Orizzontescuola politica scolastica – DAprile (Uil Scuola Rua): È necessario intervenire per assicurare ad ogni alunno con disabilità un docente specializzato

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha delineato un piano di interventi per il sostegno scolastico, suscitando l’approvazione del segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile.

Il progetto, che mira a specializzare e stabilizzare i docenti precari sul sostegno, prevede un piano di assunzioni che include la trasformazione graduale dell’organico di fatto in organico di diritto. D’Aprile ha sottolineato che tali interventi sono stati proposti dalla UIL da tempo, evidenziando la necessità di trovare soluzioni comuni su progetti validi.

“Aumentano gli alunni con disabilità e diminuiscono i docenti specializzati sul sostegno. È necessario intervenire per assicurare ad ogni alunno con disabilità un docente specializzato”, ha affermato D’Aprile, ribadendo l’urgenza di affrontare questa problematica. Il piano presentato dal Ministro, che prevede la specializzazione dei docenti precari, è visto come un passo positivo verso la stabilizzazione del personale e il potenziamento della scuola statale.

D’Aprile ha anche messo in evidenza l’importanza di evitare l’attuale sistema misto di titoli esteri e italiani, che crea divisioni tra i precari e influisce negativamente sul funzionamento della scuola. È fondamentale, secondo il segretario della UIL Scuola Rua, stabilire un collegamento tra il numero di posti disponibili e il reale fabbisogno a livello nazionale. Le recenti 21.000 ammissioni ai corsi universitari di specializzazione, situati in luoghi non sempre funzionali alle esigenze dei territori,

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Orizzontescuola politica scolastica – La scuola è custode di diritti o erogatrice di servizi? Il dibattito si accende

Il mondo della scuola è sempre al centro di dibattiti accesi, e l’ultimo contributo arriva da Sarah Malnerich e Francesca Fiore. Attraverso un post su Instagram, hanno offerto una prospettiva provocatoria ma ricca di spunti di riflessione sul ruolo dell’istituzione scolastica nella nostra società.

Il post in questione dipinge la scuola non solo come un luogo di apprendimento, ma come un baluardo sociale dove “lo Stato si prende cura dei suoi cittadini minori”. La visione allarga notevolmente l’orizzonte della funzione scolastica, presentandola come un’istituzione che va oltre l’insegnamento tradizionale.

Le influencer sottolineano come gli insegnanti siano consapevoli della loro funzione sociale. Non si tratta solo di trasmettere nozioni, ma di:

  • Offrire un ambiente sicuro e stimolante
  • Garantire pari opportunità a tutti gli studenti
  • Fornire un contesto diverso da quello familiare

Particolarmente interessante è l’osservazione sulla soddisfazione dei docenti. Secondo il post, gli insegnanti troverebbero maggiore gratificazione nel riuscire a stimolare e assistere gli studenti con maggiori difficoltà, piuttosto che nel successo dei più brillanti.

Una delle mamme ha sollevato un tema spinoso: la valutazione degli insegnanti. Proponendo un sistema di feedback da parte dei genitori, ha aperto un dibattito sulla modernizzazione del sistema scolastico e sulla responsabilità degli educatori.

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Orizzontescuola politica scolastica – Sasso (Lega): In tempi di tossicità digitale, non cè niente di male a chiedere ai nostri bambini di prendere in mano una penna e scrivere su carta

“L’opposizione farnetica sulla scuola senza cognizione di causa”. Con queste parole il deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Cultura, difende a spada tratta l’operato del Ministro Giuseppe Valditara.

Sasso elenca una serie di misure concrete messe in campo dal governo a sostegno del mondo della scuola: “Per la prima volta dopo anni, i lavoratori della scuola hanno visto aumentare il proprio stipendio. E poi, lotta alla dispersione scolastica, prolungamento del tempo pieno, docente tutor e orientatore, riforma degli istituti professionali e continuità didattica per gli studenti con disabilità: sono solo alcune delle novità per cui questo governo ha investito centinaia di milioni di euro”.

