
Il Segretario Nazionale UGL Scuola e Componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Ornella Cuzzupi, ha espresso il sostegno del sindacato alle Nuove Indicazioni Nazionali firmate dal Ministro Valditara.
Le nuove linee guida entreranno in vigore dall’anno scolastico 2026/2027 e sostituiranno quelle del 2012. La scuola rappresenta un laboratorio di fondamentale importanza per il Paese, secondo Cuzzupi, che sottolinea come nessun’altra istituzione sia in grado di definire il futuro come quella scolastica. La comprensione della tradizione e della cultura occidentale deve costituire la base sulla quale costruire l’architettura formativa necessaria ai giovani
Il sindacato respinge il tentativo di confondere la consapevolezza delle radici culturali con una limitazione della libertà di apprendimento. L’insegnamento nel mondo parte sempre dall’apprendimento della propria cultura e della propria storia, un dato considerato essenziale per la crescita di una civiltà. Il Ministro Valditara ha dichiarato che “dal prossimo anno scolastico vi sarà il ritorno della centralità della storia occidentale, la valorizzazione della nostra identità, la riscoperta dei classici”. La riforma prevede il ripristino del latino nella scuola secondaria di primo grado e un rafforzamento dello studio della storia e dei valori dell’Occidente.
Il cambio di paradigma nella formazione del personale
“La scuola necessita di un personale scolastico sempre più preparato e pronto ad affrontare il cambio di paradigma in atto”, afferma Cuzzupi. Il lavoro sulla formazione dei docenti deve rendere l’ingresso in ruolo più semplice e libero da procedure complesse. Le Nuove Indicazioni Nazionali pongono grande enfasi sulla funzione del docente come guida autorevole e competente, capace di orientare desideri, apprendimenti e talenti degli studenti. Il documento riafferma una visione della scuola del primo ciclo centrata sulla persona, sulla relazione educativa e sulla corresponsabilità tra scuola, famiglia e comunità.
La dotazione di mezzi e strutture adeguate rappresenta un aspetto centrale per l’attuazione della riforma. Il Segretario UGL Scuola ha evidenziato come i programmi non bastino da soli e servano “organici stabili, formazione adeguata, strumenti e ambienti scolastici all’altezza delle esigenze educative”. La valorizzazione del ruolo dei docenti attraverso prospettive valide e il supporto adeguato all’edilizia scolastica costituiscono segnali che incoraggiano il Paese a credere nel proprio futuro.
Il calendario della riforma e le richieste al governo
Il momento attuale rappresenta l’occasione giusta per rendere un servizio prezioso all’istituzione scolastica, secondo Cuzzupi. L’UGL Scuola chiede un calendario che punti a definire le tempistiche per obiettivi, affrontando sia le questioni legate al personale sia quelle strutturali. Il lavoro messo in essere dal Dicastero retto da Valditara va riconosciuto, ma il governo nel suo complesso deve dedicare nuovi fondi alla scuola per renderla funzionale al massimo. I docenti rappresentano una cartina tornasole di assoluta rilevanza per il sistema educativo nazionale.
Il sindacato invita il Ministero dell’Istruzione e del Merito a mantenere aperto un canale di dialogo con le rappresentanze sindacali e con tutte le realtà scolastiche. La cultura del rispetto nasce dalla valorizzazione di chi ogni giorno garantisce l’istruzione, dal docente al personale ATA.
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Cuzzupi (Ugl Scuola): Una scuola aperta, funzionale e consapevole delle proprie radici è il motore per il futuro del Paese
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