Orizzontescuola politica scolastica – Dimensionamento scolastico in Campania: tra numeri reali e polemiche social. La posizione dellUSR

La riorganizzazione della rete scolastica campana continua a far discutere, ma l’Ufficio Scolastico Regionale ha deciso di mettere un punto fermo sulla questione dei numeri.

Il direttore generale Ettore Acerra ha replicato in modo diretto alle recenti esternazioni social dell’assessore uscente all’Istruzione, Lucia Fortini, chiarendo che non c’è alcun mistero sui dati utilizzati.

L’Amministrazione regionale, spiega Acerra, ha avuto accesso fin da subito ai numeri reali dell’Anagrafe degli studenti per l’anno 2024/25, quelli che contano davvero gli alunni seduti ai banchi. Confrontando questi dati con le stime usate per la programmazione pluriennale, si scopre che le cifre sostanzialmente coincidono.

Le stime sono uno strumento tecnico necessario per legge quando si pianifica il futuro, ma in questo caso la realtà conferma le previsioni senza grandi scostamenti.

Meno scuole da accorpare e il calo demografico

C’è poi un aspetto normativo importante che spesso sfugge nel dibattito: le regole non sono scolpite nella pietra ma si adattano alla realtà.

A fine giugno 2025 è arrivato un nuovo decreto interministeriale che ha aggiornato i calcoli basandosi sugli ultimi dati Istat. Il risultato è positivo per la Campania: il numero di istituzioni da dimensionare è stato ridotto proprio per riflettere il calo delle nascite.

Eppure, nota l’Usr, questo passaggio fondamentale viene spesso dimenticato nelle polemiche online. Se si guardano i numeri dello scorso anno senza

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Orizzontescuola.it – Bullismo e discriminazione hanno influito sul rendimento, per il TAR la bocciatura va rivista e reintegra lo studente Andrea Carlino

Il TAR per la Puglia (sentenza n.539/2025 del 19 novembre) è stato chiamato ad esprimersi sulla legittimità di una decisione presa da una scuola, relativamente alla non ammissione di uno studente alla classe successiva nel biennio dell’anno scolastico 2024/2025.
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Orizzontescuola politica scolastica – Castellana (Gilda): Basta scartoffie, servono personale di ruolo e stipendi adeguati. La scuola pubblica non è un parcheggio

I cinque sindacati firmatari del rinnovo contrattuale 2022-2024 del comparto istruzione hanno consegnato ai gruppi parlamentari una lettera con proposte di modifica alla manovra 2026.

CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF hanno organizzato un sit-in il 19 novembre 2025 in piazza Vidoni a Roma, nei pressi del Ministero della Funzione Pubblica, per chiedere alla politica investimenti concreti nel sistema scolastico. Le organizzazioni sindacali denunciano una logica di contenimento della spesa che considera la scuola un costo invece di una risorsa per il Paese.

Le richieste economiche e contrattuali

Le sigle sindacali chiedono risorse immediatamente disponibili per il negoziato del triennio 2025-2027, con l’obiettivo di chiudere il rinnovo contrattuale entro il prossimo anno. La richiesta riguarda un riallineamento degli stipendi del personale scolastico rispetto agli altri comparti della pubblica amministrazione e agli standard europei. Le organizzazioni sollecitano una perequazione dei trattamenti normativi ed economici fra personale di ruolo e precario, a partire dal rifinanziamento della card docenti per mantenerne inalterato l’importo di 500 euro per tutti.

Stop ai tagli di organico

I sindacati firmatari si oppongono a interventi che riducano gli organici o limitino le possibilità di sostituzione del personale. “Siamo quelli che vengono pagati meno nella pubblica amministrazione a parità di titolo di studio” ha dichiarato Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli

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Orizzontescuola politica scolastica – Manovra 2026, DAprile (Uil): La scuola non è una spesa ma un investimento strategico per il Paese. Va tenuta fuori dai vincoli di bilancio

CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, Gilda e ANIEF hanno inviato una lettera ai gruppi parlamentari di Camera e Senato per chiedere modifiche al disegno di legge di bilancio 2026. Si tratta degli stessi sindacati che il 5 novembre hanno firmato l’intesa sul rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024.

La missiva contiene numerose richieste di integrazione, correzione e modifica alla manovra, ritenuta ancora troppo orientata al contenimento della spesa pubblica anziché all’investimento strategico nel sistema educativo.

