Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo contratto scuola, i sindacati firmatari: La firma è un atto di responsabilità, ora servono più risorse. Aumenti reali sotto il livello dellinflazione. VIDEO INTERVISTE

La trattativa per il rinnovo del contratto Istruzione e Ricerca 2022-2024 si è conclusa con la firma di cinque sigle sindacali su sei: Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Gilda-Unams, Snals-Confsal e Anief hanno aderito all’intesa all’Aran, mentre Flc Cgil ha deciso di non sottoscrivere.

L’accordo, che chiude un percorso aperto da mesi, prevede aumenti medi in busta paga di circa 140 euro e arretrati compresi tra 1.200 e 2.000 euro, con l’accredito previsto tra dicembre 2025 e gennaio 2026. Le parti firmatarie confermano l’impegno a riaprire subito il tavolo per il contratto 2025-2027, concentrandosi sull’adeguamento retributivo e sull’avvio della nuova fase normativa.

Le motivazioni dei sindacati firmatari

(video interviste a cura di Patrizia Montesanti)

Per Giuseppe D’Aprile, segretario generale di Uil Scuola Rua, la firma rappresenta un atto di responsabilità: “Non sottoscrivere avrebbe significato non consentire ai lavoratori di usufruire delle risorse già stanziate”. Il sindacato sottolinea tre elementi centrali: il rispetto delle relazioni sindacali, la tutela del principio di trasparenza nelle elezioni RSU e l’avvio della contrattazione economica 2025-2027 già nei primi mesi del 2026.

La segretaria generale di Cisl ScuolaIvana Barbacci, rimarca il valore della firma come atto di responsabilità istituzionale: “Abbiamo messo in sicurezza le risorse di un contratto già scaduto. Ora possiamo aprire da subito il nuovo tavolo 2025-27 per la prima volta senza ritardi”. Barbacci richiama, inoltre, l’impegno del governo a emanare gli atti di indirizzo per l’istruzione, l’università e la ricerca, alla luce di quanto già predisposto dalla Funzione Pubblica.

Il presidente Marcello Pacifico (Anief) evidenzia l’aspetto economico come elemento determinante: “Con la firma sblocchiamo risorse ferme da oltre due anni e garantiamo aumenti tra i 130 e i 200 euro per i docenti e tra i 100 e i 150 per il personale ATA”. L’impegno riguarda anche l’inserimento del buono pasto nel nuovo contratto e la progressiva riduzione del divario retributivo rispetto ad altri comparti del pubblico impiego.

Carlo Castellana (Gilda-Unams) definisce la firma una scelta pragmatica: “Sapevamo che le risorse erano limitate, ma la firma serve a sbloccarle subito”. Gilda rivendica inoltre la vittoria di una propria battaglia storica: il trasferimento di oltre 110 milioni di euro dal Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (MoF) direttamente nelle retribuzioni di posizione e di risultato (RPD e CIA), riducendo la logica del “progettificio”.

Per Elvira Serafini (Snals-Confsal) la chiusura dell’accordo è “un momento di grande soddisfazione” e segna la fine di uno stallo. “Abbiamo garantito arretrati e una tantum a tutto il personale; ora proseguiamo immediatamente con la trattativa 2025-27”.

TESTO CCNL 2022-24

Gli aumenti stipendiali

Tutti gli aumenti ATA e DSGA. Tabelle

Tutti gli aumenti docenti. Tabelle

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