L’intervento del cardinale prefetto del Dicastero per il dialogo interreligioso nella sessione conclusiva del convegno Religioni e Diplomazia: “La diplomazia religiosa ha una vocazione relazionale” che “non si esaurisce nel rapporto tra gli Stati” in quanto “apre all’incontro tra persone, culture e religioni differenti”
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Koovakad: la diplomazia religiosa crea ponti dove prevalgono fratture
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