Giornata della Memoria 2026, CISL Scuola richiama scuole e istituzioni allimpegno contro lindifferenza. La segretaria Barbacci: Dal ricordo alla responsabilità civile Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

La CISL Scuola ha preparato le celebrazioni della Giornata della Memoria 2026 attraverso una visita ai luoghi simbolo dell’Olocausto.

La delegazione del sindacato ha attraversato i campi di Auschwitz e Birkenau con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sul valore della ricorrenza. La segretaria generale Ivana Barbacci ha sottolineato la scelta di vivere questa esperienza in un momento particolarmente difficile per l’umanità.

I responsabili sindacali hanno voluto evidenziare la necessità di mantenere viva la memoria di quanto accaduto in quei luoghi. La dichiarazione ufficiale richiama la responsabilità del regime fascista nella persecuzione degli ebrei e il riscatto rappresentato dalla lotta di Liberazione. La visita ai campi di sterminio ha assunto un significato particolare per il personale scolastico, chiamato a trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quei fatti.

La partecipazione giovanile e i collegamenti con le tragedie contemporanee

La presenza di numerosi studenti nei luoghi della memoria ha rappresentato un elemento di speranza secondo le valutazioni della CISL Scuola. I giovani che hanno partecipato alle visite hanno stabilito collegamenti diretti tra gli orrori del passato e le tragedie del presente. Gli interventi dei ragazzi hanno richiamato diverse situazioni di crisi internazionale che caratterizzano il mondo contemporaneo.

Le studentesse e gli studenti hanno citato il conflitto a Gaza, l’invasione dell’Ucraina e il terrorismo antisemita come esempi di violazione dei diritti umani.

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Calendario scolastico: la Cgil boccia la proposta Santanchè e difende lautonomia regionale già esistente contro la frammentazione Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

La Cgil ha espresso una netta contrarietà alla proposta del Ministro Daniela Santanchè di ridurre le vacanze estive di dieci giorni.

Il sindacato ha definito l’idea di introdurre dieci giorni di chiusura aggiuntivi, posticipando il termine delle lezioni o anticipandone l’inizio, una scelta che “denota una scarsa conoscenza della complessità del sistema scolastico pubblico“. La posizione del sindacato si concentra sugli aspetti tecnici e amministrativi che regolano il funzionamento della scuola.

Gli adempimenti quali gli scrutini, gli esami di Stato, la definizione degli organici, la mobilità del personale e le attività propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico richiedono tempi certi e una gestione unitaria a livello nazionale. La Cgil sottolinea che questi processi necessitano di una programmazione precisa e coordinata su tutto il territorio nazionale. La modifica del calendario scolastico proposta rischierebbe di complicare una macchina organizzativa già complessa, creando sovrapposizioni e incertezze operative.

L’autonomia regionale attualmente vigente

Le Regioni hanno già la facoltà di deliberare il calendario scolastico, garantendo il limite minimo di 200 giorni di lezione previsto dalla normativa nazionale. La Cgil ricorda che le singole istituzioni possono prevedere adattamenti legati all’offerta formativa, secondo quanto stabilito dalle norme sull’autonomia scolastica. Il sistema attuale consente quindi una flessibilità territoriale che rispetta le specificità locali senza compromettere l’unitarietà del servizio.

La frammentazione proposta dalla Ministra appare “

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Il registro elettronico non basta, il TAR boccia la scuola che non ha attivato recuperi per alunna con disabilità e non comunica con le famiglie. Cosa hanno detto i giudici Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.i

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha annullato la non ammissione alla classe successiva di una studentessa del primo anno di liceo classico con certificazione di disabilità ai sensi della legge 104/1992.
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Università italiane al QS Rankings Europe 2026: Politecnico di Milano al 45 posto, arretrano Bologna e Sapienza Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Il QS University Rankings Europe 2026 conferma la distanza tra gli atenei italiani e le principali università europee.
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Università italiane al QS Rankings Europe 2026: Politecnico di Milano al 45 posto, arretrano Bologna e Sapienza

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Metal detector nelle scuole, Valditara annuncia circolare con Piantedosi: Non è repressione ma sicurezza per studenti e personale Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato l’imminente pubblicazione di una circolare sui metal detector mobili negli istituti scolastici.

Il documento viene predisposto in collaborazione con il collega Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, e rappresenta una risposta alle richieste avanzate dalle scuole sul territorio nazionale. L’iniziativa mira a introdurre controlli all’ingresso degli edifici scolastici per verificare la presenza di armi da taglio, in particolare coltelli, tra gli studenti.

Il Ministro ha dichiarato durante la trasmissione Cinque minuti: “Stiamo preparando una circolare con il collega Piantedosi, sarà una risposta alle richieste delle scuole“. La misura si inserisce in un quadro più ampio di interventi sulla sicurezza scolastica che il governo intende attuare nei prossimi mesi. Le scuole riceveranno indicazioni operative precise sull’utilizzo dei dispositivi di rilevamento e sulle modalità di gestione delle situazioni critiche.

Polemiche politiche e difesa della sicurezza

Valditara ha risposto alle critiche sollevate dall’opposizione parlamentare, che ha definito l’iniziativa come una forma di repressione. Il Ministro ha respinto questa interpretazione: “Ho sentito alcune polemiche dell’opposizione, si è parlato di repressione. No, semplicemente si tratta di difendere e garantire la sicurezza di chi lavora nella scuola e dei nostri ragazzi“. La posizione del governo sottolinea la necessità di tutelare sia il personale scolastico sia gli studenti da episodi di violenza.

