Scuole paritarie e non, ecco la guida dellUSR Piemonte per il 2026/27: dalle domande di parità entro il 31 marzo alla stretta sulle classi collaterali terminali. Il calendario Giuseppina Bonadies – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzonte

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L’USR Piemonte fissa al 31 marzo il termine per le istanze di parità e nuovi corsi e al 31 luglio quello per le classi terminali collaterali, limitate a una per indirizzo. Le disposizioni regolano anche sdoppiamenti, cessazioni e iscrizioni all’Albo per l’anno scolastico 2026/27.

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Orizzontescuola politica scolastica – Cisl Scuola, da Fiuggi la road map per il futuro: priorità al contratto 2025/27 e difesa dellinclusione. Barbacci: Vogliamo la conclusione del negoziato nel 2026

L’Assemblea Nazionale della Cisl Scuola ha approvato all’unanimità una strategia che punta al rinnovo del contratto 2025/27 entro il prossimo anno per tutelare i salari, ribadendo al contempo la centralità della pace e la difesa intransigente dell’inclusione scolastica .

Si è conclusa oggi, 4 dicembre, la due giorni dell’Assemblea Nazionale della Cisl Scuola. Un appuntamento molto importante, che ha visto i delegati approvare all’unanimità la linea politica per i prossimi anni, sulla base della relazione della segretaria generale Ivana Barbacci. Proprio partendo dalle analisi della segretaria, il documento finale fissa alcuni paletti irremovibili, usando parole nette sia sulle questioni sindacali che su quelle internazionali.

La strategia: anticipare i tempi e recuperare il gap

Il cuore dell’azione sindacale è chiaro: gli stipendi. L’Assemblea rivendica la firma del CCNL 2022/24, una scelta validata alla luce del confronto con lavoratrici e lavoratori avvenuto in ogni territorio dopo la firma dell’accordo”. Ora però l’asticella si alza. L’obiettivo è “recuperare attraverso più tornate contrattuali il divario che separa le retribuzioni del personale della scuola da quelle di altri Paesi e di altri settori della Pa”.

Per farlo, bisogna smettere di rincorrere le scadenze. La Cisl Scuola chiede “un avvio immediato del confronto per il rinnovo 2025/27” , puntando a “una conclusione del negoziato nel 2026”. Chiudere la partita entro il

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Orizzontescuola politica scolastica – Contratto Scuola, Lollobrigida: Diamo dignità a 1,2 milioni di lavoratori fondamentali

Arriva un nuovo contratto per 1,2 milioni di lavoratori del comparto conoscenza (scuola, università e ricerca). Secondo il Ministro Lollobrigida, l’accordo “premia e dà dignità” al loro lavoro, rappresentando un investimento essenziale per guardare al futuro come “un’opportunità”.

Nel comparto della conoscenza, oltre un milione e duecentomila persone, tra insegnanti, accademici, ricercatori e tecnologi, lavorano ogni giorno senza molta visibilità, ma con un impatto diretto sulla qualità del sapere condiviso. Da oggi, il loro ruolo riceve un riconoscimento formale attraverso un nuovo contratto collettivo, che punta a valorizzare il contributo professionale di chi opera all’interno di scuole, università ed enti pubblici di ricerca.

Un passaggio istituzionale

A renderlo noto è stato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, che ha voluto sottolineare come il rinnovo contrattuale rappresenti un passo importante per dare “dignità” a questo segmento del lavoro pubblico. Durante una dichiarazione, ha parlato di una scelta necessaria per rafforzare l’intero sistema formativo e scientifico: “Investire in istruzione, formazione e ricerca è essenziale per poter guardare al futuro non come una minaccia ma come una opportunità”.

Il ruolo della ricerca in agricoltura

Il ministro ha citato anche un ambito specifico: quello agricolo. Ha ricordato che il personale del Crea – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – rientra pienamente tra i destinatari del nuovo contratto. L’accordo, ha precisato,

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Orizzontescuola.it – Schettini avverte i giovani: Se non rallenti, sbatti e ti fai male. Non so dove stiamo andando a finire. Stiamo correndo troppo Giuseppina Bonadies

Il professore Vincenzo Schettini denuncia l’eccessiva velocità della vita moderna, un “frullatore” che ci isola e che i giovani, a differenza degli adulti, non sanno gestire. Non sapendo frenare, i ragazzi rischiano di “sbattere”, perciò Schettini suggerisce di usare le esperienze di vita semplici (famiglia, natura) come “ricompensa” per decelerare.
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Schettini avverte i giovani: Se non rallenti, sbatti e ti fai male. Non so dove stiamo andando a finire. Stiamo correndo troppo

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Il professore Vincenzo Schettini denuncia l’eccessiva velocità della vita moderna, un “frullatore” che ci isola e che i giovani, a differenza degli adulti, non sanno gestire. Non sapendo frenare, i ragazzi rischiano di “sbattere”, perciò Schettini suggerisce di usare le esperienze di vita semplici (famiglia, natura) come “ricompensa” per decelerare.
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