Pubblichiamo la sintesi della terza meditazione del predicatore della Casa Pontificia che sta guidando gli Esercizi Spirituali di Quaresima in Aula Paolo VI. Padre Pasolini si sofferma sul continuo tentativo dell’uomo di coprire le proprie debolezze, senza affrontare il vuoto profondo che lo abita. Sottolinea che la morte interiore non è la fine perché Dio la guarda non come ad una sconfitta ma come al punto di partenza per una nuova esistenza
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Pasolini: la morte interiore, fatta di fragilità, è unopportunità per la vita eterna
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