Istituti tecnici: urgono la revisione delle classi di concorso e le linee guida Francesca Bizzotto – Questo articolo è apparso per la prima volta su Anp.it
Il 9 marzo 2026 è stato finalmente pubblicato il D.M. 19 febbraio 2026, n. 29, recante la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici in attuazione degli artt. 26 e 26-bis del D.L. n. 144/2022, convertito dalla legge 175/2022, nell’ambito della Riforma 1.1 del PNRR. L’obiettivo dichiarato è allineare i curricoli alla domanda di competenze del tessuto produttivo, con particolare attenzione all’innovazione digitale e all’Industria 4.0. I criteri guida sono: aggiornamento dei profili in uscita, maggiore connessione con il territorio, didattica per competenze, formazione docenti, “Patti educativi 4.0”, sperimentazione nei CPIA e internazionalizzazione. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dall’anno scolastico 2026/27, iniziando con le classi prime e proseguendo progressivamente fino al completamento del quinquennio. Nei prossimi mesi il Ministero emanerà linee guida operative per supportare le istituzioni scolastiche nell’attuazione del nuovo assetto didattico e nella declinazione dei risultati di apprendimento previsti per ciascun indirizzo.
Di seguito illustriamo le novità di maggiore rilievo, con particolare riferimento agli aspetti organizzativi.
Struttura dell’offerta formativa
L’istruzione tecnica si articola, come prima, in due settori – qualificati ora come “economico” e “tecnologico-ambientale” – con 11 indirizzi per lo più declinati in articolazioni. Queste hanno un carattere specialistico a partire dal triennio conclusivo. I risultati di apprendimento sono definiti negli Allegati
