Orizzontescuola politica scolastica – Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, Valditara: Con fondi PNRR e fondi ministeriali stiamo ristrutturando e mettendo in sicurezza quasi il 20% del patrimonio scolastico

“Nella Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, il mio pensiero commosso va alle vittime di incidenti negli edifici scolastici. Oggi rinnoviamo il nostro impegno a garantire ambienti scolastici sicuri e accoglienti, dove studentesse e studenti possano crescere e apprendere in serenità”.

Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a proposito della sicurezza nelle scuole, promossa a seguito della morte dello studente Vito Scafidi avvenuta nel 2008 a causa del crollo di un controsoffitto in aula.

La sicurezza è una priorità assoluta e richiede un’azione corale: investire in strutture adeguate, sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e promuovere una cultura della responsabilità sono passi fondamentali“, prosegue il Ministro.

Con fondi PNRR e fondi ministeriali stiamo ristrutturando e mettendo in sicurezza quasi il 20% del patrimonio scolastico italiano. Una scuola sicura è una scuola che guarda al futuro”, conclude.

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Orizzontescuola politica scolastica – Bonus Natale 100 euro docenti e ATA, problemi per accesso a NoiPA. La Gilda chiede la proroga dei termini

Problemi tecnici sulla piattaforma NoiPA stanno impedendo a numerosi insegnanti di accedere al Bonus Natale. La Gilda degli Insegnanti esprime forte preoccupazione per i disservizi che stanno compromettendo la possibilità di richiedere il beneficio entro la scadenza del 22 novembre.

Molti docenti segnalano l’assenza della sezione “Servizi” nell’area personale, essenziale per completare la procedura. A peggiorare la situazione, i lunghi tempi di risposta dell’assistenza tecnica di NoiPA, che arrivano fino a 15 giorni, rendono di fatto impossibile rispettare la scadenza.

La Gilda degli Insegnanti denuncia l’inadeguatezza delle piattaforme digitali, che rischiano di negare ai docenti un importante diritto economico, minando ulteriormente la fiducia nelle istituzioni.

Per questo motivo, il sindacato chiede con urgenza una proroga immediata della scadenza per le richieste del Bonus Natale, l’intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle autorità competenti per risolvere i problemi tecnici, e un supporto operativo dedicato agli insegnanti.

La Gilda si mette a disposizione per raccogliere le segnalazioni e assistere i docenti nella tutela dei loro diritti, sollecitando il governo ad adottare misure concrete per evitare il ripetersi di simili disagi.

Docenti e ATA domande su NoiPA

I requisiti sono stati aggiornati con il Dl 14 novembre 2024, n.167:

  • reddito complessivo non superiore a 28.000 euro;
  • il lavoratore deve avere almeno un figlio, anche se nato fuori del matrimonio, riconosciuto, adottivo
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Orizzontescuola politica scolastica – In 30 anni i salari italiani hanno perso oltre mille euro, oltre 30 punti in meno di produttività rispetto a Germania e Francia. I dati della Cgil

Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha annunciato uno sciopero generale per il 29 novembre. La manifestazione, che si terrà a Bologna, punta a contrastare quella che Landini definisce una “riduzione strutturale delle retribuzioni pubbliche” pianificata dal governo.

Il sindacalista ha contestato l’aumento salariale del 6% imposto dall’esecutivo, giudicandolo insufficiente a fronte di un’inflazione al 17%, e ha proposto un referendum tra i dipendenti pubblici per verificarne l’accettabilità. “La questione salariale è una questione politica”, ha affermato Landini durante una conferenza stampa.

Dopo l’incontro informale della scorsa estate, Landini si prepara ora a richiedere un tavolo di confronto con Confindustria e le altre controparti datoriali per discutere il rinnovo dei contratti. Secondo i dati della Fondazione Di Vittorio, a settembre erano 29 i contratti nazionali in attesa di rinnovo, riguardanti 6,9 milioni di lavoratori.

