Orizzontescuola politica scolastica – Basta ricatti sociali agli insegnanti, la denuncia di Alfredo Palomba: Regolamenti carta straccia e reclutamento al collasso. La scuola ha bisogno di certezze, non di algoritmi [INTERVISTA]

Un sistema al collasso o un laboratorio per il futuro? Alfredo Palomba, docente e scrittore, nel suo libro “Il cuore dell’uragano” (ed. Bompiani) ci porta dentro la scuola italiana, tra difficoltà croniche e inaspettate scintille di vitalità.

Dalle GPS alla burocrazia asfissiante, dalle classi difficili alla forza dirompente degli studenti, Palomba analizza le contraddizioni di un mondo complesso, rivelando cosa lo spinge a continuare a lottare, “con rabbia e con amore”, per una scuola migliore.

Parla di “enorme, invisibile potenziale” della scuola, eppure il suo libro è ricco di esempi di difficoltà e carenze. Dove si nasconde questo potenziale in un sistema che sembra spesso al collasso? Quali segnali concreti le fanno credere in un futuro migliore per la scuola italiana?

“La scuola è un sistema umano, che per sostenersi dignitosamente e adempiere ai suoi compiti necessita di enormi risorse e dell’impegno costante e condiviso dell’intera società; perché vengano elargite risorse, c’è bisogno di fiducia e riconoscimento: tanto del valore intrinseco del sistema finanziato quanto delle singole figure professionali che vi lavorano. Almeno in parte, le difficoltà in cui si trova la scuola dipendono da una cronica e diffusa mancanza di fiducia nella sua effettiva utilità. È impossibile parlare di scuola senza menzionare anche le sue tantissime carenze, ma non si deve cedere ai de profundis—magra valvola di sfogo che

continua a leggere
Orizzontescuola politica scolastica – Basta ricatti sociali agli insegnanti, la denuncia di Alfredo Palomba: Regolamenti carta straccia e reclutamento al collasso. La scuola ha bisogno di certezze, non di algoritmi [INTERVISTA] Read More

Orizzontescuola politica scolastica – Immissioni in ruolo e supplenze, Valditara: Algoritmo? Tornare indietro non è possibile. I precari sono 165mila. Assumeremo idonei concorsi 2020, 2018 e 2016. Chiesta allEuropa più flessibilità su reclutamento [VIDEO]

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dedicato un lungo video sul canale YouTube del Ministero alla spinosa questione del precariato nella scuola, un problema endemico che i governi precedenti non sono riusciti a risolvere.

Valditara, con l’obiettivo di fare chiarezza e smentire le fake news, ha esordito con i numeri: i precari non sono 250mila, come erroneamente riportato da alcuni, ma 165mila, destinati a scendere a 155mila entro dicembre grazie alle imminenti assunzioni.

Il Ministro ha poi ribadito l’impegno del governo ad assumere gli idonei dei concorsi 2020 e 2016-2018, precisando che si tratta di una graduatoria ad esaurimento che porterà all’assunzione graduale di tutti gli idonei: “Voglio essere molto preciso perché, anche in questo caso, non mi piace raccontare frottole, ingannare i miei ascoltatori e coloro che dedicano le loro energie ai nostri ragazzi. L’articolo 20, comma 2, del decreto legge 75 del 2023 stabilisce una proroga, sino a esaurimento, delle graduatorie relative ai concorsi del 2020. In sostanza, gli idonei del concorso 2020 erano stati abbandonati dai governi precedenti: se avessero voluto avere una chance nel mondo della scuola, avrebbero dovuto rifare i concorsi. Mi ero impegnato il 3 luglio, intervenendo in aula e rispondendo a un’interrogazione parlamentare, ad assumere quest’anno non solo tutti i vincitori di questi concorsi, ma anche, e

continua a leggere
Orizzontescuola politica scolastica – Immissioni in ruolo e supplenze, Valditara: Algoritmo? Tornare indietro non è possibile. I precari sono 165mila. Assumeremo idonei concorsi 2020, 2018 e 2016. Chiesta allEuropa più flessibilità su reclutamento [VIDEO] Read More

Orizzontescuola politica scolastica – Idonei Concorso 2020, è il giorno della protesta in tutta Italia: Lo Stato si è dimenticato di noi, una vera e propria ingiustizia

È il giorno della protesta degli idonei del concorso 2020. Pur avendo superato tutte le prove e dimostrato la loro competenza, si vedono negare l’accesso al ruolo a tempo indeterminato.

La rabbia di questi docenti, che si sentono “presi in giro” dalle promesse ricevute nei mesi scorsi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha raggiunto il punto di ebollizione. Il motivo? La priorità data ai vincitori del concorso PNRR, che ha di fatto congelato le loro possibilità di assunzione.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha concesso 45.124 posti per le nuove assunzioni, mentre altri 19.032 rimarranno “congelati” in attesa dei futuri concorsi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il cui bando è atteso tra ottobre e novembre 2024. La decisione ha gettato nello sconforto gli idonei del 2020, che vedono allontanarsi la prospettiva di un’assunzione stabile almeno fino al 2025, “se tutto va bene”.

La mobilitazione coinvolgerà ben 10 regioni italiane: oltre all’Emilia-Romagna, scenderanno in piazza anche Sardegna, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Toscana, Lazio, Liguria e Piemonte. L’obiettivo è denunciare l’assurdità di una situazione che vede migliaia di docenti già formati e pronti ad entrare in classe, bloccati da quella che appare come una mera questione burocratica.

Il paradosso della situazione è acuito dal fatto che il ministro Valditara ha riconosciuto un fabbisogno di oltre 62.000

continua a leggere
Orizzontescuola politica scolastica – Idonei Concorso 2020, è il giorno della protesta in tutta Italia: Lo Stato si è dimenticato di noi, una vera e propria ingiustizia Read More