Orizzontescuola politica scolastica – Fedriga: Prevenzione nelle scuole e sinergia con le famiglie contro le dipendenze

Il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, ha illustrato la strategia di contrasto alle dipendenze durante la VII conferenza nazionale sulle dipendenze a Roma.

Fedriga sottolinea come “il lavoro da fare è ancora molto importante, ma è un lavoro integrato”. La parola chiave dell’approccio è “insieme”: la sinergia tra istituzioni e comunità rappresenta l’elemento cruciale per fornire risposte efficaci al fenomeno. Le famiglie devono essere protagoniste non soltanto nella fase di recupero, ma anche in quella preventiva. Il presidente riconosce il contributo fondamentale degli operatori che supportano famiglie e persone nella fase di recupero, ma evidenzia come l’intervento debba essere più ampio e strutturato.

Prevenzione nelle scuole: il nuovo progetto delle Regioni

Le Regioni stanno lavorando a un progetto per intensificare la presenza nelle scuole, considerate il luogo privilegiato per l’attività di prevenzione. Fedriga spiega che “tutta la parte di prevenzione, attraverso l’informazione, può avere degli effetti fondamentali”. L’obiettivo è entrare sempre di più negli istituti scolastici con programmi informativi strutturati, capaci di raggiungere ragazzi e ragazze prima che si avvicinino alle sostanze stupefacenti. La prevenzione deve essere costruita attraverso politiche integrate che non si limitano alla mera informazione sui rischi della droga.

Politiche per i giovani: non lasciare soli i ragazzi

Il presidente della Conferenza delle Regioni evidenzia come la prevenzione passi

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Orizzontescuola.it – Buoni pasto e pensione anticipata Ape sociale per tutto il personale scolastico. La Commissione Cultura chiede di prevederli nella Legge di Bilancio Andrea Carlino

La 7ª Commissione permanente del Senato (Cultura, Istruzione pubblica, Ricerca scientifica, Spettacolo e Sport) ha espresso parere favorevole sul disegno di legge di Bilancio per il Ministero dell’istruzione e del merito, analizzando il previsionale 2026 e il piano pluriennale 2026-2028.
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Orizzontescuola.it – Circolare su eventi scolastici, dibattito acceso: autonomia e pluralismo al centro dello scontro politico. Il PD: La scuola non è luogo da sorvegliare. Valditara risponde: Preoccupante confusione Andrea Carlino

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato una circolare dal titolo “Manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche”, nella quale viene ribadita l’importanza che tali eventi, incentrati su tematiche di ampia rilevanza politica o sociale, siano organizzati garantendo la presenza di ospiti ed esperti di comprovata competenza e autorevolezza.
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Orizzontescuola.it – Maturità 2026, Valditara: Colloquio su quattro materie con libertà nei collegamenti, condotta e impegno fondamentali per il superamento dellesame Andrea Carlino

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, chiarisce i cambiamenti dell’esame finale in un’intervista a Skuola.net, rispondendo alle domande ricorrenti tra i maturandi sulla nuova struttura dell’esame
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Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo contratto, Fracassi (Flc Cgil): Risorse insufficienti, non possiamo accontentarci delle briciole. Scelte politiche penalizzano i salari e ignorano la precarietà. VIDEO INTERVISTA

Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo contratto, Fracassi (Flc Cgil): Risorse insufficienti, non possiamo accontentarci delle briciole. Scelte politiche penalizzano i salari e ignorano la precarietà. VIDEO INTERVISTA

La trattativa per il rinnovo contrattuale del comparto Istruzione e Ricerca 2022-2024 si è conclusa con la sottoscrizione di cinque sigle sindacali su sei. Cisl Scuola, UIL Scuola Rua, Gilda-Unams, Snals-Confsal e Anief hanno aderito all’accordo presso l’ARAN, mentre la FLC CGIL ha scelto di non firmare l’ipotesi di contratto.

Gianna Fracassi, segretario nazionale della FLC CGIL, ha illustrato in un’intervista a Orizzonte Scuola TV le ragioni che hanno portato l’organizzazione sindacale a questa decisione, evidenziando l’inadeguatezza delle risorse stanziate e la mancanza di risposte concrete alle esigenze dei lavoratori della scuola.

Risorse insufficienti e aumenti simbolici

La motivazione principale del rifiuto della FLC CGIL risiede nella scarsità delle risorse destinate al rinnovo contrattuale. Fracassi ha sottolineato come, a fronte di un’inflazione che nel triennio ha sfiorato il 18%, le risorse disponibili coprano appena il 6% della perdita del potere d’acquisto. La segretaria ha definito “profondamente umiliante” il fatto che gran parte di queste risorse sia già stata erogata nelle buste paga dei lavoratori attraverso anticipazioni previste dalla legge di bilancio precedente. Di conseguenza, gli incrementi reali nelle retribuzioni risultano molto limitati.

