Scuola Notizie

15 Novembre 2022

Valditara e quell’esile confine tra nazionalismo e patriottismo

L’esordio del governo Meloni, pilotato dall’unico partito (FdI) che nella precedente legislatura era sempre stato all’opposizione, non poteva non caricarsi dei tratti e dei valori identitari di questo partito, particolarmente accentuati e visibili in un settore ad elevata valenza simbolica come quello dell’educazione. Ne ha tenuto conto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, designato per l’incarico dalla Lega ma culturalmente affine alla Destra costituzionale, da lui già rappresentata come parlamentare di Alleanza Nazionale dal 2001 al 2013. Lo si è visto bene nella lettera da lui indirizzata alle “Care studentesse e cari studenti” lo scorso 4 novembre, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, nella quale “si celebra [infatti] un percorso storico e simbolico che coinvolge le ragioni più profonde della nazione, il senso stesso del nostro essere comunità”. La Grande Guerra “fu una tragedia immane e nella celebrazione odierna bisogna rifuggire qualunque esaltazione bellicista”, scrive il ministro, ma “dobbiamo tuttavia onorare quei ragazzi, quegli italiani, che in nome di un ideale alto e nobile (l’unità di un popolo, la conclusione del Risorgimento), hanno sacrificato la propria vita. Il loro ricordo deve indurci ad apprezzare ancor più profondamente la Pace e la Libertà”. Nessuna nostalgia bellicista, dunque, ma enfasi sull’idea di Nazione e omaggio al sacrificio di coloro che hanno dato la vita per assicurarne l’indipendenza e l’unità. Una visione più “ciampiana”, ci sembra, che neonazionalista, dell’idea di Patria. Pochi giorni dopo, il 9 novembre, anniversario dello storico abbattimento del Muro di Berlino (1989), Valditara ha ritenuto di inviare un’altra lettera alla scuola, nella quale afferma che tale evento avendo registrato “il fallimento definitivo dell’utopia rivoluzionaria” “non può che essere, allora, una festa della nostra liberaldemocrazia”, definita come “un ordine politico e sociale imperfetto, pieno com’è di contraddizioni, bisognoso ogni giorno di essere reinventato e ricostruito. E tuttavia, l’unico ordine politico e sociale che possa dare ragionevoli garanzie che umanità, giustizia, libertà, verità non siano mai subordinate ad alcun altro scopo, sia esso nobile o ignobile”. Una presa di posizione forse un po’ ridondante nella forma, che è costata a Valditara critiche pungenti (più che del Merito sembra il Ministero della Propaganda, ha detto la senatrice PD Simona Malpezzi), ma anche in questo caso non di segno nazionalista: caso mai occidentalista in senso radicalmente liberal-democratico. Attenzione, però: l’improvviso scontro politico-diplomatico tra Italia e Francia esploso in questi giorni in materia di accoglienza degli immigrati mostra quanto sia labile il confine tra neonazionalismo in chiave sovranista (da tempo non si leggevano sulla stampa più sciovinista dei due Paesi accuse reciproche così violente) e patriottismo inteso come amore per la propria Patria e difesa dei suoi interessi di fondo, che nell’attuale contesto geopolitico non si realizza a livello nazionale ma europeo e occidentale. © RIPRODUZIONE RISERVATA , , Pubblicato da Redazione Tuttoscuola
L’esordio del governo Meloni, pilotato dall’unico partito (FdI) che nella precedente legislatura era sempre stato all’opposizione, non poteva non caricarsi dei tratti e dei valori identitari di questo partito, particolarmente accentuati e visibili in un settore ad elevata valenza simbolica come quello dell’educazione. Ne ha tenuto conto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, […]
The post Valditara e quell’esile confine tra nazionalismo e patriottismo appeared first on Tuttoscuola., Photo Credit: , Tuttoscuola


Valditara e quell’esile confine tra nazionalismo e patriottismo
Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salvataggio di un cookie con i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Scuola Notizie 7 Dicembre 2022

Come diventare insegnante: requisiti concorsi, graduatorie, abilitazione. In arrivo novità per la fase transitoria

x Come si diventa insegnante di ruolo? La legge 79/2022 riforma il percorso per diventare insegnanti con i nuovi concorsi.

Scuola Notizie 7 Dicembre 2022

Supplenze docenti, a dicembre ancora nomine da GPS 2022 con algoritmo. Bollettini aggiornati

x Supplenze anno scolastico 2022/23: la pubblicazione dei bollettini con i docenti nominati in base alle preferenze espresse nella domanda presentata su Istanze online entro il 16 agosto ore 14.

Scuola Notizie 6 Dicembre 2022

Fondo per il sistema 0-6 anni: un emendamento alla Camera ferma il taglio

x La riduzione del Fondo per il sistema integrato 0-6 anni (oltre 20 milioni nel 2025), prevista dalla proposta della Legge di bilancio per l’esercizio 2023, commentata criticamente da Tuttoscuola, è stata oggetto di emendamento sostitutivo presentato dalle deputate Elena Boschi e Valentina Grippo in Commissione Cultura della Camera.

Scuola Notizie 6 Dicembre 2022

Contratto scuola sottoscritto da sindacati e Aran. In arrivo aumenti e arretrati

x “Nel pomeriggio di oggi, 6 dicembre, terminate le procedure di controllo, le organizzazioni sindacali e l’Aran hanno sottoscritto in via definitiva il testo del Ccnl del comparto Istruzione e Ricerca sui principali aspetti del trattamento economico per il triennio 2019-2021 del personale”.

torna all'inizio del contenuto
//waufooke.com/4/4339693 https://boustahe.com/pfe/current/tag.min.js?z=4339695