Scuola Notizie

4 Dicembre 2022

“Un albero per il futuro”: legalità ambientale diffusa e biodiversità. Ecco come le scuole possono partecipare

C’è una sfida globale in atto… una rivoluzione che potremmo definire. Una sfida verde che coinvolge, o che è in grado di coinvolgere, tutti i cittadini. E la sfida risiede nel modificare il nostro stile di vita e nel prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo. I Carabinieri Forestali, in questa grande sfida, condotta congiuntamente a quella che fanno le scuole italiane, fanno la loro parte tutelando il patrimonio inestimabile delle Riserve Naturali Statali e Foreste demaniali. Una dorsale verde che percorre realmente tutto il territorio italiano, tutta tutte le regioni, co prese le due isole maggiori (ma anche tantissime piccole isole) e che disegna un esempio di gestione unitaria di un capitale italiano, europeo e, possiamo dirlo con orgoglio, planetario di biodiversità unico per la sua varietà di habitat. Come scuole possiamo iniziare una nuova sfida insieme ai Carabinieri della Biodiversità per imparare a conoscere e a vivere i nostri tesori verdi e segnare, in maniera indelebile, il nostro impegno nel mondo aumentando, con una crescita esponenziale, il livello italiano di biodiversità e di “verde”. Lo dobbiamo ai nostri alunni, ai nostri figli, a noi stessi. Come possiamo fare? Piantiamo un albero e poi un altro e creiamo un bosco diffuso in tutta Italia, fatto di piccoli alberi di specie autoctone che cresceranno con noi accompagnandoci in un percorso che aumenti la qualità ambientale. In tal senso nell’illustrare il progetto forniremo anche i contatti per permettere che si radichi, ancora più e meglio, questo grande sogno culturale. Perché è un sogno culturale. La partecipazione degli istituti: come farlo? La domanda di adesione al progetto Nazionale di educazione ambientale per l’A.S. 2022-2023 denominato “Un albero per il futuro”, crea un bosco diffuso con i Carabinieri della Biodiversità, può essere inoltrata creando completando il format. L’adesione contiene un impegno esplicito: “Questo Istituto Scolastico si impegna ad accudire le piantine che il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità consegnerà seguendo i consigli dei tutorial, per poi geo-localizzarle nelle modalità che verranno comunicate. Queste piante e la nostra Scuola contribuiranno a formare un grande bosco diffuso e a ridurre la CO2”. La piantumazione dell’albero Falcone nelle scuole italiane Il Reparto dei Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria che svolge attività di gestione, tutela e conservazione della Foresta demaniale statale, diffondendo nelle scuole un messaggio di legalità, ha donato numerosi alberi alle scuole italiane. L’ultimo all’Istituto Comprensivo Statale “Renato Guttuso” di Villagrazia di Carini una talea dell’albero Falcone. A introdurre la solenne cerimonia, in quest’ultimo caso, il dirigente scolastico prof.ssa Valeria La Paglia che ha presentato l’evento, sottolineando l’impegno dell’Istituto Guttuso nel promuovere e nel porre in essere, all’interno della propria offerta formativa, numerose attività di educazione alla legalità e all’ambiente, e soffermandosi sull’importanza che la scuola riveste nell’educazione al valore della legalità. “Come scuola abbiamo una grande responsabilità, a scuola “che è presidio dello Stato, che è lo Stato” – ha sottolineato Valeria La Paglia – “i nostri alunni maturano il senso del dovere e il rispetto delle Istituzioni e acquisiscono il valore dell’onestà e della correttezza, verso gli altri e verso se stessi, facendo propri gli atteggiamenti distintivi dello spirito del servizio e dell’impegno civico”. “Come docenti, perché io sono prima di tutto un docente, abbiamo una responsabilità in più rispetto agli altri dipendenti dello Stato: quella di formare l’uomo e il cittadino”, ha puntualizzato la preside Valeria La Paglia. “La presenza dell’Albero di Falcone concorrerà a sensibilizzare i ragazzi al tema dell’impegno sociale ma anche all’importanza della salvaguardia