
Dal palco dell’assemblea nazionale della Cisl Scuola, a Fiuggi, la segretaria generale Ivana Barbacci ha rimesso al centro la questione del rinnovo del contratto per il triennio 2025‑2027. L’attenzione del sindacato è tutta rivolta al futuro prossimo, non al passato.
Secondo Barbacci, insistere su un triennio già scaduto, quello 2019‑2021, “ha poco senso e nessuna utilità”, perché rischia di ostacolare l’ottenimento di nuove risorse per il personale scolastico.
Il sindacato sollecita l’Aran ad avviare i contatti anche con il comparto scuola, dopo quelli già avviati con altri settori. “Chiediamo che si rispetti fino in fondo la dichiarazione allegata al contratto collettivo nazionale di lavoro – ha detto Barbacci – che impegna le parti a mettere in campo ogni azione utile per l’avvio rapido delle trattative”.
Inclusione scolastica e responsabilità collettive
Nel suo intervento, la segretaria ha voluto legare il tema contrattuale a quello dell’inclusione scolastica, richiamando la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Nessun ritorno a modelli segreganti, ha ribadito, né ipotesi di classi separate per alunni con disabilità. Il superamento di quelle forme di separazione — ha ricordato — è stato un passaggio determinante per il sistema scolastico italiano, che oggi non può permettersi di tornare indietro.
“Ciascuno si faccia piuttosto carico fino in fondo delle responsabilità che gli competono”, ha affermato la Cisl Scuola, chiedendo un impegno istituzionale concreto affinché il principio di inclusione sia sostenuto non solo a parole, ma anche con strumenti adeguati.
Risorse e continuità per il sostegno
Tra le richieste avanzate, un punto centrale riguarda il potenziamento dell’organico, da commisurare alle reali esigenze delle scuole. Per garantire continuità agli interventi di sostegno, non bastano gli intenti: servono risorse, stabilità, professionalità presenti in modo continuativo nei contesti scolastici. La posizione della Cisl è chiara: senza investimenti strutturali, il principio dell’inclusione rischia di restare un enunciato formale.
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Barbacci: Avviare confronto per rinnovo contratto 2025/27. No a classi differenziate per gli studenti con disabilità
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