POC, PN, PNRR: non introdurre adempimenti in corso dopera. LANP chiede la convocazione urgente del Tavolo tecnico Francesca Bizzotto – Questo articolo è apparso per la prima volta su Anp.it

L’Avviso prot. n. 88643 del 3 giugno 2025 – “Realizzazione di laboratori innovativi e avanzati” (POC “Per la Scuola” 2014-2020, Azione 10.8.1.B2) – fissava al 31 dicembre 2026 il termine conclusivo delle relative procedure, a pena di definanziamento, senza indicare alcuna scadenza intermedia per le attività endoprocedimentali ad esse connesse.

Il 18 maggio 2026, il Ministero scriveva alle istituzioni scolastiche che non avevano ancora avviato l’attività progettuale, puntualizzando che, qualora non avessero caricato sul SIF2020 la relativa documentazione entro il 25 maggio, avrebbe proceduto al definanziamento del progetto. In detta puntualizzazione, l’Amministrazione richiedeva anche che le operazioni di acquisto e di collaudo si concludessero entro il mese di ottobre 2026, ben prima della scadenza finale.

Il senso di tale nota, condivisibile in quanto rispondente a una finalità di carattere acceleratorio, veniva però del tutto stravolto, nei giorni immediatamente successivi, dal contenuto di vari ticket trasmessi dall’Assistenza Tecnica dell’AdG alle scuole che avevano richiesto chiarimenti.

Detto ticket ridefiniva infatti totalmente la terminologia ministeriale: per “avvio delle procedure a sistema” doveva intendersi “l’obbligo di inserimento delle procedure di acquisto relative alle attrezzature. Nello specifico, dovranno essere caricati i documenti relativi: – alla fase di indizione della procedura di acquisto; – alla fase di aggiudicazione, con il contestuale inserimento del relativo ordine/contratto. Resta inteso che i documenti riferiti alle voci di spesa generale non sono considerati sufficienti ai fini dell’adempimento richiesto entro la suddetta scadenza.”

Con un atto di natura meramente informale, quindi, venivano introdotti adempimenti amministrativi connotati da scadenze così ravvicinate da risultare del tutto irraggiungibili.

Non condividiamo tale impostazione e, peraltro, non possiamo fare a meno di constatare come una simile dinamica si sia presentata con una certa frequenza, negli ultimi anni, in relazione al PNRR, al PN 2021-2027 e al POC 2014-2020. Il noto detto popolare “patti chiari, amicizia lunga” riassume con sagacia un principio giuridico di somma rilevanza al quale teniamo moltissimo.

L’ANP ritiene, in ogni caso, che sussistano gli spazi per rimodulare gli adempimenti e le scadenze, in quello spirito di piena collaborazione istituzionale che ci contraddistingue e nella convinzione che il corretto utilizzo delle risorse pubbliche europee sia un obiettivo condiviso, prima ancora che un obbligo.

Chiediamo pertanto la convocazione urgente del Tavolo tecnico dedicato ai tre programmi, al fine di realizzare un confronto necessario, opportuno e non rinviabile.

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