Per i docenti, gli aumenti lordi variano da un minimo di 49 euro a un massimo di 80 euro mensili, mentre per il personale ATA si passa da 40 a 56 euro. Per

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Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo contratto scuola 2022-24, Giannelli (ANP): Unaltra occasione mancata per la scuola. Impianto contrattuale condizionato da unidea di scuola antiquata ed ottocentesca. Una coltre di ambiguità e confusione

Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, ha messo in evidenza le principali mancanze del contratto nazionale Istruzione e Ricerca 2022/24 appena firmato.

Due aspetti, sottolinea Giannelli in una nota, continuano a rimanere irrisolti: un vero monte ore obbligatorio per la formazione docenti e l’assenza di un codice disciplinare. Sebbene il Ccnl 2019/21 stabilisca 80 ore annue destinate a formazione e sedute degli organi collegiali, Giannelli osserva che le riunioni collegiali assorbono la quasi totalità delle ore, lasciando “poco o niente per la formazione”. Rimane inoltre senza attuazione il codice disciplinare previsto dal Ccnl 29/11/2007 e mai definito nei contratti successivi, nonostante la necessità urgente di rinnovare la didattica attraverso una “massiccia azione di formazione del corpo docente”.

Collaboratori scolastici e governance sotto il limite

Altre criticità segnalate riguardano la gestione organizzativa: la previsione normativa di soli due collaboratori del dirigente scolastico è giudicata dal presidente “illegittima” e “anacronistica” rispetto alle esigenze di una scuola sempre più complessa. Giannelli sostiene che tale limite riduce l’efficacia amministrativa delle istituzioni scolastiche, ostacolando la capacità di affrontare la crescente complessità del settore e le necessità operative della scuola contemporanea.

Struttura contrattuale datata, sfide per il futuro della scuola

L’analisi di Giannelli lascia emergere un quadro preoccupante: il modello contrattuale resta vincolato a un’idea di scuola “antiquata ed ottocentesca”, incapace di superare ostacoli

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Orizzontescuola politica scolastica – Valditara: L11 novembre sarà la Prima Giornata Nazionale degli abiti storici. Sarà una giornata simbolo dellItalia, Paese della bellezza

L’11 novembre diventa ufficialmente la Giornata Nazionale degli Abiti Storici, istituita dalla legge n. 59/2025 e presentata a Roma dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

La cerimonia, ospitata al Museo delle Civiltà, ha segnato la formalizzazione di una ricorrenza che mira a rafforzare la consapevolezza collettiva delle radici culturali italiane e a promuovere la valorizzazione del patrimonio artigianale, manifatturiero e artistico.

La normativa individua nel Ministero del Turismo l’ente cardine per l’attuazione delle misure previste, con compiti specifici delineati agli articoli 3, 4 e 5: istituzione del Comitato Scientifico per la certificazione degli abiti storici, creazione degli Elenchi Nazionali per il censimento ufficiale e promozione della Giornata Nazionale quale veicolo di divulgazione culturale. Le finalità della legge uniscono dimensione identitaria, promozione turistica e innovazione economica del settore culturale.

Identità, radici e turismo esperienziale: le parole di Santanchè

Nell’intervento introduttivo, il Ministro Santanchè ha definito l’abito storico “un codice identitario vivo e dinamico, che unisce le antiche tradizioni artigianali alle prospettive del mercato internazionale”. Il ministro ha evidenziato come la nuova ricorrenza costituisca un’occasione per riscoprire le tradizioni locali e i mestieri d’arte che da secoli rappresentano la qualità del Made in Italy.

In un mondo dominato dall’intelligenza artificiale e dai social, è fondamentale ricordarsi

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Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo contratto scuola, Valditara rivendica: Dal 2009 al 2018 nessun contratto, noi abbiamo sbloccato tutto. Risorse già previste fino al 2030

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un’intervista a Il Messaggero, ha ricordato il lungo periodo di blocco contrattuale che ha pesato sul personale scolastico.

“Dopo il 2009 e fino al 2018 non sono stati firmati nuovi contratti per il personale della scuola e in questo modo si sono persi potere d’acquisto e competitività degli stipendi”, ha dichiarato il ministro, sottolineando che il rinnovo avvenne solo “quando la Corte Costituzionale con una sentenza ha costretto nel 2018 a superare il blocco contrattuale”. In quell’occasione vennero riconosciuti aumenti medi di 90 euro per i docenti e di 63 euro per il personale ATA.

