Orizzontescuola politica scolastica – Rinnovo CCNL Scuola, Castellana (Gilda): Recupero anno 2013 è unopportunità per anticipare gli scatti stipendiali

La Federazione Gilda Unams considera il rinnovo del CCNL Scuola 2022-2024 un’occasione per ottenere il recupero dell’annualità 2013, congelata ai fini degli scatti stipendiali.

“Il riconoscimento del 2013 porterebbe benefici a medio e lungo termine, anticipando lo scatto stipendiale per chi era in servizio in quell’anno”, ha dichiarato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana.

I ricorsi già presentati e le sentenze favorevoli

Molti docenti hanno già avviato ricorsi nei tribunali italiani per il riconoscimento dell’annualità 2013, ottenendo in diversi casi sentenze favorevoli. Tuttavia, proseguire per via giudiziaria comporta tempi lunghi e potrebbe richiedere nuovi inquadramenti stipendiali, aggravando il lavoro amministrativo delle segreterie scolastiche.

Una soluzione contrattuale per evitare maggiori oneri

La Gilda sottolinea che una soluzione politica attraverso il rinnovo del contratto sarebbe preferibile rispetto alla via giudiziaria. “Una soluzione contrattuale renderebbe automatico il recupero del 2013, evitando maggiori oneri per lo Stato e semplificando la gestione amministrativa”, conclude Castellana. La richiesta sarà presentata all’Aran nell’ambito delle trattative per il rinnovo del contratto del comparto scuola.

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Orizzontescuola politica scolastica – Asili musicali, più fondi per le biblioteche e per il Sud, Carta Cultura Giovani anche per viaggi di istruzione: le proposte in discussione al Senato

Musica e teatro a scuola, ampliamento delle biblioteche scolastiche, Carta cultura giovani per i viaggi di istruzione: queste le proposte di emendamenti al Decreto Legge n. 201/2024 che contiene le misure urgenti in materia di cultura.

Dopo la conclusione della discussione in Commissione, il testo è stato trasmesso all’Aula per la definitiva approvazione.

Educazione musicale a partire dagli asili nido

Una delle proposte accolte in Commissione (primo firmatario Pirondini – M5S) riguarda l’attivazione di percorsi didattici mirati di educazione musicale, riconosciuta come un mezzo per favorire l’inclusione e l’integrazione sociale. Tra le attività formative proposte vi sono:

  • la propedeutica musicale e la pre-danza;
  • la familiarizzazione con diversi generi musicali e strumenti;
  • il canto, il linguaggio musicale e il recitativo-teatrale.

Un’innovazione significativa riguarda la creazione di “Asili musicali”, ossia percorsi sperimentali che inseriscono la musica nel sistema integrato 0-6 anni.

L’obiettivo è quello di avviare progetti specifici per la realizzazione di “Scuole dell’infanzia a indirizzo musicale”, in modo da garantire ai bambini un approccio precoce e strutturato alla musica, con un impatto positivo sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed espressivo.

Sostegno alle biblioteche

Istituire un fondo speciale

Ancora, per quanto riguarda il supporto alle biblioteche, un emendamento (a firma Floridia – M5S) propone l’istituzione, nel bilancio del Ministero della Cultura, del Fondo speciale per il funzionamento e la digitalizzazione delle

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Orizzontescuola politica scolastica – Investimenti negli asili nido: ad oggi speso il 7,5% dei fondi PNRR. Ministero: priorità per il 2025

L’Atto di Indirizzo del Ministero dell’Istruzione definisce la cornice politico-istituzionale dell’azione ministeriale per il 2025 e nel triennio 2025-2027. Parecchie le priorità individuate, ispirate ai principi del PNRR: dalla valorizzazione del personale scolastico al contrasto al bullismo, passando per la riqualificazione degli edifici, la semplificazione amministrativa e il contrasto alla dispersione scolastica.

Tra le priorità individuate dal Ministero anche l’investimento negli asili nido, misura già prevista all’interno del PNRR e per la quale sono stati stanziati 3,24 miliardi di euro. In base ai dati forniti dal Governo stesso, però, al 13 Dicembre ne risultano spesi solo 244 milioni.

Nell’Atto di Indirizzo il Ministero precisa che intende continuare a investire nella misura del PNRR “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia” della Missione 4 – Componente 1, con ulteriori risorse destinate alle infrastrutture per gli asili nido. Questa linea programmatica è dettata dal riconoscimento della funzione dell’inserimento precoce nel sistema educativo: non solo un fattore chiave per il successo formativo degli alunni, ma anche uno strumento di supporto per le famiglie, per il lavoro femminile e per il tasso di natalità.

Obiettivo: superare la media europea

L’investimento negli asili nido è considerato strategico non solo per raggiungere il target del PNRR, ma anche per superare la media europea

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Orizzontescuola politica scolastica – PNRR Istruzione, speso il 23% dei fondi disponibili. I dati del Governo

Il PNRR prevede un investimento di oltre 30 miliardi di euro per il potenziamento del sistema scolastico, dalla prima infanzia all’università, con interventi mirati anche alla formazione del personale e degli studenti in relazione alle trasformazioni del mercato del lavoro.

Secondo i dati pubblicati su Italia Domani, il portale ufficiale di monitoraggio del PNRR, il Ministero dell’Istruzione e del Merito gestisce direttamente 17 miliardi di euro di questi fondi. All’ultimo aggiornamento disponibile (13 Dicembre 2024) risultano spesi 4,8 miliardi in 3 anni, pari al 23% del totale.

Restano quindi 12,2 miliardi ancora da impiegare entro le scadenze previste, con il rischio che le risorse non utilizzate possano andare perse.

A 2 anni dalla fine del PNRR (31 Dicembre 2026), una parte significativa dei fondi deve ancora essere assegnata e spesa. Alcuni interventi, come quello sugli ITS, sono stati avviati solo di recente, e si prevede che le relative risorse saranno utilizzate nei prossimi mesi. Tuttavia, la velocità di attuazione delle misure sarà determinante per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

I dati per ciascuna sub-misura

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FINE

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