Un altro punto chiave per Sasso è il ritorno alla “cultura del rispetto”: “Dopo anni di deriva progressista, abbiamo riportato al centro il rispetto delle regole e della buona educazione. A breve approveremo la riforma del voto in condotta”.

Non manca una stoccata sul tema del diario cartaceo: “In tempi di tossicità digitale, non c’è niente di male a chiedere ai nostri bambini di prendere in mano una penna e scrivere su carta”.

Infine, Sasso attacca l’opposizione, accusandola di incoerenza: “È difficile accettare critiche da chi difende chi occupa e rompe tutto nelle scuole e propone come modello educativo la legalizzazione delle droghe e la propaganda gender”.

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Orizzontescuola politica scolastica – Gravemente insufficiente? Giusto abolirlo, le parole di Costarelli (ANP Lazio): Il giudizio sintetico ha un impatto più immediato e comprensibile

Addio al “gravemente insufficiente” dalle pagelle della scuola primaria? La proposta arriva da Cristina Costarelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio, che in un’intervista all’Adnkronos ha definito il giudizio “particolarmente negativo”, proponendo di sostituirlo con un semplice “insufficiente” accompagnato da una descrizione dettagliata delle aree da migliorare.

“Il giudizio sintetico ha un impatto più immediato e comprensibile, sia per i bambini che per le famiglie”, ha spiegato Costarelli, sottolineando l’importanza di una comunicazione chiara ed efficace.

Tuttavia, la Presidente dei Presidi del Lazio non punta ad abolire i giudizi descrittivi: “Credo che ci possa essere una convivenza tra le due forme di valutazione. Il giudizio sintetico può essere utilizzato come comunicazione formale a fine quadrimestre, mentre il giudizio descrittivo può continuare ad essere utilizzato durante l’anno scolastico”.

Un’idea, quella di affiancare il giudizio sintetico a quello descrittivo, che si rifà anche al passato, come ricorda Costarelli: “Anche quando c’era il voto numerico alle primarie, questo era sempre accompagnato da un elemento descrittivo, che andava a spiegare e commentare il voto assegnato”.

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Orizzontescuola politica scolastica – Ascani (PD): Si riparte nel caos, Valditara preferisce vietare i cellulari invece di risolvere problemi. Cangiano (FDI) risponde: Accuse infondate

“Aprendo i giornali di oggi scopriamo di che sostanza è fatta la nuova scuola che Valditara è impegnato a costruire dal suo insediamento. Tra le novità per l’anno scolastico 2024/2025, il ministro cita il divieto di utilizzo dei cellulari in classe e il ritorno al diario cartaceo”.

Lo ha detto Anna Ascani, Vicepresidente della Camera e deputata dem.

Priorità ineludibili per un governo di nostalgici –  prosegue – . E sul caos immissioni in ruolo? Sui docenti che mancano in classe nonostante le promesse fantasmagoriche, sul precariato e la supplentite da debellare? Sugli insegnanti di sostegno da garantire? Sulle mense e le palestre che, secondo Save the Children, esistono solo per meno del 50% degli alunni?”

Su tutto questo Valditara non può usare né gli strumenti della propaganda, né i toni trionfalistici. E allora scarica sui governi precedenti, i sindacati, chiunque pur di non ammettere che in questi quasi due anni non è stato in grado di risolvere neanche uno dei reali problemi del sistema di istruzione”, conclude.

La risposta di Fratelli d’Italia

“Mi lasciano interdetto le dichiarazioni della collega Ascani, che pur di attaccare il Governo Meloni e il Ministro Valditara, sovverte dati inconfutabili e tira fuori numeri che non hanno riscontro nella oggettività delle cose”. Così Gimmi Cangiano Componente della Commissione Istruzione alla Camera.

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Orizzontescuola politica scolastica – A Venezia scuole in difficoltà: mancano docenti e ATA. I presidi: Siamo in affanno

Le scuole di Venezia sono in difficoltà. Mancano supplenti e personale ATA, e i dirigenti scolastici del centro storico veneziano sono preoccupati per l’avvio dell’anno scolastico.

