
La sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, ha chiarito la posizione del governo in merito all’edilizia scolastica nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il Ministero ha autorizzato 215 progetti per l’investimento M2C3I1.1, superando il target fissato dalla Commissione europea grazie all’aggiunta di risorse nazionali agli 800 milioni di dotazione PNRR. L’esecutivo ha facilitato le procedure attraverso un accordo quadro con Invitalia, al quale hanno aderito 136 soggetti attuatori, conclusosi il 21 settembre 2023 nel rispetto delle scadenze europee. Frassinetti ha riferito che solo otto interventi presentano ritardi consistenti, attribuendo tali criticità esclusivamente a inadempienze delle imprese esecutrici e non a responsabilità ministeriali. Due di queste situazioni sono in via di risoluzione tramite scorrimento delle graduatorie o coperture finanziarie alternative. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito prosegue le interlocuzioni con le istituzioni europee per garantire il rispetto del termine finale del 30 giugno 2026.
Strumenti finanziari e gestione delle criticità
La risposta governativa ha approfondito gli strumenti finanziari disponibili per gli enti locali in difficoltà. La sottosegretaria ha precisato che i 20 milioni di euro stanziati dal DL n. 25/2025, attuato con specifico decreto interministeriale, sono destinabili esclusivamente agli interventi che hanno subito incrementi di prezzo e non hanno ricevuto il Fondo Opere Indifferibili. Tali risorse non coprono automaticamente le criticità derivanti dai blocchi dei cantieri causati dalle aziende. L’amministrazione riconosce la natura fondamentale di queste opere per garantire il diritto allo studio e la tenuta del sistema educativo territoriale. Il Ministero ha manifestato la disponibilità a individuare soluzioni alternative a quelle del PNRR, attingendo a strumenti e fondi propri, per supportare i comuni colpiti da inadempimenti contrattuali esterni.
La denuncia delle opposizioni sui cantieri fermi
I rappresentanti del Partito Democratico hanno contestato duramente la ricostruzione fornita dal governo durante il dibattito in Aula. I deputati dem Anna Ascani, Andrea Casu, Ilenia Malavasi, Irene Manzi e Simona Bonafè, in una nota, hanno denunciato un quadro grave, citando l’esistenza di almeno venti comuni con cantieri bloccati ed edifici demoliti senza prospettive di ricostruzione immediata. L’opposizione attribuisce le responsabilità non solo alle aziende, ma anche al mancato controllo da parte di Invitalia e del dicastero competente. Il gruppo parlamentare ha segnalato il rischio di dissesto finanziario per le amministrazioni comunali prive dei fondi necessari a coprire i progetti rimasti scoperti. La richiesta politica verte sull’apertura immediata di un tavolo tecnico nazionale e sullo stanziamento di risorse aggiuntive per i cantieri PNRR in sofferenza, al fine di tutelare le comunità scolastiche.
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Caos cantieri scuola, Frassinetti non ci sta: Inadempienze solo delle imprese, il Ministero ha fatto più del dovuto
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