
Il sistema scolastico dispone da oggi di una ricorrenza istituzionale per contrastare le aggressioni al personale scolastico. La Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico, istituita dalla legge approvata nel 2024, segna il riconoscimento formale di un fenomeno in crescita.
Il deputato della Lega, Rossano Sasso, capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione e primo firmatario della legge, ha dichiarato che “di fronte a un pericoloso aumento degli episodi di violenza contro il personale scolastico, era necessario da un lato lanciare un messaggio forte, dall’altro promuovere una cultura del rispetto e il ritorno all’autorevolezza della scuola“. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha ribadito che “chi aggredisce un lavoratore della scuola aggredisce lo Stato”.
Le sanzioni rafforzate producono le prime condanne
Il legislatore ha inasprito le pene per i reati di oltraggio e violenza a pubblico ufficiale quando la vittima appartiene al personale scolastico. La normativa ha già prodotto effetti concreti con una sentenza emessa il mese scorso. Un genitore che aveva schiaffeggiato un docente ha ricevuto una condanna a un anno e otto mesi di reclusione con il riconoscimento dell’aggravante per aggressione a pubblico ufficiale. Rossano Sasso ha precisato che il tribunale non ha accolto la tesi della difesa che tentava di qualificare il fatto come “semplice lesione”. La legge prevede sanzioni pecuniarie comprese tra 500 e 10.000 euro a favore dell’istituzione scolastica per danno da immagine conseguente ad aggressioni. Il Governo ha introdotto l’arresto in flagranza per chi commette atti di violenza nei confronti di dirigenti scolastici e docenti.
L’Osservatorio nazionale e le iniziative nelle scuole
Il Ministero ha istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico per raccogliere dati e analizzare l’evoluzione del fenomeno. La struttura dovrà fornire elementi utili alla valutazione dell’efficacia delle misure adottate. Ogni 15 dicembre gli istituti scolastici dovranno dedicare un momento di riflessione sul tema della violenza verso chi opera nella scuola. Rossano Sasso ha sottolineato che “il docente rappresenta lo Stato: chi offende o aggredisce lui, offende e aggredisce tutti noi”. La riforma del voto di condotta si inserisce nello stesso quadro normativo con l’obiettivo dichiarato di responsabilizzare gli studenti e valorizzare il rispetto delle regole. Il Ministro Valditara ha affermato che “la sicurezza di chi si prende cura della crescita e della formazione dei giovani è una nostra priorità” e che “è necessario restituire ai docenti e a tutto il personale scolastico dignità e autorevolezza”.
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Violenza verso i docenti, la legge produce la prima sentenza: un anno e otto mesi a un genitore. Sasso: Il docente rappresenta lo Stato, chi lo aggredisce offende tutti noi
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