Valditara lancia lallarme: Antisemitismo in crescita in Europa, la scuola deve fare i conti con il presente. La memoria rischia di diventare un rito vuoto Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuo

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto il 27 gennaio alla cerimonia del Giorno della Memoria al Palazzo del Quirinale.

La celebrazione ha segnato l’81esimo anniversario della liberazione del campo di Auschwitz avvenuta nel 1945. Il Ministro ha sottolineato il rischio che la giornata della memoria si riduca a una ritualità priva di sostanza.

La memoria eccede la sua pur imprescindibile simbologia. La memoria mai, come in questo caso, deve essere anche sostanza e immanente concretezza”, ha dichiarato Valditara. Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato “La memoria delle fonti e dei documenti tra cultura, storia e vita”. Il Ministro ha richiamato l’importanza della documentazione citando il generale Edward Eisenhower al campo di Ordruf.

“Che si abbia il massimo della documentazione possibile, registrazioni filmate fotografie testimonianze perché arriverà un giorno in cui qualcuno si alzerà e dirà che tutto questo non è mai successo”, ha ricordato Valditara. La cerimonia si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e di rappresentanti delle scuole.

Gli studenti come interpreti della memoria e dell’esperienza vissuta

Il Ministro ha assegnato alle nuove generazioni il ruolo centrale nella trasmissione della memoria. “Sono fermamente convinto che gli interpreti migliori siano

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Giornata della Memoria 2026, CISL Scuola richiama scuole e istituzioni allimpegno contro lindifferenza. La segretaria Barbacci: Dal ricordo alla responsabilità civile Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

La CISL Scuola ha preparato le celebrazioni della Giornata della Memoria 2026 attraverso una visita ai luoghi simbolo dell’Olocausto.

La delegazione del sindacato ha attraversato i campi di Auschwitz e Birkenau con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sul valore della ricorrenza. La segretaria generale Ivana Barbacci ha sottolineato la scelta di vivere questa esperienza in un momento particolarmente difficile per l’umanità.

I responsabili sindacali hanno voluto evidenziare la necessità di mantenere viva la memoria di quanto accaduto in quei luoghi. La dichiarazione ufficiale richiama la responsabilità del regime fascista nella persecuzione degli ebrei e il riscatto rappresentato dalla lotta di Liberazione. La visita ai campi di sterminio ha assunto un significato particolare per il personale scolastico, chiamato a trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quei fatti.

La partecipazione giovanile e i collegamenti con le tragedie contemporanee

La presenza di numerosi studenti nei luoghi della memoria ha rappresentato un elemento di speranza secondo le valutazioni della CISL Scuola. I giovani che hanno partecipato alle visite hanno stabilito collegamenti diretti tra gli orrori del passato e le tragedie del presente. Gli interventi dei ragazzi hanno richiamato diverse situazioni di crisi internazionale che caratterizzano il mondo contemporaneo.

Le studentesse e gli studenti hanno citato il conflitto a Gaza, l’invasione dell’Ucraina e il terrorismo antisemita come esempi di violazione dei diritti umani.

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Calendario scolastico: la Cgil boccia la proposta Santanchè e difende lautonomia regionale già esistente contro la frammentazione Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

La Cgil ha espresso una netta contrarietà alla proposta del Ministro Daniela Santanchè di ridurre le vacanze estive di dieci giorni.

Il sindacato ha definito l’idea di introdurre dieci giorni di chiusura aggiuntivi, posticipando il termine delle lezioni o anticipandone l’inizio, una scelta che “denota una scarsa conoscenza della complessità del sistema scolastico pubblico“. La posizione del sindacato si concentra sugli aspetti tecnici e amministrativi che regolano il funzionamento della scuola.

Gli adempimenti quali gli scrutini, gli esami di Stato, la definizione degli organici, la mobilità del personale e le attività propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico richiedono tempi certi e una gestione unitaria a livello nazionale. La Cgil sottolinea che questi processi necessitano di una programmazione precisa e coordinata su tutto il territorio nazionale. La modifica del calendario scolastico proposta rischierebbe di complicare una macchina organizzativa già complessa, creando sovrapposizioni e incertezze operative.

L’autonomia regionale attualmente vigente

Le Regioni hanno già la facoltà di deliberare il calendario scolastico, garantendo il limite minimo di 200 giorni di lezione previsto dalla normativa nazionale. La Cgil ricorda che le singole istituzioni possono prevedere adattamenti legati all’offerta formativa, secondo quanto stabilito dalle norme sull’autonomia scolastica. Il sistema attuale consente quindi una flessibilità territoriale che rispetta le specificità locali senza compromettere l’unitarietà del servizio.

La frammentazione proposta dalla Ministra appare “

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Il registro elettronico non basta, il TAR boccia la scuola che non ha attivato recuperi per alunna con disabilità e non comunica con le famiglie. Cosa hanno detto i giudici Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.i

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha annullato la non ammissione alla classe successiva di una studentessa del primo anno di liceo classico con certificazione di disabilità ai sensi della legge 104/1992.
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Università italiane al QS Rankings Europe 2026: Politecnico di Milano al 45 posto, arretrano Bologna e Sapienza Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Il QS University Rankings Europe 2026 conferma la distanza tra gli atenei italiani e le principali università europee.
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Università italiane al QS Rankings Europe 2026: Politecnico di Milano al 45 posto, arretrano Bologna e Sapienza

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