Scuola Notizie

13 Dicembre 2022

Supplenze, le scuole non possono dare l’incarico da MAD senza prima aver convocato da graduatorie di istituto e da quelle viciniori. Come si controlla

Supplenze anno scolastico 2022/23: incarichi al 31 agosto e 30 giugno hanno sfondato quota 220mila. Una sfilza di docenti e tante perplessità sul meccanismo di attribuzione degli incarichi, il famoso e contestato algoritmo. Un sistema informatizzato di ricerca degli insegnanti che, tra la teoria dell’OM ministeriale e le aspettative dei docenti che hanno espresso le preferenze con espressa domanda, si scontra con le difficoltà degli uffici scolastici a gestire il tutto in un unico turno. Sono questi i canali dai quali è possibile ricevere le supplenze dell’anno scolastico 2022/23. Le supplenze da GaE e GPS sono gestite dagli uffici Scolastici fino al 31 dicembre di ciascun anno scolastico e possono avere durata fino al 31 agosto o 30 giugno, a seconda della natura del posto. I bollettini delle nomine aggiornati al 12 dicembre 2022 In alcune province c’è ancora la possibilità di nomina da GPS, mentre per alcune province /classi di concorso si è già passati allo scorrimento delle graduatorie di istituto. Nel dettaglio Supplenze da GPS: quali cattedre possono ancora essere assegnate entro il 31 dicembre Qualora una scuola esaurisse la graduatoria di istituto Se la scuola esaurisce la propria graduatoria di istituto e ha la necessità di assegnare una supplenza, deve prima rivolgersi alle scuole viciniori, secondo la tabella di prossimità elaborata dall’ufficio Scolastico. Solo nel caso in cui non sia possibile reperire il docente, si passa alle MAD, sempre secondo i criteri indicati dall’OM n. 112 del 6 maggio 2022. Ossia a ricevere l’incarico deve essere un docente non inserito in graduatoria. Altra procedura da poter esperire è quella dell’interpello nazionale Quindi, qualora si renda necessario attribuire una supplenza al 31 agosto o 30 giugno (in assenza di GPS) oppure una supplenza breve si scorrono le graduatorie di istituto della scuola in cui si verifica la supplenza. Se non si trovano aspiranti si scorrono le graduatorie di istituto delle scuole viciniori. Se non si trovano aspiranti si ricorre all’interpello nazionale si assume tramite MAD, purché siano rispettati i criteri dell’OM n. 112 del 6 maggio 2022 o venga esplicitata l’impossibilità a tenerne conto Quesito Vi scrivo per far presente una questione di cui sicuramente molti sono a conoscenza: sono una docente della scuola dell’infanzia iscritta nelle GPS e nelle Graduatorie di Istituto…. Ora mi chiedo il motivo per nella chiamata per le supplenze viene data la priorità alle MAD e noi passiamo in secondo luogo. Grazie per la attenzione Quanto scrive la collega è potenzialmente possibile solo se i diretti interessati e ancor più i sindacalisti del territorio non vigilano sul corretto operato delle scuole. Il quesito posto dalla collega manca di alcuni elementi essenziali: è chiaro che se vengo a sapere che una scuola ha attribuito una supplenza da MAD ma io non ho scelto quella scuola nella domanda presentata entro il 31 maggio e non rientro nelle scuole di viciniorietà, c’è poco da rivendicare anche se è stato assunto un docente fuori graduatoria. Lo stesso se il giorno in cui inizia la supplenza io sono impegnato e per questo motivo si rende necessario ricorrere alla MAD, anche se poi di lì a poco sarei libera dalla precedente supplenza. Quindi il caso va ricondotto, se esiste, ad una cattiva gestione nell’attribuzione delle supplenze da parte delle scuole. Come controllare Le scuole hanno l’obbligo di pubblicare i dati relativi ai contratti stipulati per supplenze durante tutto l’anno scolastico nell’albo pretorio online. Dal 1° gennaio 2011 la legge 69/2009 obbliga tutte le pubbliche amministrazioni (comprese le Scuole) a pubblicare online tutti gli atti che precedentemente venivano pubblicati nel vecchio albo cartaceo. A partire da tale data gli obblighi di pubblicazione degli atti e dei provvedimenti amministrativi si intendono assolti con la pubblicazione sui rispettivi siti istituzionali. La forma cartacea rimane solo in originale mentre è fatto espressamente obbligo di pubblicare sul sito internet istituzionale tali documentazioni. Pertanto, tutto ciò che il personale ATA  e docente prima controllava girando personalmente (negli ultimi due anni pressoché impossibile) e telefonando alla singola scuola, adesso è visionabile  attraverso un’apposita sezione del sito delle scuole denominata “Albo pretorio”, all’interno di “Pubblicità legale” Su quest’ultimo vengono pubblicati i contratti stipulati per le supplenze, sia del personale ATA che docente. Dunque, qualora ci sia una nomina non corrispondente al corretto ordine di graduatoria, è necessario interloquire con la segreteria per comprendere come è stata assegnata la supplenza. In questo, come detto, possono essere di grande supporto i sindacalisti del territorio perchè monitorano continuamente le scuole e hanno più o meno il polso della situazione per quanto riguarda le supplenze. Quando detto, pertanto, ci risulta strano o perlomeno qualora si verificasse, facilmente contestabile alla luce della normativa. Qualora i contratti non venissero pubblicati sul sito della scuola, è compito sempre del sindacalista acquisire tutti i dati che possano essere utile agli aspiranti in graduatoria per poter comprendere qual è la situazione delle supplenze in quella scuola. L’OM n. 112 del 6 maggio 2022: la corretta attribuzione delle supplenze La consulenza È possibile richiedere consulenza all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali) È possibile seguire gli aggiornamenti tramite il tag Graduatorie di istituto e Supplenze Chiedilo a Lalla Invia il tuo quesito a [email protected] Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza privata. , 2022-12-13 08:11:00, Supplenze anno scolastico 2022/23: incarichi al 31 agosto e 30 giugno hanno sfondato quota 220mila. Una sfilza di docenti e tante perplessità sul meccanismo di attribuzione degli incarichi, il famoso e contestato algoritmo. Un sistema informatizzato di ricerca degli insegnanti che, tra la teoria dell’OM ministeriale e le aspettative dei docenti che hanno espresso le preferenze con espressa domanda, si scontra con le difficoltà degli uffici scolastici a gestire il tutto in un unico turno.
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