Decreto PA: diverse disposizioni di impatto sulle scuole staff-editor@anp.it – Questo articolo è apparso per la prima volta su Anp.it
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 agosto 2026 il decreto-legge n. 144/2026, recante Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile. Il provvedimento, in vigore dall’8 agosto, contiene diverse disposizioni di interesse per le scuole. Ne esaminiamo di seguito le principali.
Ferie non godute
L’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto interviene sull’articolo 5, comma 8, del decreto-legge n. 95/2012, superando la precedente formulazione secondo cui “in nessun caso” si sarebbero potuti corrispondere trattamenti economici sostitutivi e ridefinendo le condizioni alle quali, alla cessazione del rapporto, le ferie non godute possono o meno essere monetizzate.
Com’è noto, la legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di bilancio 2013), all’articolo 1, commi 54-56, aveva previsto una disciplina specifica: il personale docente fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni individuati dai calendari scolastici regionali, con esclusione di quelli destinati a scrutini, esami di Stato e attività valutative. Per i supplenti brevi e saltuari e per i docenti con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche, la monetizzazione resta possibile nei limiti della differenza tra le ferie spettanti e i giorni nei quali era consentito fruirne.
Diverse pronunce della Corte di cassazione negli ultimi anni – tra le quali le nn. 15415, 16715 e

