
Le dichiarazioni dell’assessora alle politiche educative del Comune di Reggio Emilia, Marva Mahmoud, hanno generato un acceso dibattito. In un intervento pubblico del 4 novembre, Mahmoud – italiana, musulmana, vicina a Elly Schlein – ha sostenuto che i docenti dovrebbero essere formati per “decolonizzare l’approccio in classe” nei confronti degli studenti con background migratorio.
Il significato dell’espressione, secondo il deputato leghista Rossano Sasso, è tutt’altro che chiaro, ma la direzione politica, a suo avviso, è evidente.
L’accusa di Rossano Sasso: “Vogliono educarci, anzi rieducarci”
Sasso, capogruppo della Lega in commissione Cultura alla Camera, ha reagito in modo netto. Secondo lui, le forze politiche come Pd, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra starebbero cercando il consenso delle comunità islamiche e degli immigrati, con un progetto che descrive come apertamente ostile all’identità nazionale. La lista delle denunce include:
- la richiesta di spazi di culto dentro le università;
- le proposte di adattare il calendario scolastico al Ramadan;
- l’idea che figure religiose musulmane possano tenere lezioni.
“Non basta che vengano accolti, adesso pretendono di educare gli italiani” – ha dichiarato Sasso – “e lo fanno con l’appoggio delle sinistre”. Per il deputato, questa impostazione equivale a una forma di rieducazione culturale.
La replica di Piccolotti: “Siamo noi a difendere l’autodeterminazione”
Elisabetta Piccolotti, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e membro della stessa commissione, ha replicato accusando Sasso di stravolgere i termini del confronto. “È ridicolo che ci accusi di voler imporre una rieducazione pro-Islam” – ha dichiarato – “quando da settimane ci battiamo per garantire a tutti l’accesso all’educazione sessuo-affettiva, cioè alla nostra cultura costituzionale fondata sui valori di libertà e autodeterminazione”.
Secondo Piccolotti, è proprio la Lega ad agire in senso restrittivo, ostacolando l’educazione su temi affettivi e relazionali e concedendo ai genitori – anche quelli più integralisti – il potere di negare questi percorsi ai figli, attraverso lo strumento del consenso informato.
La parlamentare ha chiuso la sua risposta definendo la contrapposizione in termini di visione educativa: “Noi vogliamo che ogni giovane possa scegliere la propria strada. La Lega vuole che restino vincolati ai dogmi familiari”.
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Altro qui:
Formazione docenti per decolonizzare lapproccio in classe: Vogliono rieducarci in nome dellIslam, Noi difendiamo lautodeterminazione. Scontro tra Lega e AVS
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