Intelligenza artificiale, unora a settimana nelle scuole secondarie con laboratori didattici. 15 milioni per la formazione dei docenti. La proposta di legge Andrea Carlino – Questo articolo è apparso per la prima volta su Orizzontescuola.it

Vincenza Aloisio, senatrice del Movimento Cinque Stelle, ha promosso al Senato della Repubblica la conferenza “Intelligenza Artificiale: Conoscere per Non Temere”.

La proposta legislativa introduce laboratori didattici denominati LEIA (Laboratori di Educazione all’Intelligenza Artificiale) nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, con un incremento di un’ora settimanale dell’orario didattico. L’iniziativa nasce dalla necessità di preparare le nuove generazioni a interagire in modo consapevole con le tecnologie emergenti che stanno ridefinendo il panorama lavorativo e sociale.

La struttura dei laboratori e le modalità attuative

Il disegno di legge prevede che ogni istituzione scolastica secondaria istituisca un modulo di attività denominato LEIA, affidato a gruppi di almeno tre docenti nominati dal consiglio d’istituto e coadiuvati da esperti esterni del settore. I laboratori costituiscono parte integrante del curriculum formativo d’istituto e possono essere attivati secondo modalità modulari e flessibili, adeguate alle specifiche esigenze didattiche e agli interessi degli studenti. Le istituzioni scolastiche possono stipulare accordi di collaborazione con enti di ricerca, università, aziende del settore tecnologico e associazioni di categoria riconosciute.

Le attività previste comprendono l’utilizzo di piattaforme digitali e strumenti di programmazione visuale, la progettazione e sperimentazione di algoritmi di base, l’analisi di casi di studio e scenari applicativi. La proposta legislativa dedica particolare attenzione alle implicazioni etiche, sociali e regolatorie delle tecnologie di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di sviluppare capacità di pensiero critico, sensibilità etica e competenze civiche. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito adotterà entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge le linee guida per definire i requisiti minimi e le modalità di svolgimento delle attività.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, d’intesa con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, promuoverà programmi di formazione specifica e percorsi di aggiornamento per i docenti coinvolti nelle attività dei LEIA. La formazione si avvarrà della collaborazione di università, enti di ricerca e soggetti specializzati nel settore dell’intelligenza artificiale. La copertura finanziaria della proposta legislativa prevede un incremento di 15 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026 del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Il testo normativo disciplina le attività di monitoraggio e valutazione delle attività laboratoriali, affidate al Ministero dell’Istruzione e del Merito, che adotterà indicatori di qualità ed efficacia. Le istituzioni scolastiche dovranno trasmettere periodicamente al Ministero relazioni e informazioni relative ai percorsi svolti, agli strumenti utilizzati e agli esiti formativi conseguiti. Il Ministero potrà istituire premi e riconoscimenti destinati alle istituzioni scolastiche che si distinguono per l’innovatività e l’efficacia delle iniziative di educazione all’intelligenza artificiale.

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