In occasione del Giubileo degli Adolescenti, la storia di un legame coltivato sui campi di una variante del basket aperta a tutti. Un rapporto capace di andare oltre la disabilità motoria e le diffidenze, perché “vince chi sa restare bambino nel cuore. Non è fragilità, è speranza”
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Quando lo sport diventa inclusione e amicizia: il baskin di Edoardo e Gaia
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