A vent’anni dalla scomparsa di Karol Wojtyła, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, collaboratore del Papa polacco nell’organizzazione delle Giornate Mondiali della Gioventù, ricorda l’affetto e l’attenzione del Pontefice per le nuove generazioni insieme all’eredità lasciata da questi incontri che hanno toccato persone in tutto il mondo: “I giovani sentivano che li guardava con tanta attesa e con tanta speranza, e hanno cercato di rispondere”
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Giovanni Paolo II e le Gmg, Boccardo: una intuizione che restituì fiducia ai giovani
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