LANP chiede listituzione della carta della dirigenza scolastica Francesca Bizzotto – Questo articolo è apparso per la prima volta su Anp.it
L’incontro dello scorso 5 marzo tra il MIM e le organizzazioni sindacali del comparto “Istruzione e ricerca” sulla Carta del docente 2025/2026 – estesa ai docenti con contratto di supplenza annuale e fino al termine delle attività didattiche – ha riportato al centro dell’agenda politica il tema del welfare professionale nella scuola. Lo stesso Ministro ha annunciato che le nuove risorse destinate alla formazione consentiranno anche al personale ATA di usufruire di tale opportunità, accedendo a programmi formativi dedicati e finanziabili attraverso una apposita “carta servizi”.
L’ANP, naturalmente, accoglie con favore ogni segnale di attenzione verso il personale scolastico: tuttavia, non possiamo accettare che, ancora una volta, i dirigenti scolastici rischino di restarne fuori. Chi guida le istituzioni scolastiche – con crescenti responsabilità civili, amministrative e penali – merita almeno gli stessi riconoscimenti garantiti alle altre figure professionali della scuola.
Innanzitutto chiediamo all’Amministrazione di investire nella formazione continua di tutto il personale, in accordo con la Direttiva Zangrillo.
Per questa ragione, ribadiamo alcune richieste non più rinviabili e da noi già avanzate in più occasioni.
- La Carta della dirigenza scolastica. Sosteniamo con convinzione il rifinanziamento della Carta del docente: la formazione continua degli insegnanti è un pilastro irrinunciabile della qualità del sistema. Allo stesso modo non possiamo non condividere che la medesima attenzione sia a breve riservata anche