Valditara ha sottolineato che “nessun contratto è poi stato firmato dai governi successivi fino al nostro arrivo”, ribadendo la volontà dell’attuale esecutivo di potenziare le retribuzioni e “restituire prestigio e dignità al ruolo docente”.

Misure a tutela del personale scolastico

Il ministro ha ricordato le azioni di sostegno e sicurezza adottate per valorizzare e tutelare chi lavora nella scuola.

Tra le misure evidenziate figurano il ripristino del voto in condotta, la difesa legale garantita dall’Avvocatura dello Stato per i docenti vittime di aggressioni, l’arresto in flagranza o quasi flagranza per i genitori che si rendono protagonisti di violenze, l’inasprimento delle sanzioni civili e penali per chi offende o aggredisce il personale scolastico e il divieto

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Orizzontescuola politica scolastica – Valditara: Quasi un miliardo per lo sport a scuola, priorità al Mezzogiorno. Poi elogia Sinner: Costanza e modestia senza manifestare un ego ipertrofico

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara annuncia uno stanziamento complessivo di 921 milioni di euro destinato alla realizzazione di nuove palestre scolastiche, definendolo “il più grande investimento in infrastrutture scolastiche” mai effettuato.

L’intervista rilasciata al Corriere dello Sport rivela che 600 milioni provengono da risorse ministeriali, aggiuntive rispetto ai fondi del PNRR, segnando un cambio di passo nell’edilizia scolastica. L’investimento si concentra prevalentemente sugli istituti del Sud Italia, con oltre il 48% delle risorse destinate al Mezzogiorno, dove numerose scuole risultano ancora prive di impianti sportivi adeguati.

Infrastrutture e tempistiche degli interventi

L’attuale dotazione infrastrutturale vede circa l’80% delle istituzioni scolastiche già equipaggiate con una palestra, percentuale destinata ad aumentare grazie al piano ministeriale. Il ministro Valditara ha precisato che entro giugno 2026 saranno disponibili i dati definitivi sull’impatto degli interventi realizzati.

Dove la costruzione di nuove palestre risulta impossibile per carenza di spazi, il Ministero promuoverà convenzioni con impianti sportivi presenti sul territorio, coinvolgendo attivamente gli enti locali nella programmazione.

A questo stanziamento si aggiungono ulteriori 45 milioni di euro destinati alla dotazione di attrezzature nei licei con indirizzo sportivo, portando l’investimento complessivo per lo sport scolastico a sfiorare il miliardo di euro.

Sport e merito: la visione educativa del ministro

Il titolare del dicastero ha illustrato il collegamento tra attività sportiva

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Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo contratto scuola, i sindacati firmatari: La firma è un atto di responsabilità, ora servono più risorse. Aumenti reali sotto il livello dellinflazione. VIDEO INTERVISTE

La trattativa per il rinnovo del contratto Istruzione e Ricerca 2022-2024 si è conclusa con la firma di cinque sigle sindacali su sei: Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Gilda-Unams, Snals-Confsal e Anief hanno aderito all’intesa all’Aran, mentre Flc Cgil ha deciso di non sottoscrivere.

L’accordo, che chiude un percorso aperto da mesi, prevede aumenti medi in busta paga di circa 140 euro e arretrati compresi tra 1.200 e 2.000 euro, con l’accredito previsto tra dicembre 2025 e gennaio 2026. Le parti firmatarie confermano l’impegno a riaprire subito il tavolo per il contratto 2025-2027, concentrandosi sull’adeguamento retributivo e sull’avvio della nuova fase normativa.

Le motivazioni dei sindacati firmatari

(video interviste a cura di Patrizia Montesanti)

Per Giuseppe D’Aprile, segretario generale di Uil Scuola Rua, la firma rappresenta un atto di responsabilità: “Non sottoscrivere avrebbe significato non consentire ai lavoratori di usufruire delle risorse già stanziate”. Il sindacato sottolinea tre elementi centrali: il rispetto delle relazioni sindacali, la tutela del principio di trasparenza nelle elezioni RSU e l’avvio della contrattazione economica 2025-2027 già nei primi mesi del 2026.

La segretaria generale di Cisl ScuolaIvana Barbacci, rimarca il valore della firma come atto di responsabilità istituzionale: “Abbiamo messo in sicurezza le risorse di un contratto già scaduto. Ora possiamo aprire da subito il nuovo

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