L’iniziativa è stata accompagnata da un sit-in tenutosi il 19 novembre in piazza Vidoni a Roma, nelle vicinanze del Ministero della Funzione Pubblica.

Le organizzazioni sindacali respingono qualunque intervento che riduca gli organici o limiti le possibilità di sostituzione dei docenti, sottolineando che la manovra prevede una contrazione di 6.000 posti per il personale docente e 2.000 per il personale ATA dall’anno scolastico 2026-2027.

Viene richiesto uno stanziamento di risorse specificamente finalizzate ai tavoli di negoziato per il triennio 2025-2027, con l’obiettivo di chiudere positivamente il rinnovo contrattuale entro il 2026.

Equiparazione stipendiale e valorizzazione del personale

Ai microfoni di Orizzonte Scuola, Giuseppe D’Aprile, ha dichiarato durante la mobilitazione che i dipendenti della scuola risultano i meno pagati del pubblico impiego, con retribuzioni che raggiungono appena 29.000 euro annui.

Il segretario generale UIL Scuola ha evidenziato che i 3 miliardi

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Orizzontescuola politica scolastica – Legge di Bilancio 2026, per la scuola Anief chiede indennità di trasferta, anzianità 2013 e primo gradone per gli stipendi

Le organizzazioni CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, Gilda e ANIEF hanno trasmesso una lettera ai gruppi parlamentari contenente proposte di modifica al disegno di Legge di Bilancio 2026.

I rappresentanti dei lavoratori sollecitano il Parlamento ad approvare investimenti concreti per la valorizzazione del personale scolastico. La presentazione delle richieste è stata accompagnata da una manifestazione svoltasi il 19 novembre in piazza Vidoni a Roma. Il documento evidenzia la necessità di correggere l’attuale impianto normativo che prevede riduzioni alle supplenze brevi e misure ritenute insufficienti per il comparto istruzione.

Rivendicazioni salariali e recupero del potere d’acquisto

L’ANIEF, tramite la rappresentante della segreteria nazionale, Daniela Rosano, ai microfoni di Orizzonte Scuola, denuncia il mancato adeguamento delle risorse contrattuali rispetto all’aumento del costo della vita. Il sindacato richiede l’integrazione degli stipendi docenti e ATA mediante l’introduzione di specifiche voci accessorie, quali l’indennità di trasferta per i lavoratori fuori sede e l’indennità di videoterminalista. La piattaforma rivendicativa comprende il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera e il ripristino del primo gradone stipendiale soppresso nel 2011. Il divario tra l’inflazione del 17% registrata nell’ultimo triennio e l’adeguamento retributivo fermo al 6% impone uno stanziamento finanziario aggiuntivo.

Stabilizzazione dell’organico e misure per la formazione

Le parti sociali chiedono il reintegro dei 5.000 posti dell’organico di potenziamento

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Orizzontescuola politica scolastica – Frassinetti respinge le accuse del Collettivo Non una di meno: il Ministero rafforza la prevenzione della violenza nelle scuole

Il sottosegretario all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha respinto come “totalmente false e strumentali” le dichiarazioni diffuse dal collettivo “Non Una di Meno” in occasione dell’occupazione di un edificio scolastico abbandonato a Milano.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha contestato la narrazione secondo cui il Governo intenderebbe “proibire la prevenzione della violenza di genere”, sostenendo che il Ministero sta lavorando in direzione opposta con iniziative concrete negli istituti scolastici. Frassinetti ha definito le accuse rivolte all’esecutivo come “menzognere ed infondate”, sottolineando l’impegno dell’amministrazione su temi quali il rispetto reciproco, l’empatia, l’educazione alle relazioni e la parità tra uomini e donne.

Educazione civica e normativa contro il bullismo

Il sottosegretario ha richiamato il potenziamento dell’educazione civica nelle scuole, con l’inserimento del concetto di rispetto come principio cardine dell’insegnamento. Frassinetti ha inoltre citato la legge 70/2024, strumento normativo volto a sostenere progetti di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, fenomeni considerati spesso alla base delle dinamiche di violenza. Le nuove Linee guida sul contrasto alla violenza e al disagio giovanile rappresentano un ulteriore tassello dell’azione del Ministero, che intende fornire agli istituti strumenti operativi più efficaci per prevenire situazioni di rischio.