La Fondazione ha inoltre evidenziato una progressiva riduzione del potere d’acquisto dei salari in Italia dal 1990 al 2020, pari al -2,9%, in contrasto con l’aumento del +18,4% della media OCSE e del +23% della media UE. Un dato allarmante, che si aggiunge al divario di produttività di 30 punti rispetto a Germania e Francia.

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In 30 anni i salari italiani hanno perso oltre mille euro, oltre 30 punti in meno di produttività rispetto a Germania e Francia.

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Orizzontescuola politica scolastica – Crepet frena su commissione anti-bullismo: Disponibile, ma aspetto di vedere la proposta ufficiale

Paolo Crepet prende tempo sulla sua partecipazione alla commissione ministeriale contro bullismo e violenza giovanile, annunciata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Pur dicendosi disponibile a collaborare, Crepet attende di visionare un documento ufficiale che delinei i contorni dell’iniziativa, inclusi i nomi degli altri membri. “Mi sono reso disponibile, ma al momento non esiste nessun documento, non c’è una carta in cui se ne parla”, ha dichiarato Crepet all’ANSA. “Darò la mia disponibilità quando avrò visto anche chi c’è dentro questa commissione”. Il Ministro Valditara ha assicurato che una bozza di proposta di incarico sarà pronta entro giovedì 14 novembre.

La notizia segue una serie di dichiarazioni contrastanti tra il Ministro e Crepet. Valditara aveva inizialmente indicato Crepet come coordinatore di un progetto sull’educazione all’affettività, notizia smentita dallo stesso psichiatra. Crepet ha chiarito di aver discusso con Valditara la necessità di un gruppo di lavoro sul disagio giovanile, ma di non aver ricevuto alcun incarico formale. “Parlo spesso con Valditara”, ha spiegato Crepet, “ma avevamo accennato alla necessità di un gruppo di lavoro sul disagio giovanile”. Sulla questione dell’ora di affettività, Crepet si è detto contrario, sollevando dubbi sull’efficacia di un’ora extracurricolare e sulla figura del docente che dovrebbe gestirla.

Il Ministro Valditara ha poi rettificato, specificando che l’incarico a Crepet riguarderebbe un tavolo di lavoro

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Orizzontescuola politica scolastica – Studenti atleti, tre giorni di assenza giustificata al mese, interrogazioni e compiti adattati sulla base del calendario agonistico ed esonero PCTO. Emendamento Fratelli dItalia

Un emendamento alla Manovra, presentato da Fratelli d’Italia, propone un nuovo “Programma studente-atleta” per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado impegnati in attività agonistiche di alto livello.

Il programma, che dovrebbe essere gestito autonomamente dalle scuole in accordo con CONI, CIP e Sport e Salute, prevede diverse agevolazioni: tre giorni di assenza giustificata al mese, interrogazioni e compiti adattati al calendario agonistico ed esonero dal PCTO. Per accedere al programma, gli studenti dovranno presentare la certificazione di atleta agonista rilasciata dalla Federazione sportiva di appartenenza e mantenere un rendimento scolastico con non più di due insufficienze.

La proposta si inserisce nel contesto di un progetto ministeriale già esistente dal 2018/2019, che prevede percorsi formativi personalizzati (PFP) per studenti-atleti di alto livello. I PFP consentono di adattare la didattica alle esigenze degli studenti, con la possibilità di fruire fino al 25% delle ore online e di personalizzare le modalità di verifica. Il Ministero ha rinnovato il progetto per l’anno scolastico 2024/2025, invitando le scuole ad aderire tramite una piattaforma online entro il 20 dicembre 2024.

L’emendamento, se approvato, introdurrebbe quindi ulteriori agevolazioni rispetto al programma attuale, sollevando interrogativi sulle possibili implicazioni per l’equità del sistema scolastico.

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Studenti atleti, tre giorni di assenza giustificata al mese, interrogazioni e compiti adattati sulla base

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Orizzontescuola politica scolastica – Lallarme dellANDIS: No alla mercificazione dei titoli per lavorare a scuola. Conseguenze negative sulla qualità del sistema di istruzione

No alla mercificazione dei titoli. Lo dice l’ANDIS, l’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, in un comunicato stampa che tocca uno dei temi affrontati nell’ultimo Consiglio Nazionale.