“Per quanto riguarda l’avvio dell’anno scolastico, c’è un po’ di criticità per il ritardo delle nomine dei supplenti annuali sia del personale ATA che di quello docente”, commenta a Il Gazzettino, Alessandra Artusi, dirigente scolastico del Liceo Foscarini. “Il nostro liceo fortunatamente dispone di un corpo docente storico che è stabile, con cui si potrebbe iniziare bene l’anno. La nostra è una realtà complessa che include anche il convitto, e ad esempio ci mancano i cuochi”.

Anche Maria Rosaria Cesari, dirigente scolastica del Liceo Marco Polo, ha evidenziato la presenza di problematiche simili per il suo istituto. “Ad oggi mancano cinque collaboratori scolastici e spero che nei prossimi giorni arriveranno. Nel frattempo gestiremo la situazione con le risorse che abbiamo, ma siamo in affanno, perché mancano sia docenti con incarico annuale che docenti con incarichi temporanei”.

La vera criticità, però, riguarda l’indirizzo serale, perché mancano quasi tutti i docenti. “Le lezioni del serale inizieranno lunedì e spero vivamente che tra oggi e sabato si possano avere i docenti e si possano chiamare i supplenti usando le graduatorie di istituto”, aggiunge Cesari.

Marco Vianello, dirigente del Liceo Benedetti e dell’Istituto Ongaro del Lido, conferma

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Orizzontescuola politica scolastica – Concorso docenti PNRR 2023, Uil Scuola Rua scrive al MIM: Anno di prova nel 2024/25 anche per chi si abilita a breve

Il segretario generale della Uil Scuola Rua scrive al Ministero dell’istruzione e del merito per chiedere che sia data la possibilità di svolgere l’anno di prova nell’anno scolastico in corso anche ai docenti che, vincitori di concorso PNRR 2023, si abilitano a breve.

La Uil Scuola sottopone al MIM “la fattispecie dei docenti privi di abilitazione risultati vincitori nella Graduatoria di Merito dell’ultimo concorso, la cui pubblicazione avviene anche dopo il 31/8, che contemporaneamente risultano già iscritti ad un percorso abilitante, destinato a concludersi entro il corrente anno solare”.

“Sarebbe necessario che anche a tale personale fosse concessa, in fase di nomina o successivamente alla stipula del contratto a tempo determinato, la possibilità di dichiarare l’avvenuta acquisizione del titolo abilitante in modo da consentire al medesimo personale di esperire l’anno di prova nell’anno scolastico corrente, 2024/25, con modifica del contratto a tempo indeterminato”.

Le scuole, in caso di docenti vincitori del concorso ma privi di abilitazione, devono infatti stipulare un contratto annuale a tempo determinato.

“Una richiesta, quella rappresentata, che senza alterare i percorsi normativi, consentirebbe maggiore speditezza nel conseguimento dell’obiettivo finale, quello del superamento di tutti gli step regolativi (concorso, abilitazione, periodo di prova), accelerando la definitiva sistemazione del personale nell’ordinamento scolastico” conclude D’Aprile.

La lettera Uil

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Concorso docenti PNRR 2023, Uil Scuola

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Orizzontescuola politica scolastica – Giannelli: Un laureato in ingegneria a Milano può facilmente trovare lavoro a 3.000 euro al mese, perché dovrebbe fare il docente precario a 1200 euro?

Negli ultimi giorni, il dibattito sulla presenza di un numero elevato di supplenti e precari nella scuola è tornato al centro dell’attenzione. Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Presidi, è intervenuto su RTL1025 per analizzare la situazione e proporre possibili soluzioni.

Giannelli ha sottolineato che la mancanza di supplenti non è un problema che può essere attribuito a un singolo ministro, ma è piuttosto una questione strutturale. “Ogni anno vanno in pensione 30-40 mila unità di personale”, ha spiegato, “e questo turnover genera vuoti che vengono coperti da precari, i quali devono essere stabilizzati dopo tre anni”. La difficoltà di trovare insegnanti stabili è accentuata dalla concorrenza di altri settori, in particolare al Nord Italia, dove le opportunità lavorative in ambito tecnico-scientifico offrono stipendi significativamente più alti.

