
Mercoledì 6 e giovedì 7 novembre, due nuovi round del negoziato riguardante il rinnovo del contratto di mobilità per il triennio 2025-2028. Come è noto, ci sono due tavoli distinti di trattative: uno riguarda gli insegnanti, l’altro il personale ATA.
L’obiettivo è giungere alla definizione di un nuovo CCNI che disciplini gli spostamenti del personale per i prossimi tre anni scolastici. Per quanto riguarda i docenti, i sindacati vogliono l’eliminazione del vincolo triennale per i neoassunti, ma su questo punto la trattativa pare in salita. Allo stato attuale si lavora anche sulla questione delle deroghe al vincolo consentendo a determinate categorie di docenti di presentare domanda di mobilità anticipatamente.
Tra queste, figurano i docenti con figli minori di 12 anni, coloro che assistono familiari con disabilità ai sensi della legge 104/92 e coloro che fruiscono del congedo straordinario per assistere un parente. Resta da definire, nel corso delle prossime trattative, l’eventuale introduzione di nuove deroghe o la revisione di quelle esistenti. Si lavora anche sule regole per la mobilità legata agli effetti del dimensionamento.
Sul fronte del personale ATA, invece, il dibattito si concentra sulle precedenze e sul dimensionamento del personale, oltre all’adeguamento del CCNI ai nuovi profili professionali introdotti dal CCNL 2019-2021.
L’obiettivo del Ministero è quello di chiudere il contratto entro fine novembre. Le domande di mobilità dovrebbero essere effettuato, probabilmente, nel mese di febbraio.
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Mobilità 2025-2028, mercoledì e giovedì riunioni al Ministero. I sindacati vogliono leliminazione del vincolo triennale
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