Orizzontescuola politica scolastica – Ddl consenso informato, Valditara: Non è trattando la fluidità di genere che si combatte la violenza. Alla scuola primaria si è troppo piccoli per temi complicati

Mercoledì scorso, la Camera dei deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge n. 2423, intitolato “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”, con 151 voti favorevoli e 113 contrari. Ora il provvedimento passa al Senato per la sua definitiva approvazione.
Valditara: “Spero iter veloce al Senato, ci sono altri temi ugualmente importanti”
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a La Stampa, ha auspicato che “l’iter in Senato sia veloce” perché “ci sono altri temi ugualmente importanti a cui bisogna ora dedicarsi”, mentre le opposizioni hanno definito il testo “un passo indietro”, come affermato da Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico. Il ministro ha respinto le contestazioni, sostenendo che la critica non corrisponde al contenuto effettivo del provvedimento. Valditara ha dichiarato che “Elly Schlein o non conosce il testo del ddl e sarebbe grave perché una parlamentare dovrebbe sapere cosa sta votando, oppure lo conosce e sta raccontando bugie grossolane”, richiamando il legame del ddl con i nuovi programmi scolastici e con le Linee guida sull’educazione civica adottate dal Ministero, che prevedono percorsi dedicati al rispetto, alle relazioni e all’empatia.
Linee guida, educazione civica e meccanismo del consenso informato
La posizione del ministro si fonda sull’idea che il contrasto alla violenza di genere passi attraverso l’educazione civica e relazionale più


