Orizzontescuola politica scolastica – Docenti di sostegno: formazione specialistica, blocco mobilità fino al compimento del ciclo scolastico dellalunno seguito e incentivi per riconoscere il profilo professionale. La proposta di legge del CNEL

Pubblicate le linee guida per garantire la continuità didattica degli studenti con disabilità. La norma prevede che siano i genitori ad avviare il procedimento, richiedendo al Dirigente scolastico di confermare il docente.

Il CNEL, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, presieduto da Renato Brunetta, ha avanzato una proposta di legge sui docenti di sostegno, destinata a suscitare dibattito nel mondo della scuola.

Il disegno di legge, visionato da Orizzonte Scuola, punta a stabilizzare i posti di sostegno in organico, riducendo il precariato e introducendo una classe di concorso specifica, ma limita la mobilità dei docenti fino al completamento del ciclo scolastico dell’alunno.

La proposta, che ha avuto il via libera dell’Assemblea, lo scorso 23 ottobre, prevede la stabilizzazione in organico di diritto dei posti di sostegno attualmente assegnati in deroga o organico di fatto, il tutto nel quadriennio 2027-2031, per garantire una presenza stabile e qualificata sul territorio scolastico.

Per accedere alla stabilizzazione, è richiesto almeno un triennio di servizio su posto di sostegno e il possesso della necessaria specializzazione da almeno un anno. La misura punta a ridurre la frammentarietà degli incarichi che oggi compromette la continuità educativa degli alunni con disabilità.​

Continuità didattica e limitazioni alla mobilità

La proposta vieta, di norma, la mobilità dei docenti di sostegno specializzati fino al completamento del ciclo scolastico dell’alunno seguito, che varia nei diversi ordini di scuola (es. triennio scuola secondaria primo grado, quinquennio scuola primaria). La finalità è garantire un rapporto educativo stabile, ritenuto essenziale per il successo del percorso formativo inclusivo.

Per i docenti di ruolo in incarichi a tempo determinato su sostegno è introdotta una durata biennale delle supplenze, con proroghe possibili in caso di mancato completamento del ciclo scolastico.

La proposta disciplina, inoltre, l’assegnazione dei docenti dando priorità a chi garantisce la continuità didattica in graduatoria e riconosce alle famiglie la possibilità di segnalare criticità nella relazione docente-alunno. La previsione introduce un bilanciamento tra tutela dell’inclusione e qualità del rapporto educativo.​

Formazione, incentivi e ruolo delle università

Il disegno di legge stabilisce l’istituzione di una classe di concorso dedicata al sostegno, con misure incentivanti che comprendono incrementi di anzianità e risorse finanziarie dedicate, a partire da 70 milioni di euro annui con progressivo aumento.

Sono previste scuole di specializzazione presso i dipartimenti universitari dedicate alla formazione iniziale e continua del personale scolastico, con corsi di specializzazione, master e aggiornamenti specifici coordinati da professori ordinari di didattica e pedagogia speciale.

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