Il Ministro

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Valditara: Non abbiamo paura di ripristinare anche il senso del no, del dovere, il senso dei divieti e dei limiti. Poi lancia lallarme: Bimbi a 6 anni sui siti a luci rosse Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.i

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato alla festa dei lettori de il Giornale a Montegrotto Terme con un collegamento dedicato ai temi di attualità scolastica.

L’incontro, guidato dal vicedirettore Francesco Maria Del Vigo, ha messo al centro il ruolo della famiglia nell’educazione. Il Ministero ha avviato un percorso di coinvolgimento dei genitori nelle situazioni più problematiche attraverso progetti come Agenda Sud e Agenda Nord. Il ministro ha evidenziato criticità legate a bullismo e dipendenze, citando dati emersi in una riunione a Palazzo Chigi: “Ci sono bambini di 6 anni che già frequentano siti pornografici: pensiamo al danno che questo reca allo sviluppo”. Valditara ha sottolineato la necessità che i genitori forniscano esempio e controllo ai figli. Il ministro ha affermato: “Non abbiamo paura di ripristinare anche il senso del no, del dovere, il senso dei divieti e dei limiti”.

La formazione specializzata sul sostegno e l’integrazione degli studenti stranieri

Il sostegno agli studenti fragili rappresenta una priorità dell’azione ministeriale. Valditara ha annunciato che per la prima volta si sta realizzando un lavoro di formazione per specializzare gli insegnanti sul sostegno, un intervento che in precedenza non era stato attuato. L’obiettivo dichiarato prevede che entro settembre tutti i docenti siano in cattedra. Sul tema dell’integrazione scolastica, il ministro ha ricordato che l’Italia ha accolto

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Social media vietati in Francia agli under 15, verso lok del Parlamento. Macron: I cervelli dei nostri bambini non sono in vendita né dalle piattaforme americane né dagli algoritmi cinesi Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Or

L’Assemblea nazionale francese esamina oggi il disegno di legge che introduce il divieto dei social media per i minori di 15 anni e vieta i cellulari nelle scuole superiori.
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Riformulare il calendario scolastico, Castellana (Gilda) è critico: Ancora una volta parla di scuola, chi la scuola non la conosce Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, ha espresso una posizione critica sulla proposta di revisione del calendario scolastico.
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Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, ha espresso una posizione critica sulla proposta di revisione del calendario scolastico.
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Orizzontescuola politica scolastica – Pensione anticipata per docenti e ATA: Anief chiede un osservatorio sul burnout dopo che il Governo rivede i requisiti per le forze dellordine

Il Governo starebbe valutando la possibilità di non approvare l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile previsto dalla legge di Bilancio 2026 per carabinieri, guardia di finanza, personale delle forze di polizia a ordinamento civile e corpo nazionale dei vigili del fuoco.

L’articolo 42 del disegno di legge dispone un incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico a decorrere dal 1° gennaio 2027. Le proteste delle categorie interessate si concentrano sulla specificità delle professioni coinvolte. Il CONAPO ha chiesto espressamente l’esclusione dei vigili del fuoco dall’automatismo dell’adeguamento alla speranza di vita e dall’incremento aggiuntivo. L’aumento si sommerebbe all’adeguamento ordinario previsto dall’articolo 43 dello stesso provvedimento.

La richiesta del sindacato per la scuola

Il sindacato Anief chiede di estendere la riflessione sul pensionamento anticipato anche al personale scolastico esposto a stress da lavoro correlato. Il presidente nazionale Marcello Pacifico dichiara che “occorre subito introdurre un Osservatorio nazionale per capire se esiste davvero un’alta percentuale di burnout tra il personale scolastico”. La scuola italiana conta più di 250mila lavoratori over 60, circa un quinto del totale, che dovranno rimanere in servizio fino a 67 anni e tre mesi. Alcune categorie di dipendenti pubblici possono accedere alla pensione a 60 anni. L’organizzazione sindacale sottolinea che “si tratta dei lavoratori dell’Istruzione pubblica più vecchi al mondo”. La richiesta punta al riconoscimento del lavoro usurante

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Orizzontescuola politica scolastica – Manovra 2026, la Gilda denuncia beffa su riscatto laurea: Docenti dovranno lavorare fino a 30 mesi in più prima della pensione. Castellana chiede ritiro immediato

La Gilda degli Insegnanti ha espresso ferma contrarietà alle misure contenute nel maxi-emendamento alla legge di bilancio 2026 che introducono una stretta sul sistema pensionistico.

Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha definito la scelta “profondamente ingiusta e miope” sottolineando che “gli anni di studio universitario non sono un privilegio, ma un investimento personale e sociale”. Il Governo restringe progressivamente la validità del riscatto della laurea ai fini della pensione anticipata fino a renderlo sostanzialmente inutile per chi andrà in pensione dal 2031 in poi.

La norma prevede che dal 1 gennaio 2031 non concorrono al conseguimento dei requisiti per la pensione anticipata sei mesi tra quelli di anzianità contributiva riscattati dalla laurea breve. Il valore del riscatto diminuisce progressivamente con 12 mesi che non concorrono per chi matura i requisiti nel 2032, 18 mesi nel 2033, 24 mesi nel 2034 e 30 mesi nel 2035. Gli anni di studio riscattati non concorreranno più pienamente al diritto alla pensione anticipata imponendo fino a 30 mesi aggiuntivi di lavoro prima di poter accedere al pensionamento. La decisione colpisce in modo particolare il personale docente per il quale la laurea rappresenta un requisito obbligatorio di accesso alla professione.

Castellana: paradossale che lo Stato svaluti titoli richiesti quando si tratta di pensioni

Il coordinatore nazionale della Gilda ha dichiarato che “è paradossale che

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