Giannelli ha messo in evidenza la disparità salariale che spinge molti laureati a scegliere carriere diverse dall’insegnamento. “Un laureato in ingegneria a Milano può facilmente trovare lavoro a 3.000 euro al mese. Perché dovrebbe accettare un lavoro precario a 1.200-1.300 euro al mese?”, ha chiesto. Inoltre, ha evidenziato che la carriera nella scuola non si basa sull’impegno, ma sull’anzianità, portando a stipendi che, dopo anni di servizio, raggiungono a malapena i 2.000 euro netti al mese.

Per affrontare questa situazione, Giannelli ha proposto un cambiamento radicale nel modo in cui vengono assunti

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Orizzontescuola politica scolastica – Tagli ai docenti di sostegno, a Genova la protesta di famiglie e insegnanti: Se ci tagliano il futuro noi blocchiamo la città

“Se ci tagliano il futuro noi blocchiamo la città”. È con questo slogan che docenti e famiglie hanno dato vita ad un presidio davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale di Genova. La protesta, organizzata dal “Collettivo docenti di sostegno” e dal “Comitato famiglie senza cure”, denuncia la mancanza di stabilità per gli insegnanti di sostegno e la conseguente incertezza per gli studenti con disabilità.

Al centro della mobilitazione, la richiesta di una stabilizzazione del personale docente, che a oggi non è garantita. Una situazione che, spiegano i manifestanti, mette in forte difficoltà sia gli insegnanti, costretti a continui spostamenti e cambi di ruolo, sia i ragazzi, privati della continuità didattica e relazionale fondamentale per il loro percorso di apprendimento e di crescita.

Particolarmente contestata è la decisione di riconoscere, ai fini dell’abilitazione all’insegnamento di sostegno, anche i corsi svolti online. Una scelta che, secondo docenti e famiglie, mina la qualità dell’insegnamento e non garantisce la preparazione adeguata per affrontare le complesse esigenze degli studenti con disabilità.

La protesta, partita da Genova, potrebbe presto estendersi a livello nazionale. “Verremo a Roma”, ha dichiarato, a La Repubblica, Marco Macrì del “Comitato famiglie senza cure”, annunciando una possibile mobilitazione nella capitale per portare la questione all’attenzione del Ministero dell’Istruzione.

La richiesta è chiara: garantire un futuro stabile e di qualità all’insegnamento di sostegno,

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Orizzontescuola politica scolastica – Ius Scholae, Tajani: Il Governo non rischia ma ognuno è libero di avere idee e fare proposte

“Non c’è nessuna possibilità che il governo cada ma ognuno è libero di avere delle idee e fare delle proposte. Non siamo il partito unico e io rivendico il diritto di dire quel che ritengo giusto. Poi ci possono essere delle differenze, ma io non litigo con nessuno”.

Così il vicepremier e ministro agli Affari esteri Antonio Tajani ai microfoni di ‘Non stop news’ su Rtl 102.5, a proposito delle frizioni che agitano la maggioranza sul tema dello Ius scholae.

“Non sarà certo il tema della cittadinanza” il focus centrale del vertice con la premier Giorgia Meloni e l’altro vicepremier, Matteo Salvini, in programma il 30 agosto, bensì “sarà la manovra, anche se io porrò il tema” assicura Tajani. Perché è una questione che “va affrontata ma, ripeto, non è la priorità di questi giorni“.

Poi il vicepremier parla dell’autonomia differenziata: “l’Autonomia differenziata era nel programma di governo e noi lealmente l’abbiamo votata, però deve essere un’autonomia che garantisce tutti i cittadini italiani, dal nord al sud“, ha affermato Tajani. “Siamo contro il referendum: la legge c’è già e non la mettiamo in discussione“, ha aggiunto.

Nei giorni scorsi, Tajani aveva infatti parlato a proposito dello Ius Scholae, insistendo sull’importanza della formazione, dell’identità e della cultura come elementi fondamentali per definire l’italianità e

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