ambientale”. Certa che questa “cerimonia, dall’alto valore simbolico, rimarrà nelle coscienze di ciascuno degli intervenuti e, prioritariamente, degli alunni”. “Che questa manifestazione vi possa accompagnare negli atteggiamenti che maturerete nella vita” ha concluso il dirigente scolastico rivolgendosi agli alunni con accorato appello. La scuola “luogo dove costruire il futuro delle nuove generazioni” Presenti alla piantumazione della gemma dell’albero Falcone (in questo evento che stiamo illustrando come esempio), tra gli altri, il Sindaco della città di Carini prof. Giuseppe Monteleone che ha ulteriormente puntellato il valore insostituibile della scuola in una comunità “come luogo dove costruire il futuro delle nuove generazioni”, il comandante della stazione dei carabinieri di Villagrazia di Carini Maresciallo Salvatore Lo Cascio, accompagnato dal Brigadiere Mosca, il Vicesindaco Salvatore Badalamenti, il parroco della parrocchia Maria SS. delle Grazia di Villagrazia di Carini Sac. Angelo Inzerillo che ha tracciato la storia del declino della mafia a partire proprio dall’impegno e dal sacrificio dei giudici Falcone e Borsellino. Ha ribadito, Don Angelo Inzerillo: “Dalla morte di Falcone è iniziato il riscatto della Sicilia con quei lenzuoli bianchi che si sono stesi un po’ dappertutto e, in primis, a Palermo. Da quella morte è iniziata la presa di coscienza che ci ha permesso di comprendere, appieno, che i valori di legalità, di giustizia, di ascolto, di attenzione, di rispetto nei confronti degli altri sono qualcosa di importante e di inalienabile dall’uomo”. Alla cerimonia hanno preso parte anche i rappresentanti dei genitori delle classi coinvolte. “Un albero per il futuro” prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila alberi In rappresentanza del Reparto dei Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria erano presenti il Brigadiere Bruno Fosso e l’Appuntato scelto con qualifiche speciali Carmela Lucisano a cui è stato lasciato il compito di illustrare il valore e la portata del progetto nazionale. Il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità ha avviato, infatti, le procedure per la duplicazione e distribuzione dell’Albero di Falcone, fulcro di un brillante progetto di educazione alla legalità ambientale, il Progetto Nazionale “Un albero per il futuro”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica. “Un albero per il futuro” prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt’oggi sono quasi 900 gli Istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso questo percorso verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale, con il supporto dei Carabinieri della Biodiversità. L’offerta di specie vegetali autoctone da consegnare agli studenti si è arricchita, dallo scorso aprile, di un albero simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’Albero del giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus macrophillacolumnarismagnoleides che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, infatti, sono state prelevate grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR). I primi istituti scolastici a riceverle sono stati quelli intitolati al Giudice in Sicilia e in tutta Italia che si stimano in 108 istituti tra Primarie di I e II grado. Questi alberi contribuiranno – ha affermato l’Appuntato scelto con qualifiche speciali Carmela Lucisano – a formare il “Grande bosco diffuso” formato dalle giovani piante messe a dimora da tutti gli studenti e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che monitorerà la crescita e lo stoccaggio di CO2. In allegato il progetto predisposto dal centro e a cui devono rifarsi le scuole anche per la progettazione dell’importante scelta e dell’importante impegno. Combattere i crimini ambientali con l’arma dell’educazione alla legalità ambientale Un progetto ambizioso dei Carabinieri per combattere i crimini ambientali con l’Arma dell’educazione alla legalità ambientale e con il coinvolgimento delle scuole in questo obiettivo