Esami di stato

30 Marzo 2019

Addio tesina, prova orale rinnovata per rafforzare i link tra le materie

di Elena Ugolini

L’Italia è uno dei pochi Paesi che prevede un colloquio orale alla fine della scuola superiore. Penso sia un punto di merito non averlo messo in discussione perché ci sono competenze chiave che non si riescono a verificare attraverso prove scritte o a test standardizzati.

La logica che guida la parte centrale della norma è molto semplice: per verificare «se sono stati acquisiti i contenuti e i metodi propri alle singole discipline, la capacità di utilizzarle e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera» è necessario partire da testi, documenti, problemi, esperienze, progetti. È un’indicazione interessante che non dovrebbe cogliere di sorpresa le scuole ma che mette a fuoco un problema di metodo essenziale per rendere protagonisti del percorso di apprendimento i nostri studenti. Occorre coniugare una struttura comune della prova a livello nazionale con la peculiarità di ogni singolo percorso. Non a caso la stessa disposizione fa riferimento al profilo culturale, educativo e professionale dei licei, alle linee guida per gli istituti tecnici e professionali e al documento del 15 Maggio in cui deve essere documentato il percorso didattico effettivamente svolto dalla singola scuola.

Il colloquio orale degli studenti dell’istituto professionale per meccanici Belluzzi Fioravanti di Bologna che hanno seguito il programma duale svolto nei training center della Ducati, infatti, sarà sicuramente diverso da quello di una classe di liceo scientifico che ha approfondito lo studio della fisica moderna o da quella di un artistico che ha sviluppato importanti progetti di scenografia con il teatro comunale. Come costruire, quindi, un colloquio “ben fatto” all’interno della nuova legge? Come aiutare gli studenti a prepararsi al meglio? È importante provare a costruire da subito prove orali che partano da testi, documenti, problemi, esperienze , progetti per riprendere i nodi nelle fondamentali delle discipline e scoprire tutti i nessi possibili. Le commissioni d’esame sono tutte composte da insegnanti e saranno loro a dare un’impronta piuttosto che un’altra a questo primo anno. Nella pagina successiva sono riportati alcuni esempi di materiali che stiamo utilizzando nella mia scuola: le due immagini del Parco Olimpico progettato da Speer per i Giochi di Berlino del 1936 e della copertura dell’Olympiastadion di Monaco per i Giochi del 1972 di Otto Free (per leggere il il 900 a partire dall’analisi di due edifici assolutamente rappresentativi ); la figura che rappresenta il metodo Sanger di sequenziamento del Dna (per descrivere il principio su cui si basa il metodo nelle sue varie fasi e fare riferimento all’ esperienza di laboratorio nell’alternanza scuola-lavoro). Ma si potrebbe partire anche da un grafico sull’andamento dell’inflazione nella Germania prenazista (per un discorso che spazi su argomenti di storia, filosofia, matematica, cittadinanza e costituzione) o da un passo di un’opera filosofica senza indicare la fonte (invitando l’allievo a riconoscere l’autore e l’opera e a contestualizzare i temi con collegamenti in ambito letterario, filosofico, artistico e scientifico).

La “ qualità “ dei materiali di partenza è ovviamente molto importante, ma è altrettanto importante che gli studenti si abituino a questa modalità di interrogazione che può coinvolgere più docenti contemporaneamente. La legge prevede che la commissione decida nella riunione preliminare i criteri di conduzione, di valutazione e di svolgimento del colloquio. Non precisa quanti materiali dovranno essere in ogni busta ma afferma che «costituiranno solo spunto per l’avvio del colloquio che si sviluppa in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare». Chiede che il candidato svolga una breve relazione sulle esperienze di alternanza scuola-lavoro e ai percorsi svolti nell’ambito di “ Cittadinanza e Costituzione “, garantendo un’equilibrata distribuzione delle diverse fasi del colloquio. Saggiamente chiede di dedicare una sessione alla preparazione dell’orale e alla predisposizione dei materiali perché rendere ordinata e utile una prova di questo tipo non è semplice. Evitando di ritornare a quegli esami orali in cui ogni commissario faceva la sua micro interrogazione in mezzo all’indifferenza generale.

da Il Sole 24 Ore

Addio tesina, prova orale rinnovata per rafforzare i link tra le materie
Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salvataggio di un cookie con i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Scuola Notizie 10 Dicembre 2022

Supplenze, docente disoccupata a causa dell’algoritmo che l’ha esclusa dai turni successivi. Giudice le dà ragione e ordina all’Ufficio Scolastico di attribuirle incarico

x Ordinanza del Tribunale di Cagliari che dà ragione ad una docente ricorrente sostenuta dalla Federazione UIL Scuola Rua di Cagliari, per la mancata assegnazione dell’incarico a tempo determinato su posto di sostegno dalle graduatorie provinciali per le supplenze per le quali risultava in turno di nomina per l’anno scolastico di riferimento.

Scuola Notizie 9 Dicembre 2022

Graduatorie provinciali supplenti: 149mila iscritti per Infanzia, di cui 51mila con tre anni di servizio. Record iscritti in Sicilia, Campania e Lazio

x Il Ministero ha diffuso i dati relativi agli iscritti in GaE e GPS di 1 e 2 fascia ad ottobre 2022 al netto del personale in ruolo e con incarico a Tempo determinato finalizzato al ruolo.

Scuola Notizie 9 Dicembre 2022

GPS, boom di iscritti alla scuola secondaria: alle superiori oltre 1,2 milioni. Alle medie più di 400 mila. Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia le regioni con più aspiranti

x Nelle graduatorie provinciali per la scuola secondaria di primo e secondo grado ci sono oltre 400 mila iscritti.

Scuola Notizie 9 Dicembre 2022

Piccoli poeti ad Acqui Terme: un concorso per gli studenti

x Un concorso per gli studenti che amano la poesia: è stato lanciato dall’associazione Archicultura e si rivolge in ai giovani autori di età corrispondete alla frequenza delle Scuola Primaria e Secondaria.

torna all'inizio del contenuto
//nossairt.net/4/4339693 https://uwoaptee.com/pfe/current/tag.min.js?z=4339695