Orizzontescuola politica scolastica – A Venezia scuole in difficoltà: mancano docenti e ATA. I presidi: Siamo in affanno

Le scuole di Venezia sono in difficoltà. Mancano supplenti e personale ATA, e i dirigenti scolastici del centro storico veneziano sono preoccupati per l’avvio dell’anno scolastico.

“Per quanto riguarda l’avvio dell’anno scolastico, c’è un po’ di criticità per il ritardo delle nomine dei supplenti annuali sia del personale ATA che di quello docente”, commenta a Il Gazzettino, Alessandra Artusi, dirigente scolastico del Liceo Foscarini. “Il nostro liceo fortunatamente dispone di un corpo docente storico che è stabile, con cui si potrebbe iniziare bene l’anno. La nostra è una realtà complessa che include anche il convitto, e ad esempio ci mancano i cuochi”.

Anche Maria Rosaria Cesari, dirigente scolastica del Liceo Marco Polo, ha evidenziato la presenza di problematiche simili per il suo istituto. “Ad oggi mancano cinque collaboratori scolastici e spero che nei prossimi giorni arriveranno. Nel frattempo gestiremo la situazione con le risorse che abbiamo, ma siamo in affanno, perché mancano sia docenti con incarico

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Orizzontescuola politica scolastica – Concorso docenti PNRR 2023, Uil Scuola Rua scrive al MIM: Anno di prova nel 2024/25 anche per chi si abilita a breve

Il segretario generale della Uil Scuola Rua scrive al Ministero dell’istruzione e del merito per chiedere che sia data la possibilità di svolgere l’anno di prova nell’anno scolastico in corso anche ai docenti che, vincitori di concorso PNRR 2023, si abilitano a breve.

La Uil Scuola sottopone al MIM “la fattispecie dei docenti privi di abilitazione risultati vincitori nella Graduatoria di Merito dell’ultimo concorso, la cui pubblicazione avviene anche dopo il 31/8, che contemporaneamente risultano già iscritti ad un percorso abilitante, destinato a concludersi entro il corrente anno solare”.

“Sarebbe necessario che anche a tale personale fosse concessa, in fase di nomina o successivamente alla stipula del contratto a tempo determinato, la possibilità di dichiarare l’avvenuta acquisizione del titolo abilitante in modo da consentire al medesimo personale di esperire l’anno di prova nell’anno scolastico corrente, 2024/25, con modifica del contratto a tempo indeterminato”.

Le scuole, in caso di docenti vincitori del concorso ma privi di abilitazione,

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Orizzontescuola politica scolastica – Idonei Concorso 2020, è il giorno della protesta in tutta Italia: Lo Stato si è dimenticato di noi, una vera e propria ingiustizia

È il giorno della protesta degli idonei del concorso 2020. Pur avendo superato tutte le prove e dimostrato la loro competenza, si vedono negare l’accesso al ruolo a tempo indeterminato.

La rabbia di questi docenti, che si sentono “presi in giro” dalle promesse ricevute nei mesi scorsi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha raggiunto il punto di ebollizione. Il motivo? La priorità data ai vincitori del concorso PNRR, che ha di fatto congelato le loro possibilità di assunzione.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha concesso 45.124 posti per le nuove assunzioni, mentre altri 19.032 rimarranno “congelati” in attesa dei futuri concorsi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il cui bando è atteso tra ottobre e novembre 2024. La decisione ha gettato nello sconforto gli idonei del 2020, che vedono allontanarsi la prospettiva di un’assunzione stabile almeno fino al 2025, “se tutto va bene”.

La mobilitazione coinvolgerà ben 10 regioni italiane: oltre all’Emilia-Romagna,

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Orizzontescuola politica scolastica – Giannelli: Un laureato in ingegneria a Milano può facilmente trovare lavoro a 3.000 euro al mese, perché dovrebbe fare il docente precario a 1200 euro?

