Orizzontescuola politica scolastica – In Sicilia circa 6mila domande di assegnazione provvisoria, ma i posti sono pochi e molti resteranno delusi

Sono circa seimila i docenti siciliani attualmente in servizio al nord che desiderano tornare nella loro terra, anche solo per un anno. Tuttavia, i posti disponibili sono pochissimi e solo i più fortunati riusciranno a trovare una collocazione su sostegno.
La situazione si complica ulteriormente per coloro che, a ridosso del Ferragosto, hanno visto pubblicate le graduatorie degli insegnanti che hanno richiesto l’assegnazione provvisoria, un incarico su posto libero per un solo anno.
Come segnala La Repubblica, le liste di coloro che hanno chiesto di spostarsi da una provincia all’altra raccontano storie di centinaia di maestre e professori che, dopo essere entrati di ruolo in regioni con maggiori disponibilità, ora desiderano rientrare in Sicilia. Per molti di loro, l’ennesima domanda di trasferimento è andata a vuoto, e l’assegnazione provvisoria rappresenta l’ultima possibilità di avvicinarsi a casa.
I numeri del rientro
Nella sola provincia di Palermo, oltre 1.500 insegnanti hanno fatto domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale da fuori regione. In tutta la Sicilia, il numero si avvicina a 6.000, con circa 3.000 docenti che insegnano alla scuola primaria. Tra i 730 che hanno richiesto una cattedra provvisoria in provincia di Palermo, oltre un terzo proviene dalla Lombardia. Percentuali simili si riscontrano anche per i docenti che desiderano rientrare in province come Messina e Catania, con un significativo numero


