
Con l’anno scolastico 2024/2025 è entrato a regime il nuovo sistema di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici. La novità più rilevante è che l’importo non sarà più legato alla fascia di complessità dell’istituto, ma al raggiungimento degli obiettivi individuali assegnati.
A sottolinearlo è l’ANP, che ha seguito da vicino il processo di riforma. La retribuzione variabile viene ora determinata sulla base di un punteggio massimo di 100 punti: 80 attribuiti secondo indicatori oggettivi e 20 assegnati a discrezione dei Direttori degli Uffici scolastici regionali, in base ai comportamenti organizzativi e professionali.
Secondo l’ANP, questo passaggio rappresenta un cambio di paradigma importante, che valorizza in modo più coerente la responsabilità dei dirigenti scolastici: “Non sussistono più ragioni per mantenere l’iniqua disparità con gli altri dirigenti della stessa area contrattuale”.
L’associazione rinnova quindi la richiesta di proseguire verso un’armonizzazione retributiva, che tenga conto dell’impegno richiesto e dell’aumento delle responsabilità gestionali.
Per quanto riguarda la tempistica, i punteggi dovrebbero essere comunicati entro novembre 2025. L’erogazione della retribuzione di risultato è prevista entro fine marzo 2026, dopo l’eventuale completamento dei procedimenti di contraddittorio o conciliazione.
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