Secondo l’Associazione, questo fenomeno “negli ultimi tempi sta impattando con conseguenze negative sulla qualità del sistema di istruzione, rischiando di farlo implodere nel giro di pochi anni” e “sia ultimamente avvertito in maniera sempre più evidente da tutti coloro che operano nelle segreterie delle istituzioni scolastiche, chiamate ad effettuare la valutazione dei titoli per le graduatorie del personale docente e ATA”.

Gli aspiranti – prosegue l’associazione – risultano in possesso di ogni possibile qualifica (lauree, corsi di perfezionamento, master, abilitazioni, certificazioni linguistiche e informatiche di vario livello), spesso acquisita in tempi record e in contemporanea ad altri titoli, ma troppo spesso, all’atto dell’assunzione, alle qualifiche dichiarate non fa riscontro un reale possesso di quelle conoscenze e abilità sottese all’acquisizione delle stesse”.

L’ANDIS osserva che “si tratta, come è evidente, di un fenomeno tutt’altro che irrilevante, se si pensa ad esempio al ruolo che il titolo di studio gioca nella ricerca di un lavoro, nel settore privato ma soprattutto in quello pubblico” e sottolinea che “i titoli non possono essere trattati come beni di consumo appartenenti ad una dimensione principalmente economica, connotata da procedure soltanto formali, piuttosto che

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Orizzontescuola politica scolastica – Giorgetti: Con il debito pubblico della Germania potremmo destinare alla scuola e alla sanità 45 miliardi

Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante l’audizione alla Camera sulla manovra per il prossimo triennio, ha illustrato le linee guida dell’intervento governativo, incentrate su stabilità, prudenza e sostegno al sistema economico.

L’obiettivo è mitigare l’impatto dell’incertezza internazionale sulle famiglie italiane, proseguendo nel percorso di aggiustamento fiscale delineato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine. La manovra si propone di coniugare la responsabilità fiscale con interventi mirati a sostenere l’economia e le famiglie in un contesto globale complesso.

Giorgetti ha inoltre espresso un auspicio ambizioso: raggiungere un livello di debito pubblico pari al 60% del PIL, simile a quello della Germania. “Sogno di avere un debito al 60% del pil, come il mio ex collega tedesco Lindner, perché pagheremmo 45 miliardi di interessi in meno, da destinare alla scuola e alla sanità”, ha dichiarato il Ministro.

Tra le misure previste, una revisione delle modalità di applicazione della riduzione del cuneo fiscale, che consentirà di estendere i benefici a circa 3 milioni di contribuenti con redditi fino a 40.000 euro, attenuando le distorsioni del precedente schema.

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Giorgetti: Con il debito pubblico della Germania potremmo destinare alla scuola e alla sanità 45 miliardi
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Orizzontescuola politica scolastica – Castellana (Gilda): Le aggressioni a scuola come unepidemia, preveniamo con laiuto delle Istituzioni

“È un’epidemia di aggressioni quelle che si ripetono, ormai all’ordine del giorno, nelle scuole, come in altri luoghi di aggregazione”. Questo il commento del coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, dopo i recenti fatti di cronaca.

“Non basta invocare pene più severe, c’è un problema più serio che va affrontato, ovvero il venir meno delle tradizionali agenzie educative quali la famiglia e gli oratori – commenta Castellana – la violenza si previene con la cultura dell’ascolto e dell’insegnamento”.

È in questo contesto che si inserisce la scuola, che, con il prezioso supporto delle Istituzioni, attraverso professionisti quali psicologi ed educatori, e con maggiori risorse economiche, deve prevedere l’implementazione di strategie e metodologie che contribuiscano al miglioramento delle relazioni tra pari e con gli adulti.

