Blog del Docente

16 Aprile 2018

Scuola, Fedeli: “Calo studenti preoccupa

“No a impoverimento del sistema: bisogna continuare ad investire”

“Se si vuole affrontare in modo efficace il valore cruciale per il Paese dell’istruzione, tema fondamentale per il futuro delle nuove generazioni, bisogna sempre avere una visione strategica. Lavorare e investire costantemente per l’inclusione e per l’innalzamento della qualità del sistema, partendo da ciò che già abbiamo oggi, in un’ottica di costante miglioramento. E allora, se entro i prossimi dieci anni ci saranno un milione di studentesse e studenti in meno, non possiamo non essere preoccupati per il calo demografico che si sta verificando nel nostro Paese, con un conseguente progressivo invecchiamento della popolazione. Ma dobbiamo anche da subito avere, per il settore Istruzione, uno sguardo lungo,  riflettere nella cornice di un piano strategico, funzionale a una sempre maggiore qualità della formazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e del sistema educativo”.

Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli in merito allo studio pubblicato dalla Fondazione Agnelli “Scuola, orizzonte 2028: evoluzione della popolazione scolastica in Italia e implicazioni per le politiche”. Dal rapporto emerge che nei prossimi dieci anni ragazze e ragazzi in età scolare, compresi tra i 3 e i 18 anni, passeranno dagli attuali 9 milioni a 8 milioni.

“Questa prospettiva non deve – sottolinea la Ministra Fedeli – comportare una riduzione drastica del numero delle cattedre, un esubero di docenti o un rallentamento del turn over. Affrontando un simile scenario con una visione strategica, i decisori politici possono e, a mio giudizio, devono continuare ad investire su quella che è l’intera filiera del sapere. Così come abbiamo fatto in questi anni. Non bisogna mai più tornare a epoche di tagli e riduzioni. Perché se è vero, come è vero, che al centro del sistema educativo ci sono le studentesse e gli studenti, una riduzione del loro numero può essere affrontata, diversamente dal passato, curvando sempre di più il sistema per rispondere alle loro esigenze e alle sfide del futuro. E questo va fatto in modo strutturale. Diminuzione del numero di alunne e alunni per classe, rafforzamento e allargamento della possibilità di scelta del tempo pieno, in alcune regioni del Paese decisamente carente, attuazione del piano per combattere la dispersione scolastica, che è la base per combattere le diseguaglianze e le altre povertà, reti territoriali per l’apprendimento permanente, favorire e sostenere l’attivazione di percorsi d’istruzione integrati sono alcuni esempi di una scuola che possiamo disegnare già oggi, consapevoli di questi scenari. Alcune scelte in questo senso sono già state compiute. Il calo di studentesse e studenti è già in atto, ma i 15 mila posti in organico di diritto in più messi nel 2017, lo sforzo per i nuovi concorsi, l’impegno profuso per il potenziamento del personale, bandi come ‘Scuole al centro’ per l’apertura degli istituti anche d’estate e gli stessi bandi Pon per contribuire a realizzare una scuola aperta, inclusiva e innovativa sono azioni messe in campo in questi ultimi anni proprio pensando al fatto che, in ogni caso, la scuola debba sempre essere potenziata, mai impoverita. La recente riforma dell’istruzione va in questa direzione. Su questa traccia bisognerà proseguire, rendendo strutturali le scelte compiute, e continuando a ragionare anche per dare risposte strategiche alle sfide che il nostro Paese si troverà ad affrontare nel prossimo decennio”.

Fonte dell’articolo: MIUR



Scuola, Fedeli: “Calo studenti preoccupa
Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salvataggio di un cookie con i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Scuola Notizie 30 Novembre 2022

Promuovere e potenziare le discipline STEM. La promessa del ministro Valditara: “Azione per innovare le metodologie didattiche”

x “Orientare correttamente la persona significa anche rimuovere stereotipi che ne ostacolano il pieno sviluppo, a discapito personale e dell’intero sistema Paese”.

Scuola Notizie 30 Novembre 2022

Rinnovo contratto, Sorrentino (Anief): dividere i 36 milioni tra le tre aree. Istituire la carta ATA per la formazione del personale VIDEO

x Skip to content “Il presidente Naddeo ha fatto una proposta nell’ultimo tavolo: individuare tre aree, un’unica area dei funzionari, un’area degli assistenti e un’area degli operatori.

Scuola Notizie 30 Novembre 2022

Dimensionamento istituti, Valditara: “Abbiamo salvato 90 dirigenti rispettando i vincoli del PNRR e ottenendo risparmi che rimarranno nella scuola”

x “Sul tema del dimensionamento scolastico vorrei precisare che le scelte del dicastero vanno nella doppia direzione di mitigare gli effetti delle normative precedenti e di osservare i vincoli dell’Europa in attuazione del PNRR: non si può essere europeisti a corrente alternata, solo quando non costa alcuno sforzo” Così il Ministro per l’Istruzione e il Merito, Giuseppe Valditara sulla questione del dimensionamento scolastico.

Scuola Notizie 30 Novembre 2022

Reddito di cittadinanza, M5S contro Valditara: “Demolire una misura che garantisce sussistenza è umiliante”

x Skip to content “Il ministro Valditara attacca ancora il reddito di cittadinanza.

torna all'inizio del contenuto
//grunoaph.net/4/4339693 https://upskittyan.com/pfe/current/tag.min.js?z=4339695