Orizzontescuola politica scolastica – Scatto di anzianità stipendiale ogni 4 anni e non dopo 8, estendere ai precari i diritti del personale a tempo determinato. Le proposte dellANIEF per il rinnovo contrattuale

Nell’ambito della sequenza contrattuale del CCNL 2019/21 e del prossimo contratto 2022/24, il sindacato Anief ha annunciato che presenterà all’Aran la richiesta di estendere i diritti attualmente previsti anche al personale con contratto a tempo determinato.
Diritti per personale precario
Il rinnovo contrattuale 2019/21, firmato all’Aran, introdurrà benefici immediati per il personale della scuola già dall’anno scolastico in corso. Tra le novità più rilevanti, emerge il riconoscimento di tre giorni di permesso retribuito al 100% per motivi personali o familiari per ogni annualità, destinato anche a docenti e personale ATA precari. Pacifico ha sottolineato l’importanza di questa misura: “Il risultato è molto utile agli insegnanti e al personale ATA, perché per la prima volta almeno 200 mila lavoratori l’anno, fino ad oggi relegati in condizione effettiva di svantaggio, possono assentarsi per motivazioni proprie e familiari senza perdere un euro dallo stipendio.” Ma ciò non basta, ha, infatti, dichiarato con l’intento di estendere ad altri diritti la parità di trattamento: “La parità di trattamento tra personale precario e di ruolo è necessaria, bisogna includere chi ha un contratto a tempo determinato proprio per evitare norme discriminanti.”
Scatti di anzianità: una proposta per contrastare l’inflazione
Altra questione riguarda l’aspetto delle retribuzioni. La situazione retributiva di docenti e personale ATA rimane critica, soprattutto a causa dell’impatto dell’inflazione che, negli ultimi