Protocollo con la Fondazione Cecchettin e rete di prevenzione

Il Ministero ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Fondazione del padre di Giulia Cecchettin

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Orizzontescuola politica scolastica – Legge di Bilancio 2026, i sindacati scuola chiedono risorse aggiuntive e stop ai tagli di organico [VIDEO INTERVISTE]

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I cinque sindacati firmatari del rinnovo del contratto scuola hanno presentato richieste di modifica al disegno di legge di bilancio per il 2026, chiedendo al Parlamento investimenti concreti e valorizzazione del personale scolastico.

CISL ScuolaUIL ScuolaSNALSGilda e ANIEF hanno inviato una lettera ai gruppi parlamentari con numerose proposte di integrazione e correzione, accompagnate da un sit-in a Roma il 19 novembre in piazza Vidoni.

Le dichiarazioni dei sindacati

Ai microfoni di Orizzonte Scuola, Ivana Barbacci, segretaria generale della CISL Scuola, ha sottolineato la responsabilità dei sindacati che hanno sottoscritto il contratto e si mobilitano per ottenere risorse nella legge di bilancio. La segretaria ha evidenziato come il testo attuale non contenga alcun impegno per investimenti nel sistema istruzione, che invece rafforza il sistema paese.

Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha denunciato la proposta di voucher da 1.500 euro per le famiglie che iscrivono i figli alle scuole paritarie, richiamando i tagli del passato. Castellana ha rilevato come l’Italia sia il fanalino di coda negli investimenti in istruzione, con tagli di quasi 6.000 docenti e 2.000 unità di personale ATA, mentre il personale scolastico resta il meno pagato della pubblica amministrazione a parità di titolo di studio.

Stipendi inadeguati e risorse insufficienti

Elvira Serafini, segretaria generale 

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Orizzontescuola politica scolastica – Consiglio di Stato accoglie impugnativa Mim sentenza Tar Campania su dimensionamento

Il Consiglio di Stato ha emesso un’ordinanza collegiale che accoglie il ricorso presentato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

I giudici di Palazzo Spada hanno ribaltato la decisione del TAR Campania del 21 ottobre scorso relativa al dimensionamento scolastico. L’organo di giustizia amministrativa ha valutato la controversia avviata dall’amministrazione regionale campana contro il dicastero di Viale Trastevere. Il provvedimento sospende gli effetti della sentenza di primo grado e ripristina la validità degli atti ministeriali precedentemente impugnati.

Le motivazioni sulla programmazione della rete scolastica

I magistrati hanno ritenuto prevalente l’interesse pubblico al mantenimento della programmazione scolastica definita dall’amministrazione centrale.

Il collegio ha giudicato non plausibili le criticità organizzative sollevate dalla Regione Campania in merito alla gestione della rete scolastica locale.La continuità dell’organizzazione del servizio scolastico costituisce un elemento prioritario per garantire il corretto funzionamento del sistema educativo. L’ordinanza conferma la legittimità dell’operato ministeriale rispetto alle contestazioni sollevate in  sede locale sulle presunte ricadute negative.

Il rispetto degli obiettivi del PNRR e la nota del Ministro

Giuseppe Valditara, in una nota, ha espresso soddisfazione per la pronuncia che ristabilisce la certezza del diritto sui piani previsti dal PNRR. Il Ministro ha sottolineato come la giurisprudenza amministrativa confermi la correttezza delle procedure adottate per l’avvio del prossimo anno scolastico.

L’amministrazione centrale intende proseguire l’interlocuzione con gli enti territoriali

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Orizzontescuola.it – Castellana (Gilda): Basta scartoffie, servono personale di ruolo e stipendi adeguati. La scuola pubblica non è un parcheggio Andrea Carlino

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Orizzontescuola.it – Alunna si fa male durante un gioco sulle spalle di una compagna: istituto condannato a 11mila euro. I giudici: Insegnante troppo distante, maggiore attenzione avrebbe evitato incidente Andrea Carlino

Un incidente avvenuto all’interno di un cortile scolastico ha portato alla condanna di un istituto scolastico da parte del Tribunale di Genova. Una studentessa, all’epoca undicenne, si è infortunata mentre, insieme ai compagni, prendeva parte a un gioco che prevedeva di salire sulle spalle di una coetanea.
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Un incidente avvenuto all’interno di un cortile scolastico ha portato alla condanna di un istituto scolastico da parte del Tribunale di Genova. Una studentessa, all’epoca undicenne, si è infortunata mentre, insieme ai compagni, prendeva parte a un gioco che prevedeva di salire sulle spalle di una coetanea.
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