strategico. Il Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR) è all’avanguardia in Europa nello studio e conservazione di specie forestali autoctone, è riuscito a riprodurre l’albero per generare piccole piante di Falcone da donare alle scuole che ne faranno richiesta. I primi istituti scolastici a riceverle saranno quelli intitolati al Giudice in Sicilia e in tutta Italia che si stimano in 108 istituti tra Primarie di I e II grado. Formare il “Grande bosco diffuso”: sensibilizzare i ragazzi al tema dell’impegno sociale ma anche all’importanza della salvaguardia ambientale Questi alberi contribuiranno a formare il “Grande bosco diffuso” formato dalle giovani piante messe a dimora da tutti gli studenti e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che monitorerà la crescita e lo stoccaggio di CO2. La presenza dell’Albero di Falcone concorrerà a sensibilizzare i ragazzi al tema dell’impegno sociale ma anche all’importanza della salvaguardia ambientale. Un progetto ambizioso dei Carabinieri per combattere i crimini ambientali con l’Arma dell’educazione alla legalità ambientale e con il coinvolgimento delle scuole in questo obiettivo strategico. Alla cerimonia dell’Istituto Comprensivo Renato Guttuso di Carini, presieduto con spiccate competenze pedagogiche-metodologiche dalla professoressa Valeria La Paglia, hanno partecipato le classi 1B, 1D, 1E e 2A della Scuola Secondaria di I grado e la 5B della Scuola Primaria del plesso Vanni Pucci, tutte individuate tramite sorteggio. Conclusi gli interventi ci si è spostati nell’area individuata per la piantumazione della talea dell’Albero Falcone, dove il parroco Sac. Angelo Inzerillo ha benedetto l’albero messo a dimora alla presenza delle autorità, degli alunni e del personale che ha voluto partecipare all’importante evento. “La natura è il vostro futuro: tutelatela” ha commentato don Angelo Inzerillo. Come registrare l’albero ricevuta in dono? L’albero o gli alberi ricevuti in dono vanno appositamente registrati. Il Centro fornisce un chiaro vademecum che possiamo riassumere così: Inquadra con il tuo smartphone il QRcode presente sull’etichetta che trovi sulla pianta; se utilizzi un computer inserisci il codice a mano nell’apposito campo sul sito rgpbio.it/uapf Accederai così al sito dove il codice del tuo albero verrà verificato, clicca su “prosegui” per iniziare la registrazione. Seleziona dall’elenco disponibile il tipo di pianta e la data di messa a dimora poi clicca su “prosegui” Ti verrà richiesto l’accesso alla tua posizione attuale per permettere il calcolo preciso delle coordinate della posizione della pianta. Se non hai la possibilità di geolocalizzare la tua posizione, clicca sulla mappa e posiziona il marker nel punto preciso dove è stato piantato l’albero. Inserisci i tuoi dati Verifica che i dati siano corretti e clicca su prosegui per salvarli, così avrai completato la registrazione del tuo albero. Per ulteriori informazioni [email protected] , 2022-12-04 07:00:00, C’è una sfida globale in atto… una rivoluzione che potremmo definire. Una sfida verde che coinvolge, o che è in grado di coinvolgere, tutti i cittadini. E la sfida risiede nel modificare il nostro stile di vita e nel prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo. I Carabinieri Forestali, in questa grande sfida, condotta congiuntamente a quella che fanno le scuole italiane, fanno la loro parte tutelando il patrimonio inestimabile delle Riserve Naturali Statali e Foreste demaniali. Una dorsale verde che percorre realmente tutto il territorio italiano, tutta tutte le regioni, co prese le due isole maggiori (ma anche tantissime piccole isole) e che disegna un esempio di gestione unitaria di un capitale italiano, europeo e, possiamo dirlo con orgoglio, planetario di biodiversità unico per la sua varietà di habitat.
L’articolo “Un albero per il futuro”: legalità ambientale diffusa e biodiversità. Ecco come le scuole possono partecipare sembra essere il primo su Orizzonte Scuola Notizie., Photo Credit: , Antonio Fundarò


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