In questo 2025 il mese di digiuno islamico coincide con la ricorrenza cristiana ed “è un segno di speranza”. Lo indica il patriarca di Baghdad dei Caldei, nel suo messaggio ai fedeli musulmani e cristiani diffuso nei giorni scorsi. “La fratellanza umana non è solo un’idea, ma un cammino che ci ha educati e che incarniamo nella nostra vita quotidiana”
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Iraq, il cardinale Sako: Ramadan e Quaresima rafforzano l’unità nazionale
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