Oltre un milione di persone non è riconosciuto da alcun governo, non ha documenti, accesso all’istruzione, alla sanità. Praticamente è come se non esistesse. Spesso i Sama dlaut subiscono soprusi nell’indifferenza generale e quando qualcuno di loro prova a stabilirsi in una nazione per sopravvivere non può dimostrare la propria identità e viene deportato.. Michael Dawila Venning, direttore esecutivo dell’ Indigenous children’s learning centres: “Sono biologicamente vivi ma legalmente morti”.
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Sama Dilaut, gli invisibili senza diritti che vivono tra Indonesia, Malaysia e Filippine
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