Negli ultimi giorni, il dibattito sulla presenza di un numero elevato di supplenti e precari nella scuola è tornato al centro dell’attenzione. Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Presidi, è intervenuto su RTL1025 per analizzare la situazione e proporre possibili soluzioni.

Giannelli ha sottolineato che la mancanza di supplenti non è un problema che può essere attribuito a un singolo ministro, ma è piuttosto una questione strutturale. “Ogni anno vanno in pensione 30-40 mila unità di personale”, ha spiegato, “e questo turnover genera vuoti che vengono coperti da precari, i quali devono essere stabilizzati dopo tre anni”. La difficoltà di trovare insegnanti stabili è accentuata dalla concorrenza di altri settori, in particolare al Nord Italia, dove le opportunità lavorative in ambito tecnico-scientifico offrono stipendi significativamente più alti.

Giannelli ha messo in evidenza la disparità salariale che spinge molti laureati a scegliere carriere diverse dall’insegnamento. “Un laureato in ingegneria a Milano può facilmente trovare lavoro a 3.000

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Orizzontescuola politica scolastica – Tagli ai docenti di sostegno, a Genova la protesta di famiglie e insegnanti: Se ci tagliano il futuro noi blocchiamo la città

“Se ci tagliano il futuro noi blocchiamo la città”. È con questo slogan che docenti e famiglie hanno dato vita ad un presidio davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale di Genova. La protesta, organizzata dal “Collettivo docenti di sostegno” e dal “Comitato famiglie senza cure”, denuncia la mancanza di stabilità per gli insegnanti di sostegno e la conseguente incertezza per gli studenti con disabilità.

Al centro della mobilitazione, la richiesta di una stabilizzazione del personale docente, che a oggi non è garantita. Una situazione che, spiegano i manifestanti, mette in forte difficoltà sia gli insegnanti, costretti a continui spostamenti e cambi di ruolo, sia i ragazzi, privati della continuità didattica e relazionale fondamentale per il loro percorso di apprendimento e di crescita.

Particolarmente contestata è la decisione di riconoscere, ai fini dell’abilitazione all’insegnamento di sostegno, anche i corsi svolti online. Una scelta che, secondo docenti e famiglie, mina la qualità dell’insegnamento e non garantisce la preparazione adeguata

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Orizzontescuola politica scolastica – Ius Scholae, Tajani: Il Governo non rischia ma ognuno è libero di avere idee e fare proposte

“Non c’è nessuna possibilità che il governo cada ma ognuno è libero di avere delle idee e fare delle proposte. Non siamo il partito unico e io rivendico il diritto di dire quel che ritengo giusto. Poi ci possono essere delle differenze, ma io non litigo con nessuno”.

Così il vicepremier e ministro agli Affari esteri Antonio Tajani ai microfoni di ‘Non stop news’ su Rtl 102.5, a proposito delle frizioni che agitano la maggioranza sul tema dello Ius scholae.

“Non sarà certo il tema della cittadinanza” il focus centrale del vertice con la premier Giorgia Meloni e l’altro vicepremier, Matteo Salvini, in programma il 30 agosto, bensì “sarà la manovra, anche se io porrò il tema” assicura Tajani. Perché è una questione che “va affrontata ma, ripeto, non è la priorità di questi giorni“.

Poi il vicepremier parla dell’autonomia differenziata: “l’Autonomia differenziata era nel programma di governo e noi lealmente l’abbiamo

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Orizzontescuola politica scolastica – Ius Scholae, Valditara: Per cittadinanza conta la condivisione di valori. Guardate bene cosa è stato fatto in Francia e Germania

Nel contesto del dibattito sullo Ius Scholae, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha offerto una prospettiva che va oltre il semplice conteggio degli anni di residenza o di istruzione.

Durante un punto stampa al Meeting di Rimini, Valditara ha sottolineato che la concessione della cittadinanza dovrebbe basarsi su criteri più profondi e significativi: “Non è tanto il numero di anni, piuttosto il percorso scolastico seguito, quanto la condivisione di valori, la conoscenza della lingua e la condivisione di un progetto di futuro che deve essere in qualche modo accertato”.

