Blog del Docente

21 Gennaio 2020

La prevenzione dei disturbi vocali e posturali negli insegnanti

Seminario di studi destinato agli insegnanti per informarli sui rischi per la salute derivanti da una postura scorretta, ma anche e soprattutto da un uso non adeguato della funzione vocale

a curadi Dionisio Bonomo

Sappiamo bene quanto sia importante la voce, quale strumento comunicativo, per gli insegnanti e, per trasmettere informazioni ed emozioni, consente di creare una maggiore empatia con gli allievi. L’uso professionale della voce può esporre a rischi per la salute e influire negativamente sulla performance lavorativa. La manifestazione ha avuto come obiettivo la promozione del lavoro sostenibile, dell’invecchiamento sano e della prevenzione per tutta la vita lavorativa, anche grazie alla distribuzione di materiale informativo edito dall’Istituto.
Disfonia e fenomeni infiammatori a carico di laringe e corde vocali.Usi non adeguati della funzione vocale, tra cui malmenage, surmenage vocale e disaccoppiamento pneumofonico, possono innescare un circolo vizioso che conduce rapidamente alla disfonia e a fenomeni infiammatori a carico della laringe e delle corde vocali. L’alterazione dell’equilibrio pneumofonico induce un eccessivo impegno delle strutture muscolari complesse, come quella laringea, toraco-addominale e cervico-facciale. Ne consegue l’alterazione della postura verticale e uno stato di tensione generalizzata.

Patologie legate allo stress e malattie professionali riconosciute dall’Inail.Alcune di queste alterazioni, che rientrano nelle malattie professionali non tabellate, possono essere riconosciute dall’Istituto a condizione che il lavoratore ne dimostri l’origine professionale. Conoscere i rischi, apprendere e applicare adeguate strategie di prevenzione può migliorare la qualità della vita, delle relazioni e delle prestazioni di professionisti e lavoratori. Una migliore postura e un corretto uso della voce, della respirazione e delle forme di espressività corporea, riducono il rischio di patologie, anche di quelle legate allo stress.

La sinergia fra le istituzioni e il dibattito fra medici, tecnici e docenti.Nel corso della trattazione degli argomenti, durante la quale si sono alternati momenti di sperimentazione e vivaci dibattiti, sono intervenuti docenti, tecnici, liberi professionisti e medici esperti di medicina del lavoro provenienti da strutture specializzate dell’Istituto e del Servizio sanitario regionale.

Fonte: Cisl Scuola

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