“La scuola deve diventare un luogo di confronto, di dialogo e di crescita, dove si promuovono valori come il rispetto, la tolleranza e l’empatia”, sottolinea Castellana. “È necessario investire in programmi di educazione alla cittadinanza e alla legalità, ma anche in attività di supporto psicologico per gli studenti e per il personale scolastico”.

Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti conclude il suo intervento con un appello alle Istituzioni: “Dobbiamo lavorare insieme per costruire una società più giusta e solidale, dove la violenza non ha spazio. La scuola, con il

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Orizzontescuola politica scolastica – Cuzzupi (Ugl Scuola): Basta con situazioni che vedono vittime e carnefici i giovani. Ora è il momento di agire e in fretta

Orizzontescuola politica scolastica – Cuzzupi (Ugl Scuola): Basta con situazioni che vedono vittime e carnefici i giovani. Ora è il momento di agire e in fretta

Cresce l’allarme per gli episodi di violenza che vedono coinvolti i giovani, dentro e fuori le mura scolastiche.

“Non basta indignarsi, è il momento di intervenire con azioni strutturali”, dichiara Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale dell’UGL Scuola. La scuola, primo argine contro la degenerazione giovanile, deve essere supportata da interventi mirati per contrastare sul nascere comportamenti violenti e discriminatori. “Occorre investire in una più forte sinergia tra scuola e famiglie, offrendo un sostegno concreto e strumenti per contrastare modelli negativi”, prosegue Cuzzupi. Non si tratta solo del problema dei social, ma di estirpare pseudo-valori che esaltano la prepotenza e la malavita, promuovendo invece il rispetto, l’educazione e il dialogo come fondamenti per la crescita dei giovani.

Per far fronte a questa emergenza, l’UGL Scuola ha avanzato una proposta concreta al Ministero dell’Istruzione e del Merito: l’istituzione di un Osservatorio Nazionale contro la violenza e le discriminazioni in ambito scolastico.

L’organismo, composto da docenti, studenti e famiglie, avrebbe il compito di identificare, prevenire e contrastare i fenomeni di violenza e discriminazione nelle scuole. “L’obiettivo è lanciare un messaggio chiaro ai ragazzi: la violenza è vigliaccheria, il futuro si costruisce tendendo la mano al prossimo”, conclude Cuzzupi. L’Osservatorio opererebbe a livello nazionale e regionale, coordinato dai dirigenti scolastici, per garantire un intervento capillare e tempestivo.

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Orizzontescuola politica scolastica – Mobilità 2025-2028, mercoledì e giovedì riunioni al Ministero. I sindacati vogliono leliminazione del vincolo triennale

Mercoledì 6 e giovedì 7 novembre, due nuovi round del negoziato riguardante il rinnovo del contratto di mobilità per il triennio 2025-2028. Come è noto, ci sono due tavoli distinti di trattative: uno riguarda gli insegnanti, l’altro il personale ATA. 

L’obiettivo è giungere alla definizione di un nuovo CCNI che disciplini gli spostamenti del personale per i prossimi tre anni scolastici. Per quanto riguarda i docenti, i sindacati vogliono l’eliminazione del vincolo triennale per i neoassunti, ma su questo punto la trattativa pare in salita. Allo stato attuale si lavora anche sulla questione delle deroghe al vincolo consentendo a determinate categorie di docenti di presentare domanda di mobilità anticipatamente.

Tra queste, figurano i docenti con figli minori di 12 anni, coloro che assistono familiari con disabilità ai sensi della legge 104/92 e coloro che fruiscono del congedo straordinario per assistere un parente. Resta da definire, nel corso delle prossime trattative, l’eventuale introduzione di nuove deroghe o la revisione di quelle esistenti. Si lavora anche sule regole per la mobilità legata agli effetti del dimensionamento.

Sul fronte del personale ATA, invece, il dibattito si concentra sulle precedenze e sul dimensionamento del personale, oltre all’adeguamento del CCNI ai nuovi profili professionali introdotti dal CCNL 2019-2021.

L’obiettivo del Ministero è quello di chiudere il contratto entro fine novembre. Le domande di

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