Tale  visione si inserisce in un contesto europeo più ampio, dove recenti riforme in Francia e Germania hanno messo in luce l’importanza dell’integrazione culturale e linguistica. Valditara ha citato le leggi promosse da Emmanuel Macron in Francia e dai socialdemocratici in Germania come esempi di come la cittadinanza possa essere legata a un profondo processo di integrazione. In Francia, la legge voluta da Macron,

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Orizzontescuola politica scolastica – Ius Scholae, Salvini: Cittadini a 18 anni, imparando lingua italiana e amando il Paese

A Pinzolo, in provincia di Trento, durante la festa della Lega, Matteo Salvini ha ribadito la sua opposizione alla proposta di Forza Italia di facilitare l’ottenimento della cittadinanza per i ragazzi stranieri che completano dieci anni di scuola dell’obbligo in Italia.

Salvini ha dichiarato che l’obiettivo principale del suo partito non è lo ius soli, ma l’aumento degli stipendi, insieme alla cancellazione della legge Fornero per consentire l’uscita dal mondo del lavoro a chi ha lavorato per 41 anni.

Ha sottolineato che discutere di ius scholae o cittadinanza non è produttivo, soprattutto se si ricevono consensi da figure come Bonaccini o giornali come Repubblica.

Salvini ha ribadito la necessità di portare avanti le idee della Lega, mantenendo l’unità del centrodestra fino al 2027, senza permettere divisioni che favorirebbero il centrosinistra. A sostegno della stabilità dell’esecutivo, ha menzionato i contatti quotidiani con Giorgia Meloni.

La posizione di Salvini sulla cittadinanza

Salvini ha inoltre criticato l’attenzione data a

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Orizzontescuola politica scolastica – La scuola metta la persona al centro. Occorre personalizzare la didattica, da qui lidea del docente tutor. Il pensiero del Ministro Valditara

Al Meeting di Rimini, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato al panel “L’educazione non è accumulo: le competenze non cognitive”, esprimendo una visione di scuola che mette al centro la persona e valorizza le differenze.

“La mia visione di scuola, l’ho detto sin dall’inizio del mio incarico, è quella costituzionale, cioè è la scuola che mette la persona al centro, è la scuola che ruota attorno alla valorizzazione della persona e dello studente”, ha affermato, citando il discorso di Giorgio La Pira sull’importanza della centralità della persona nella Costituzione repubblicana.

Valditara ha evidenziato la necessità di valorizzare i talenti e le abilità individuali, proponendo un modello di scuola che individui e valorizzi questi talenti. “Da qui l’idea del docente tutor perché il suo ruolo è funzionale proprio a questa personalizzazione della formazione”, ha spiegato, definendo questa come una “piccola prima rivoluzione”.

Valditara ha criticato il modello gentiliano di scuola, che considerava

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Orizzontescuola politica scolastica – Suor Monia Alfieri: Il colore del grembiule non educa, smettiamo con gli stereotipi

In un’intervista rilasciata all’Adnkronos, Suor Anna Monia Alfieri, Cavaliere al Merito della Repubblica e nota esperta di politiche scolastiche, ha espresso la sua opinione riguardo alla decisione di una scuola pugliese di adottare grembiuli verdi per tutti gli alunni, eliminando i tradizionali colori rosa e azzurro.

“Il grembiule rosa può essere dato a un bambino, quello azzurro a una bambina. Smettiamola con gli stereotipi e con le omologazioni che possono ferire e generare forme di discriminazione”, ha affermato.

Suor Monia ha sottolineato che l’educazione non si basa sull’omologazione, ma sull’accettazione e sulla riflessione. “Non è omologando che si educa: al contrario, si educa accettando, facendo riflettere, testimoniando la bellezza e la sacralità della persona, di ogni persona”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di rispettare le differenze individuali.

Tuttavia, l’esperta ha anche messo in evidenza che la questione del colore dei grembiuli non è il problema principale della scuola italiana. “I problemi sono altri. Primo

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