
La prova finale di valutazione per le attribuzioni delle posizioni economiche del personale ATA si svolgerà nei giorni 15, 16, 17, 18 e 19 dicembre 2025. Tuttavia, la pubblicazione degli abbinamenti tra candidati e sedi d’esame sta generando forti polemiche per le modalità con cui sono state gestite le assegnazioni.
In molte regioni, gli Uffici Scolastici Regionali hanno assegnato i candidati a sedi lontane anche centinaia di chilometri dal luogo di servizio. Il criterio seguito, prevalentemente alfabetico, ha escluso ogni considerazione legata alla vicinanza territoriale. Il risultato è che molti partecipanti dovranno affrontare spese aggiuntive per viaggi e pernottamenti, con inevitabili difficoltà organizzative.
FLC CGIL: “Si ignora la realtà del personale coinvolto”
“Le assegnazioni sono state fatte senza alcuna attenzione alla distanza, mettendo in difficoltà lavoratrici e lavoratori” – scrive la FLC CGIL in una nota – “quando invece il Ministero aveva indicato come preferibile lo svolgimento delle prove nella provincia di residenza”.
Il sindacato definisce la situazione “caotica” e accusa gli USR di “aver operato scelte del tutto inadeguate, nonostante esistessero margini organizzativi per evitare questi disagi”. L’organizzazione conferma che continuerà a monitorare la situazione e a tutelare il personale coinvolto.
Anief: “Scelta dannosa e facilmente evitabile”
Anief interviene nuovamente sulla questione, chiedendo che il Ministero corregga l’impostazione attuale. “Con margini organizzativi disponibili, si è comunque optato per soluzioni che penalizzano i candidati – afferma il presidente Marcello Pacifico – è urgente che le assegnazioni vengano riesaminate secondo criteri di prossimità territoriale”.
Anief aveva già scritto a diversi USR per sollecitare l’adozione di criteri più equi e rispettosi delle professionalità coinvolte.
UIL Scuola: “Un’impostazione punitiva”
Anche UIL Scuola giudica la gestione in corso come “punitiva e illogica”. “Si tratta di un’impostazione che non risponde né a criteri di efficienza né di equità – si legge nella nota – e che costringe il personale a sostenere prove lontane dalla sede di servizio, con oneri che non dovrebbero ricadere sui candidati”.
Il sindacato chiede trasparenza e modifiche immediate:
– “chiarire i criteri usati per gli abbinamenti”;
– “spiegare le ragioni organizzative delle assegnazioni”;
– “attuare misure correttive in tempi utili”.
CISL Scuola: “Serve una revisione del piano sedi”
Anche la CISL Scuola sottolinea l’insostenibilità dell’attuale piano organizzativo. “Moltissimi candidati saranno costretti a spostarsi in province diverse da quella di servizio – si legge in una nota – una situazione che genera disagio e che può ancora essere corretta”.
La richiesta è chiara: “Garantire sedi in tutte le province, così che ogni candidato possa sostenere la prova nella provincia di servizio”. Secondo il sindacato, servono “procedure più snelle e sostenibili”, e un cambio di visione: “Le posizioni economiche non sono un concorso qualsiasi, ma un riconoscimento al lavoro svolto. Non possono essere gestite aggravando ulteriormente il personale coinvolto”.
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Concorso posizioni economiche ATA, sedi assegnate anche a 500 km: i sindacati contestano lorganizzazione e chiedono interventi urgenti
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